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CHIESE

Alla scoperta della bellissima Chiesa di Santa Maria di Gesù

una delle chiese più suggestive e belle della città etnea, un luogo ricco di storia e bellezze artistiche custodite al suo interno.

la facciata della Chiesa di Santa Maria di Gesù fu realizzata da di fra’ Liberato, al secolo Gerolamo Palazzotto, coadiuvato da anonimi “lapidum incisores“. La facciata è romanica, con la decorazione laterale caratterizzata dall’alternanza di pietre squadrate di basalto nero e pietra bianca, tipica della zona etnea. Negli anni seguenti venne abbellita con stucchi. Notevole anche il portale, affiancato da finestrelle con grata e decorazioni.

E’ una delle chiese più suggestive e belle della città etnea, un luogo ricco di storia e bellezze artistiche custodite al suo interno. Secondo Federico De Roberto, autore nel 1907 di una guida di Catania, quella di Santa Maria di Gesù è “la chiesa cittadina più ricca di cose pregevoli “. Oggi con ItCatania.it scopriamo la Chiesa di Santa Maria di Gesù.

La cappella originaria

L’edificio nacque nel 1300 come piccola cappella, annessa a un convento di francescani dell’Ordine dei frati minori osservanti. La cappelletta si trovava nella Selva del convento di Santa Maria di Gesù, oggi area inesistente, compresa tra Giardino Bellini, via Plebiscito e viale Regina Margherita, al cui interno c’era una tomba di forma circolare chiamata Mausoleo Modica. Tale area dal V secolo a.C. al tardo Impero romano si usava per scopo funerario. La cappelletta sopravvisse nel tempo, nonostante i vari rimaneggiamenti.

La Chiesa di Santa Maria di Gesù

Sita sul lato nord della omonima piazza, la chiesa nacque nel 1442.
Nel 1626 si insediarono i religiosi dell’Ordine dei frati minori riformati.
Dopo il disastroso terremoto del 1693, l’edificio fu riedificato agli inizi del XVIII secolo e arricchito con pregevoli opere d’arte. Dopo la soppressione degli Ordini religiosi nel 1866 lo Stato si impossesso’ dei beni ecclesiastici.

Nel 1921 il complesso francescano divenne monumento nazionale e nel 1929 fu restituito alle autorità ecclesiastiche. Nel 1938 l’arcivescovo Carmelo Patane’ affidò chiesa e convento all'”Ordine dei frati minori “.
Dal 1949 la chiesa è parrocchia.

La facciata e l’esterno

E’ opera di fra’ Liberato, al secolo Gerolamo Palazzotto, coadiuvato da anonimi “lapidum incisores“. La facciata è romanica, con la decorazione laterale caratterizzata dall’alternanza di pietre squadrate di basalto nero e pietra bianca, tipica della zona etnea. Negli anni seguenti venne abbellita con stucchi. Notevole anche il portale, affiancato da finestrelle con grata e decorazioni scultoree. Il frontone spezzato accoglie una lunetta in marmo di Carrara con rilievo della Vergine col bambino.

Emergono tutti i dettagli architettonici che rendono la Chiesa di santa maria di Gesù un gioiello da scoprire e valorizzare.
Emergono nella facciata, tutti i dettagli architettonici che rendono la Chiesa di santa maria di Gesù un gioiello da scoprire e valorizzare. Fonte foto e testo di Obiettivo Catania

Da notare anche il finestrone con gelosia ornato dallo stemma francescano e con sculture ai lati, l’ alto cornicione su cui poggia il timpano triangolare con monogramma mariano; i pinnacoli laterali a forma di vaso recenti e una croce di ferro. Il campanile ha un tetto a cuspide e merlature. Nel fianco sinistro si trova la cappella della famiglia Paternò, con parasta e finestra ogivale adornata da strisce bianco-nere.

L’interno e le opere

La chiesa, a navata singola, ai due lati presenta delle cappelle gentilizie edificate da alcune nobili famiglie catanesi. All’interno si trovano opere di artisti quali Angelo De Chirico, Giuseppe Zacco, Antonello Gagini, rappresentanti di spicco del Rinascimento siciliano. Spiccano la Madonna con bambino, recante nello scanello le raffigurazioni della Visitazione della Beata Vergine Maria, di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova.
Arricchita ulteriormente col trittico di Antonello da Saliba, allievo di Antonello da Messina. Nel 1628, Umile da Petralia, artista scultore appartenente all’ordine dei riformati, realizzò il Crocifisso ligneo.

Interno Chiesa Di Santa  Maria di Gesù, chiesa pregna si storia e arte.
L’interno della Chiesa di Santa Maria di Gesù. Foto di Sabrina Portale

Il chiostro della Chiesa di Santa maria di Gesù

Il chiostro fu ricostruito nel 1700, è di forma quadrata, pressoché regolare, i lati sono di circa 22 metri. Uno dei quattro lati accostato al fianco destro della chiesa, con la quale attualmente comunica tramite la canonica. Sugli altri tre lati, al piano terra, il chiostro confina con ambienti chiusi dove erano alloggiati i servizi del convento. Queste destinazioni d’uso dei locali non sono più riconoscibili per via del successivo diverso utilizzo dell’edificio.
Altrettanto avviene per il primo piano della struttura che, in corrispondenza del chiostro, si amplia occupando anche il volume sovrastante il quadriportico. In tali ambienti dovevano esserci le celle dei frati e la biblioteca, il cui patrimonio librario era costituito da 7.000 volumi. Anche in questo caso le trasformazioni successive non ci consentono di riconoscere con certezza tali utilizzi. E’ decorato con bellissimi affreschi. (Fonte: Obiettivo Catania- Istituto Archimede).

La Cappella Paternò

A volere la cappella, come luogo di sepoltura per la famiglia, fu il patrizio Alvaro Paternò (Catania,1430-1573),senatore romano, che faceva risalire la sua origine alla vetusta gens Julia Paterna e autore, fra l’altro, del Liber cerimoniarum, sulle cui norme si regolano ancor oggi alcuni riti della festa di Sant’Agata. Alla cappella si accede attraverso un portale ad arco, affiancato da pilastri e da contropilastri con disegni e recante sul frontespizio una Pietà fra due putti a tutto tondo che reggono lo scudo con lo stemma del casato, scolpito da Antonello Gagini.

A volere la cappella fu il patrizio Alvaro Paternò (Catania,1430-1573),senatore romano, che faceva risalire la sua origine alla vetusta gens Julia Paterna e autore, fra l'altro, del Liber cerimoniarum, sulle cui norme si regolano ancor oggi alcuni riti della festa di Sant'Agata.
A volere la cappella fu il patrizio Alvaro Paternò (Catania,1430-1573),senatore romano, che faceva risalire la sua origine alla vetusta gens Julia Paterna e autore, fra l’altro, del Liber cerimoniarum, sulle cui norme si regolano ancor oggi alcuni riti della festa di Sant’Agata. Foto di Sabrina Portale

All’interno la decorazione è tipicamente gotica con volta ad arconi acuti impostati su colonnette, finestre ogivali, pavimento a losanghe bicolori, su cui spicca l’epigrafe sepolcrale. Accanto al portale c’è il sarcofago e anche il ritratto di Bartolomeo Paternò morto nel 1633. Sull’architrave ricorre l’iscrizione: «STIRPE PATERNONVM SERIEQVE INSIGNIS EQVESTRI – ALVARVS, EXIMIÆ CVI PROBITATIS HONOR – TEMPLA DIV AC PATRIAM FOVIT VIVENSQVE SACELLVM – HOC STATVIT PLACIDO PROSPICIENS CINERI – M°. CCCCC°. XVIIII°». La cappella è ancora quella originale. Altra cappella notevole è quella della famiglia Tornabene.

Un'antica foto che mostra l'edificio di Santa Maria di Gesù nel passato, testimonianza della diversa urbanistica del tempo.
Un’antica foto che mostra l’edificio di Santa Maria di Gesù nel passato, testimonianza della diversa urbanistica del tempo. Foto tratta dal sito della Chiesa di santa maria di Gesù.

La chiesa di Santa Maria di Gesù oggi

La parrocchia di Santa Maria di Gesù è oggi una delle realtà più attive riguardo all’attività di assistenza alle famiglie più bisognose. Durante l’emergenza covid ha dato assistenza a oltre 130 famiglie. Tante le attività proposte, dal catechismo ai corsi pre matrimoniali.

Dal 4 ottobre scorso è disponibile il quarto album del frate francescano Massimo Corallo, intitolato “Ricorda chi sei”. I tre singoli che hanno preceduto l’uscita dell’album, “Tutto di te”, “Se mi ami non piangere” ed “È pace intima”, sono stati molto apprezzati dal pubblico con più di 200.000 visualizzazioni su YouTube. Il ricavato della vendita del cd, disponibile al costo di 10 euro presso la parrocchia, oltre che nei negozi digitali per sostenere i lavori di manutenzione e ristrutturazione della chiesa.

La chiesa di Santa Maria di Gesù è candidata anche come luogo del cuore Fai, tutto per rendere ancor più attiva e vitale questa realtà. Un gioiello architettonico da riscoprire e valorizzare, magari modificando lo slargo antistante l’edificio, fortemente ristretto anche dalle macchine che ivi parcheggiano.

Alla scoperta della bellissima Chiesa di Santa Maria di Gesù ultima modifica: 2020-10-14T09:20:19+02:00 da Sabrina Portale
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