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Zafferana Etnea: capitale italiana del miele

Viene definito l'”oro dell’Etna“, stiamo parlando del miele realizzato a Zafferana Etnea, eletta non a caso come città del miele. Questo è uno dei prodotti migliori dell’Etna. Scopriamo assieme quest’eccellenza agroalimentare del nostro territorio, resa tale grazie al calore del sole, alla florida terra, alla laboriosità delle api, all’attento lavoro degli apicoltori.

Il miele: un alleato efficace in cucina e per la salute

Il miele è un alimento prezioso per i suoi molteplici impieghi e per le sue tante proprietà curative. Esso è uno dei più antichi alimenti dell’umanità. Per Pitagora era un «elisir di lunga vita». Per gli Egizi e i Romani era un dono degli dei. Il miele, in passato, era utilizzato per curare disturbi digestivi e per creare unguenti per ferite e piaghe. In India il miele è ancora oggi usato per la sua azione purificante, afrodisiaca, dissetante, vermifuga, antitossica, regolatrice, refrigerante, cosmetica, tonica e cicatrizzante. E’ un ottimo lassativo, mucolitico, espettorante contro l’influenza, è impiegato anche per contrastare brufoli e acne. La pappa reale è usata principalmente come ricostituente, la propoli ha proprietà fitoterapiche contro le malattie respiratorie. L’estratto di miele viene impiegato in cosmetologia per le sue proprietà emollienti ed idratanti.

Miel

Zafferana Etnea, è considerata la capitale italiana del miele. Fonte foto: https://dunkincoffee.es

Il miele siciliano

In Sicilia, la produzione di miele è un’attività praticata da millenni. La nostra apicoltura produce i mieli più pregiati grazie anche alla presenza degli agrumi, del nespolo, della sulla, del timo, del castagno, di altre specie e soprattutto dell’ape nera, ape autoctona ormai quasi in via d’estinzione.  Il miele siciliano, in particolare, ha caratteristiche tipiche genuine e note aromatiche che lo rendono il migliore in commercio.

Il comune di Sortino, che ricade nel libero consorzio comunale di Siracusa, e quello di  Zafferana Etnea, che appartiene alla città metropolitana di Catania, sono stati 2 degli 11 comuni italiani a dar vita nel 2002 all’associazione nazionale de “Le città del miele”, che si pone come obiettivo quello di unire i maggiori produttori di miele in Italia.

Tante sono le varietà di miele siciliano: di zagara, carrubo, castagno, di millefiori, di zagare di arancio e di limone, di cardo, di agrumi come bergamotto, mandarino, clementine, cedro e pompelmo, di achillea. 

Altri centri di produzione del mele si trovano sui Monti Nebrodi, nella zona di Trapani e Palermo.

Il miele dell’Etna

Zafferana Etnea, è considerata una delle capitali italiane del miele più buono. La cittadina etnea vanta una produzione di altissima qualità di questo prodotto che da solo tocca circa il 15% dell’intero prodotto nazionale. Questo eccellente prodotto si realizza e commercializza dal 1910. Accanto alla pastorizia, alla produzione di uva da vino, ortaggi e frutta, l’economia del paese si è viva via basata quasi esclusivamente sull’apicoltura.

Il centro pedemontano produce da anni molteplici varietà di miele: il miele di castagno, il millefiori dell’Etna, il miele di zagara e molti altri provenienti tutti dalla flora tipica della zona. Passeggiando per le vie del piccolo centro etneo, si trovano negozietti che vendono il miele e tutti i suoi derivati. E’ molto apprezzato per le sue qualità organolettiche anche all’estero.

Zafferana e la sua storia

La città di Zafferana Etnea, centro turistico estivo e invernale, sorge a 600 metri sul livello del mare, sulle pendici orientali dell’Etna. Denominata la Perla dell’Etna, è immersa nel Parco dell’Etna e la sua posizione permette di ammirare le eruzioni del vulcano più alto d’Europa.  Nel tempo è stata interessata da importanti eventi sismici e da eruzioni di grande entità.

La storia di questa città risale all’epoca romana, periodo in cui Zafferana metteva in collegamento l’antica Taormina con Catania. Lungo questa strada si muovevano gli eserciti romani, che si rifornivano di legna nei boschi, nascondendosi ai nemici. La sua importanza crebbe sempre più in età medievale e soprattutto in età moderna.

Il toponimo deriva dall’arabo “Zaufanah” che vuol dire giallo e rimanderebbe alla produzione della spezia dello zafferano, oppure al giallo delle ginestre, ed infine al colore del miele e delle api.  L’attestazione di Zafarana si riscontra in alcune carte del 1694. Il suo significato deriverebbe dall’arabo, col significato di  “fischio del vento” oppure di “contrada ricchissima d’acqua“.

La cittadina, nel corso dell’anno, propone tanti e interessanti eventi, come la festa del Libro. Ospita anche il Convegno-Premio dedicato al grande scrittore siciliano Vitaliano Brancati.

L’Ottobrata

A Zafferana si svolge anche la famosa Ottobrata, un evento fieristico e culturale che si svolge tutte le domeniche di ottobre, animando le vie del centro storico, in cui si espongono i prodotti tipici dell’Etna, dando vita, ogni week end a una sagra diversa! L’Ottobrata Zafferanese propone degustazioni, musica, escursioni, spettacoli e mercatini d’artigianato. E’ molto frequentata anche da turisti e visitatori che possono acquistare prodotti tipici locali, souvenir, esperienze turistiche, percorsi eno-gastronomici, ecc. Protagonista dell’Ottobrata è anche il miele a cui il comune dedica, ogni anno, una festa a giugno.

Museo dell’ apicoltore Casa museo apicoltura Zafferana Etnea

Nella capitale italiana del miele, non poteva mancare un museo “mieloso”, ovvero il museo dell’apicoltore, nato nel 2005, su iniziativa della prima storica famiglia di apicoltori zafferanesi, i Di Prima. Si è ricreata l’abitazione del nonno, riproponendo lo stile di vita degli inizi del 900. Il museo, con documenti e reperti, immerge in quel clima attraverso un percorso espositivo con oggetti tipici dell’attività di apicoltore, arnie, filmati, ecc. C’è la possibilità di immergersi in un suggestivo viaggio alla scoperta della vita delle api attraverso un itinerario nella storia e nell’evoluzione di quest’insetto in rapporto con l’uomo.

Api

La nostra apicoltura produce i mieli più pregiati grazie anche alla presenza degli agrumi, del nespolo, della sulla, del timo, del castagno, di altre specie e soprattutto dell’ape nera. Fonte foto: https://it.wikipedia.org

Ricette

Il miele è elemento indispensabile per alcuni dolci tipici siciliani e catanesi. Fra di essi occupano un posto rilevante le crispelle di riso, piatto tipico delle feste, da natale a San Giuseppe, la cubbaita, il torrone bianco, tutti dolci di derivazione araba a base di frutta secca, ma anche torta di ricotta, miele e mandorle, di miele e noci, ma serve anche a candire la frutta, come nel caso delle pere con miele e cannella, delle mele caramellate, dei kiwi,

Si preparano il famoso liquore, l’idromele, il semifreddo e i lecca lecca.

Viene anche usato per preparazioni salate, per accompagnare secondi piatti di carne o di selvaggina, oppure per creare un “dolce contrasto” con i sapori forti dei formaggi locali. Il miele, soprattutto quello di castagno, proprio grazie al suo sapore ricco e deciso, è ideale per marinature di arrosti, mescolato assieme all’aceto balsamico, in abbinamento con la ricotta e i formaggi.

Questo versatile prodotto deve essere parte integrante della nostra dieta, un alimento da consumare nelle giuste dosi per trarre i benefici delle sue proprietà.

Foto copertina: https://it.wikipedia.org. Autrice: Simona Di Bella

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Zafferana Etnea: capitale italiana del miele ultima modifica: 2019-04-30T10:01:42+02:00 da Sabrina Port

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