Chiese

Siti religiosi

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Un’armonia di stili che convivono e si esaltano vicendevolmente, rendono unica la stratigrafia storica delle Chiese di Catania, dall’epoca romana e gotica, fino alle testimonianze di Carlo V e al barocco.
La prima chiesa sembra fu edificata già nel III secolo d.C. in una grotta lavica e dedicata a Santa Maria di Betlem. Tuttavia, sebbene di origini antichissime, la Catania che appare oggi ai nostri occhi è per la maggior parte quella ricostruita dopo il disastroso terremoto del 1693.

Le oltre centotrenta chiese presenti a Catania sono dunque, per la maggior parte, gli emblemi di quel barocco le cui forme morbide si sposano con la pietra lavica dell’Etna e gli stucchi chiari si modellano in andamenti sinuosi conferendo un’inconfondibile impronta settecentesca al centro storico della città.
In particolare sono otto le chiese catanesi che portano il nome della patrona di Catania. La Basilica cattedrale dedicata alla vergine e martire Sant’Agata, costruita nel 1094 con la facciata in stile barocco, i marmi bianchi e le colonne romane, custodisce sin dal 1126 il busto e il reliquiario della Santa all’interno di una celletta chiusa, che viene aperto solo per le celebrazioni agatine.

Degno di nota, capolavoro del tardo barocco, è il Monastero dei Benedettini, che rappresenta uno straordinario esempio di integrazione architettonica tra le epoche e custodisce al suo interno una domus romana, i chiostri e uno splendido giardino pensile. Già patrimonio dell’UNESCO, ospita il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania.

Oltre alle chiese, ai santuari, ai conventi, a Catania si trova anche il centro di culto islamico più grande della regione Sicilia, la moschea della Misericordia costruita nel 1980 e realizzata all’interno di un ex teatro in abbandono.

Siti religiosi ultima modifica: 2018-02-06T12:25:09+00:00 da Luigi Zurzolo

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