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Catania si riappropria della chiesa di Santa Maria dell’Itria

Chiesa di Santa Maria dell'Itria - ingresso restaurato. Foto di: Valentina Friscia

Ingresso della chiesa appena restaurata di Santa Maria dell'Itria. Foto di: Valentina Friscia

Le chiese a Catania sono delle vere e proprie perle di bellezza storica e architettonica. La città etnea ha una ricchezza unica nel suo genere, che non è data solamente dalla presenza di importanti e imponenti complessi museali/religiosi/architettonici, ma anche di piccoli capolavori meno valorizzati. Questi ultimi, però, cercano di emergere dall’oblio proponendosi come nuovi luoghi da vivere.

Così è successo per la chiesa di Santa Maria dell’Itria, tra via Biblioteca a piazza Dante e via Mascali (zona Antico Corso). Se fino a qualche mese fa risultava impossibile notare tra le staccionate la piccola chiesetta in piazza Santa Maria dell’Idria, oggi dopo diversi anni è tornata a splendere.

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Piazza Santa Maria dell’Idria. Si possono intravedere parte degli alberi posti a piazza Dante. Foto di: Valentina Friscia

La Chiesa di Santa Maria dell’Itria riconsegnata alla città

La storia della chiesa di Santa Maria dell’Itria è lunga e complessa. Dopo essere stata più volte segnalata dai residenti per il suo stato di totale abbandono, lo scorso 22 maggio è stata riconsegnata alla Diocesi della città di Catania. L’intero complesso è stato recuperato grazie all’intervento del Dipartimento regionale della Protezione Civile, sempre pronto nella valorizzazione di monumenti danneggiati ed erosi dal tempo.

Gli ultimi trent’anni sono stati decisivi per la restaurazione di questa chiesa. Vicende, spesso molto complesse, che si sono succedute hanno permesso la conclusione della restaurazione solo nel 2020. La Diocesi catanese è sempre stata presente lungo tutto questo processo: da oggi dopo molti anni sarà possibile recarsi alla chiesa di Santa Maria dell’Itria.

Chiesa di Santa Maria dell’Itria: una storia “catastrofica”

Il complesso costituito dalla chiesa e dai locali posti in prossimità sono stati oggetto di terribili catastrofi. Si crede che il suddetto luogo di culto sia stato fondato prima del 1285 nell’omonima via. Luogo che poi sarà completamente raso al suolo dal terremoto del 1693. Ricostruita nel 1703 dal vescovo Andrea Riggio, sarà seriamente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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Complesso religioso di Santa Maria dell’Itria restaurato. Foto di: Valentina Friscia

Tra antichi arredi e usi futuri

Durante il restauro sono riemersi parte degli arredi religiosi della chiesa, e nuovamente posti nel sito. Inoltre sarà possibile visitare l’antichissimo luogo di sepoltura, accedendo dall’interno dell’aula liturgica e attraverso una grande botola.

Si crede che l’intero complesso di Santa Maria dell’Itria sarà destinato a iniziative di aggregazione sociale e giovanile, nonché per manifestazioni culturali. Ciò contribuirà alla promozione della cultura e a vivacizzare il quartiere. Un secondo obiettivo sarà quello della creazione di un’aula studio multimediale in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania.

Per rimanere aggiornati sugli eventi che saranno organizzati vi consigliamo la lettura dell’articolo di Prospettive.

Catania si riappropria della chiesa di Santa Maria dell’Itria ultima modifica: 2020-06-15T14:52:30+02:00 da Valentina Friscia
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