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La Meridiana dei Benedettini: un’indiscussa opera di ingegneria

Meridiana dei Benedettini - la bellezza matematica nella chiesa di San Nicolò l'Arena. Fonte foto: Cristiano La Mantia

Meridiana dei Benedettini. Fonte foto: Cristiano La Mantia

Racchiusa nel cuore della chiesa di San Nicolò l’Arena, a piazza Dante, la Meridiana dei Benedettini racconta una storia segnata da un’incommensurabile grandezza.

Perché costruire una Meridiana dei Benedettini a Catania? L’idea dei monaci dell’800

L’idea della realizzazione di una Meridiana a Catania esisteva già dai primi dell’800. I monaci del tempo, infatti, chiedevano a gran voce di dotare la loro chiesa di una Meridiana simile a quelle costruite in altre abbazie. Fu Don Federico La Valle a destinare al progetto una notevole somma di denaro, ma sarà il suo successore, Don Tommaso Ansatone, a conferire l’incarico di realizzazione all’astronomo Nicolò Cacciatore. L’opera, però, sarà quasi immediatamente interrotta.

Meridiana dei Benedettini - Chiesa di San Nicolò l'Arena a Catania. Fonte foto: Cristiano La Mantia
Chiesa di San Nicolò l’Arena. Fonte foto: Cristiano La Mantia

Nel 1838 il barone tedesco Wolfgang Sartorius von Waltershausens si recò a Catania per la terza volta per completare uno studio sull’Etna. L’abate dell’epoca, Don Giovanni Francesco Corvaia, gli affidò la ripresa dei lavori della Meridiana. Vennero, così, gettate le prime basi per l’orologio solare che avrebbe indicato ai catanesi, con una precisione strabiliante, il trascorrere delle ore.

La Meridiana dei Benedettini: l’incredibile precisione dell’orologio solare

Il barone volle al suo fianco il danese Christian Peters e diversi artigiani e scultori per la realizzazione stilistica dell’orologio solare. La Meridiana dei Benedettini fu completata nel 1841 e riceverà enormi plausi per la sua precisione. Ad un’altezza di 23 metri, 91 centimetri e 7 millimetri, la Meridiana dei Benedettini riusciva a segnare il “mezzogiorno” grazie ad un raggio di sole che giungeva sul posto esatto, dove all’epoca veniva indicato il giorno e il mese.

Lo stile indiscusso della Meridiana

Dopo essersi impegnati nella realizzazione “matematica” dell’orologio solare, Wolfgang Sartorius e Christian Peters si dedicarono alla cura stilistica della Meridiana dei Benedettini. Incaricati famosi artisti del posto, si cimentarono nella realizzazione delle immagini dei segni Zodiacali e dei numeretti che servivano per indicare i giorni e i mesi. Le spiegazioni su come leggere i segni nei vari periodi dell’anno, sono corredate da lastre di marmo (24 in totale) che circondano e mettono in luce la linea meridiana.

Meridiana dei Benedettini - interni della chiesa di Piazza Dante. Fonte foto: Cristiano La Mantia
Interni della chiesa di San Nicolò l’Arena. Fonte foto: Cristiano La Mantia

La Meridiana dei Benedettini, in una location assolutamente da non perdere, merita assolutamente una visita. La sua bellezza matematica mischiata alla spiritualità del posto, in un gioco sempre contemporaneo dove la fede si sposa all’intelligenza scientifica, rende la Meridiana un minuzioso e certosino lavoro di ingegneristica antica assolutamente da non perdere.

Lo Gnomone al Giardino Bellini: un’altra opera di Sartorius

Wolfgang Sartorius fu anche l’autore di un altro orologio solare che si conserva ancora a Catania. Lo “Gnomone” sistemato nel Giardino Bellini, alla sommità delle due rampe di scale che dalla parte occidentale del grande piazzale portano nel Viale degli Uomini Illustri, è anch’esso opera del barone tedesco.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.
La Meridiana dei Benedettini: un’indiscussa opera di ingegneria ultima modifica: 2019-10-22T09:40:51+01:00 da Valentina Friscia

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