CIBO

La siciliana: la pizza fritta alla catanese

La siciliana catanese

“Vorrei una siciliana catanese”.E’ una delle frasi più sentite a Catania. Non si parla di una bella donna isolana, ma di una prelibatezza culinaria. Un pezzo della tavola calda presente in tutti i bar della città. Farcita in mille modi, per accontentare anche i palati più esigenti, è un prodotto tipicamente catanese.

Ma cos’è la Siciliana catanese?

La siciliana catanese è una pizza ripiena e fritta, comunemente chiamata anche calzone, proprio per la sua tipica forma a mezzaluna. Gli ingredienti per realizzarla sono pochi: farina, zucchero, sale, strutto ed acqua.
Il composto viene lavorato in panetti del peso circa di 100 grammi. La pasta raggiunge la sua migliore lievitazione tra i 10-15 minuti dalla lavorazione.
La siciliana viene farcita spesso con formaggio e filetti di acciughe, quindi fritta ad una temperatura che non deve superarei i 180 gradi, altrimenti la pasta potrebbe spaccarsi e far uscire il suo contenuto. La siciliana va consumata asciutta e non unta di olio. Meglio lasciarla raffreddare qualche minuto per gustarne al meglio la croccantezza della sua crosta e l’impasto cremoso e salato al punto giusto.

Panetti Di Pasta

Panetti di pasta lavorata

Dove nasce la Siciliana catanese?

La siciliana è un vero e proprio un must della tavola calda catanese e trova i sui natali nella cittadina di Zafferana Etnea, un paesino alle pendici dell’Etna. Un piccolo angolo di paradiso fatto di buona cucina ed aria fresca.
Ma chi ha inventato la siciliana? Secondo la tradizione “Donna Peppina” è stata la prima pasticceria a produrre e vendere la siciliana. Le sapienti mani di Giuseppa Finocchiaro, dal 1924, hanno da sempre preparato questa prelibatezza.
Attualmente la pasticceria è ancora attiva e sforna l’unica e originale siciliana: quella con tuma o pepato ed acciughe. In estate, la richiesta aumenta notevolmente, tanto che a volte i tempi di attesa sono abbastanza lunghi. Un’attesa che ne vale la pena, visto che qui la siciliana viene lavorata secondo la ricetta artigianale.

Acciughe

Acciughe, l’ingrediente fondamentale

Le tante varianti della Siciliana catanese

La pizza siciliana fritta catanese è tra i prodotti più richiesti dalle rosticcerie della città. Se ne preparano di tantissimi gusti. Ad esempio, c’è chi aggiunge qualche oliva nera snocciolata. Un’altra versione è fatta con la cipolla lunga fresca, il pepato vecchio, le olive e le acciughe a pezzetti, anzichè a filetti. Abbiamo anche la versione “rossa”, quella più semplice e leggera condimenta con il prosciutto cotto, la salsa e la mozzarella, ideale per i più piccoli.
Esiste anche la ricetta vegetetariana che prevede al suo interno spinaci, oppure broccoli, olive e salsa di pomodoro. Non manca quella più sofisticata condita con funghi porcini o pistacchio di Bronte.

Il costo? Davvero irrisorio. Mediamente una siciliana costa intorno alle 7 euro, davvero poco per un’esplosione di gusto così forte ed indimenticabile. Un’ultima curiosità. Sapete quante calorie contiene una siciliana? All’incirca 500 calorie. Ma ogni tanto uno strappo alla dieta si può sempre fare!

Cavaleri Francesca

Autore: Cavaleri Francesca

Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale. Nella vita proprietaria di un’agenzia immobiliare. Catanese dalla nascita e innamorata perdutamente della propria città. Ama la lettura, gli animali e la verità!

La siciliana: la pizza fritta alla catanese ultima modifica: 2019-07-22T14:38:39+02:00 da Cavaleri Francesca

Commenti

To Top