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Gli antichi Ipogei della città di Catania

Ipogeo Quadrato a Catania. Fonte foto: Ipogeo Quadrato a Catania. Fonte foto: Stelle E Ambiente

Per imparare a conoscere a fondo una città dobbiamo sprofondare nelle sue viscere più segrete. Al di sotto delle superfici visibili di Catania, infatti, si recano le testimonianze della sua vita passata, della quale oggi rimangono Necropoli e Ipogei (edifici funebri). 

Ipogeo Quadrato: il più antico tra gli Ipogei a Catania

Uno dei pochi Ipogei esistenti a Catania è l’Ipogeo Quadrato. A esso si accede da via Gaetano Sanfilippo, traversa di via Ipogeo, che si allunga tra il viale Regina Margherita e piazza Lanza. A pianta circolare, l’Ipogeo romano (databile tra il I-II secolo d.C.) è lungo 15 metri e largo 12. Il corridoio all’ingresso conduce ad un loculo frontale. Ai suoi lati, due piccole nicchie un tempo avrebbero dovuto contenere altrettante urne funerarie aperte all’esterno da feritoie. Di queste ultime oggi ne rimane solo una, a seguito di una massiccia demolizione da parte dei Padri Riformati del vicino monastero, allo scopo di ricavarne una bocca per la fornace.

Ipogeo Quadrato. Fonte foto: www.poloregionalecatania.net

Ipogeo Quadrato. Fonte foto: www.poloregionalecatania.net

Il Colombario della Mecca all’ospedale Garibaldi

All’interno dell’ospedale Garibaldi di Catania, in piazza Santa Maria di Gesù, è possibile visitare un Ipogeo romano, conosciuto con il nome di “Colombario della Mecca”. Vi si accede attraverso una botola posta all’interno della cappella di San Gerolamo alla Mecca. La camera sotterranea, lunga 6 metri e larga 4, conserva tutt’oggi le decorazioni e gli intonaci dell’epoca. I 18 loculi presenti all’interno del Colombario della Mecca, sono distribuiti complessivamente su un solo livello. Sulla parete di fondo, al centro, una nicchia semicircolare è molto più grande e raffinata delle altre e possiede una volta a forma di conchiglia. Ai suoi lati, due nicchie cubiche e, sopra queste, altre due nicchie arcuate.

Necropoli sotto la Rinascente: un tesoro scomparso

Negli anni ’60, durante i lavori per la Rinascente in via Etnea, rinvennero numerose costruzioni di carattere funerario. La necropoli scoperta occupava un’area di circa 35 metri di lunghezza. I loculi (ben 8) si trovavano al di sotto di un pavimento con gradini in pietra lavica, realizzati in muratura cementizia. Dopo la scoperta dell’area archeologica, i lavori per la realizzazione de La Rinascente continuarono normalmente. La necropoli, ahimè, sarà destinata a rimanere sotterranea e non verrà mai aperta al pubblico. Per maggiori informazioni sulle aree archeologiche scomparse a Catania, vi consigliamo la lettura di un nostro precedente articolo.

Necropoli sotto la Rinascente. Fonte foto: Live Sicilia Catania

Necropoli sotto la Rinascente. Fonte foto: Live Sicilia Catania

Necropoli di via Dottor Consoli

Come per la scoperta accidentale della necropoli sotto la Rinascente, negli anni ’50 una basilica cimiteriale databile al IV secolo d.C. e vari sepolcri contenenti corredi funebri, furono scoperti durante la costruzione di innovative palazzine. L’area, compresa tra via Dottor Consoli e via Androne, fu investita da diverse importanti scoperte nel corso degli anni. Ad esempio, durante la sistemazione stradale, vennero scoperti altri dodici tombe rettangolari in muratura e rinvenute anche numerose epigrafi greche e latine. All’inizio degli anni ’70 sono state scoperte altre undici tombe in via Dottor Consoli e un altro nucleo cimiteriale nell’isolato compreso tra via Orto di San Clemente e via Ughetti.

Per conoscere altri sepolcri e Ipogei cimiteriali, vi consigliamo l’ascolto dell’audio-guida proposta da IziTravel.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Gli antichi Ipogei della città di Catania ultima modifica: 2019-04-29T09:16:39+02:00 da Valentina Friscia

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