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Cultura vegan a Catania: quando l’etica incontra il buon gusto

Tra etica e buon gusto

Cultura vegan a Catania, fonte immagine Internet

Negli ultimi anni emerge sempre più una particolare sensibilità verso ambiente e animali. Ciò si riscontra anzitutto a livello alimentare. Una crescente importanza verso origine e qualità dei prodotti. In tutta Italia, recentemente, sono nati locali che portano avanti questi princìpi. Essi sono una dimostrazione concreta su come la coscienza ambientalista/animalista si sposi con armonia ad una buona cucina. Anche nel capoluogo etneo prende piede questa sensibilità. Essa si riconduce al più ampio concetto di antispecismo: l’idea che animali e umani siano entrambi esseri senzienti alla stessa stregua.
Quindi si auspica l’eliminazione di ogni forma di sfruttamento verso gli esseri viventi di tutte le specie. La Cultura vegan a Catania, tra resistenze varie, continua il suo percorso. Vale la pena raccontare di due realtà che la portano avanti con amore e allo stesso tempo con determinazione.

Interno del Bar Dolcezza
Bar Dolcezza – Banco dei dolciumi

Bar Dolcezza: cultura vegan a Catania tra tavola calda e dolcetti

Uno dei luoghi che prepara cibo vegan a Catania tra i più conosciuti è il Bar Dolcezza. Nato nel 1984, il proprietario (Temistocle Cuscunà) ha voluto portare avanti la volontà della madre. Questi è stato sempre innamorato del mondo dei bar, è cresciuto in questo ambiente. Contesto che Temistocle stesso ha portato avanti, integrando col tempo la sensibilità verso un’alimentazione più sana.

Dal 2014 il Bar Dolcezza propone cibo vegan espandendo sempre più la sua produzione. Esso è conosciuto anzitutto per la tavola calda, ovviamente senza nessun ingrediente di origine animale. Arancini, cartocciate, cipolline, pizzette, talvolta sformati di riso, prodotti fritti…si ha l’imbarazzo della scelta. E poi pure la rivisitazione di diversi dolciumi in chiave vegana (tiramisù, cannoli, babà, torte varie pure su commissioni, ecc.), nonché dei prodotti da colazione, come i cornetti.

Cultura vegan a Catania: tavola calda del Bar Dolcezza
Bar Dolcezza – tavola calda

Vendita di prodotti afferenti all’alimentazione vegana (tofu, seitan, bevande vegetali e via dicendo) che fanno anche da ingredienti per le varie pietanze. Possibilità di ordinare primi piatti e secondi sia nella versione classica che vegan. La versione classica per i vari prodotti disponibili c’è ancora.

Vengono prodotti poi i dolci a seconda delle ricorrenze. Durante la commemorazione dei morti ad esempio si producono le rame di Napoli, come pure a Pasqua la VegColomba. A Natale impazzano il Vegandoro e il Veganettone. Durante il primo lockdown è avvenuta la consegna a domicilio solo di alcuni dolciumi, fra cui la stessa VegColomba. Il Bar Dolcezza è una colonna portante per la cultura vegan a Catania, il cui cibo è apprezzato non solo dai vegani.

Tra etica ambientale e animale: la Cucina dei Colori

Lungo una strada caratteristica del centro storico, parallela a via Etnea bassa, si trova La Cucina dei Colori. Si tratta di un progetto che nasce nel 2004, da Salvo e Peppe, in via Battista Grassi, con catering preparati a casa. Ci si è avviati gradualmente con corsi di cucina e disposizione dei piatti alla Fiera Bio. Dal 2007 al 2009 la sede è stata in via Calanna (zona Fortino). Un periodo con l’organizzazione di diversi eventi culturali (mostre, mercatini, feste) e con la propensione a diffondere la cultura vegan a Catania. Dal 2009 la sede è in via San Michele, in cui si segue pure la cultura del riciclo e del riadattamento.

Si può comporre il proprio piatto tra diverse pietanze, oppure sceglierne solo una. Il tutto preparato con prodotti locali e di stagione. Il rapporto coi contadini è quindi diretto e fondamentale: si cucina sulla base di ciò che portano loro. Prima del lockdown La Cucina dei Colori era aperta pure a cena, con la possibilità di scegliere via menù. La convivialità era un’altra caratteristica, se ne auspica il recupero al più presto. Tramite la piattaforma Foodys si può ritirare l’asporto o ordinare a domicilio. Gli ingredienti sono freschi e biologici: verdure, ortaggi, grani e vini siciliani e altro. Fra le specialità figurano le panelle e la torta al cioccolato.

Cultura vegan a Catania: Interno Cucina Dei Colori
La Cucina dei Colori: un interno caldo e accogliente

Ancora altro su La Cucina dei Colori

Uno dei titolari, Salvo, sin da piccolo cucinava con le nonne. La creatività che si manifesta sin dalla più tenera età. Entrambi i titolari prima cucinavano pesce. Poi, per una maggior consapevolezza verso ambiente e animali, si è passati ad una cucina vegetariana e vegana. I titolari de La Cucina dei Colori hanno organizzato in precedenza corsi di cucina. Gli/le allievi/e durante la lezione osservavano e poi a casa sperimentavano.
Emergeva un’atmosfera magica con la scoperta di varie tecniche, ingredienti e strumenti per riuscire a preparare piatti genuini. Gli argomenti quindi erano anche improvvisati.

Si parlava di “Corsi in cucina” poiché erano appuntamenti conviviali con una full immersion nella cultura veg. Tagliare, affettare, frullare, centrifugare, impastare, marinare. Per promuovere la cultura vegan a Catania, La Cucina dei Colori organizzava pure il Vinyl Party, tra dischi, cibo, vini, vinili.

La Cucina dei Colori volge alla condivisione di sapori, aromi, prodotti. Il cibo visto come nutrimento dell’anima. Concezione da sostenere maggiormente, in alternativa ai ritmi frenetici anche sul cibo.

Cultura vegan a Catania: quando l’etica incontra il buon gusto ultima modifica: 2021-01-14T10:30:00+01:00 da Angela Strano
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