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Vini dell’Etna: il vulcano e le sue vigne

Vini dell'Etna, uve

Superba e mutevole. Aspra e forte. L’Etna crea e distrugge. Ammalia e terrorizza. Non conosce compromessi e ama i colori tersi. La lava cremisi, le fosche tinte della pietra e il verde lussureggiante dei pini e dei faggi. Il candore della cima innevata e il giallo dello zolfo. Un luogo che diventa teatro di incontro tra l’uomo e la natura. Un vulcano che si lascia accarezzare da sbuffi di nubi curiose e affonda fin negli abissi di un mare ceruleo. Un terreno che bolle e fuma nella città nera, cuore pulsante di storie, leggende ed eccellenze. Si mostra nel suo splendore e genera i vini dell’Etna, unici e straordinari.

Vini dell'Etna, il vulcano
Le origini della viticoltura etnea sono antichissime. I primi furono i Siculi e fin dalla dominazione romana la produzione era ritenuta la migliore. Poi ci furono gli Aragonesi e tra il 1700 ed il 1800 la viticoltura etnea divenne una delle fonti primarie di reddito.

Meraviglia e unicità

Le vigne del vulcano sono seducenti. Dimenticate la simmetria, la geometria perfetta e asettica. I vini del vulcano sono un’altra storia. Vige un poetico disordine e una sublime natura ribelle. La composizione dei terreni vicino ‘A Muntagna e il clima contraddistinto da forti escursioni termiche restituiscono profumi e sapori peculiari. I terreni vulcanici sono originati dalla degradazione della roccia lavica, dalla cenere e dalla sostanza organica. Sono ricchi di scheletro e di microelementi. I vini prodotti in questa zona portano la dicitura di “Etna DOC“; un riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata ottenuto l’11 agosto del 1968.

Vini dell'Etna, territori
L’area di produzione della denominazione di origine controllata interessa parte del territorio dei comuni di Aci, Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Nicolosi, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Randazzo, Sant’Alfio, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea

I vini si suddividono in Etna Rosso DOC ottenuto dalle uve di Nerello Mascalese e di Nerello Cappuccio e Etna Bianco DOC con il Carricante. I rossi sono robusti e austeri e dal colore rosso rubino. I bianchi, invece, profondi e agrumati dal colore giallo paglierino e verdi rigagnoli. Ogni bicchiere di vino è pura magia. L’irripetibile espressione di una terra selvaggia e nobile. Un vino che riesce a evocare storie e tradizioni millenarie. Le vigne sembrano sospese tra terra e cielo, tra vecchie e nuove sciare. Le cantine alle pendici del vulcano sono suggestive e meritano almeno una visita. Passioni e racconti si fondono in un meraviglioso connubio. Scoprire i vini del vulcano e i suoi percorsi vuol dire tuffarsi nei sapori, negli odori e nella bellezza del territorio. Immergersi in una poesia siciliana, il centro di un mondo.

Gli imperdibili secondo la Guida ai Vini dell’Etna – edizione 2019/2020 di Cronache di Gusto

Il numero delle Cantine alle pendici del vulcano è in continua evoluzione. Secondo la Guida ai Vini dell’Etna, quest’anno sono 27 gli imperdibili. Ecco la lista:

I vini bianchi (tutti DOC Etna)

  • Millemetri 2015 – Feudo Cavaliere
  • Doc Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2015 – Barone di Villagrande
  • Contrada Cavaliere 2017 – Benanti
  • Doc Etna Bianco Il Musmeci Contrada Caselle 2015 – Tenuta di Fessina
  • Ante 2017 – I Custodi delle Vigne dell’Etna
  • Doc Etna Bianco Superiore VignadiMilo Caselle 2016 – I Vigneri

I vini rossi

  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2015 – Alta Mora-Cusumano
  • Doc Etna Rosso Feudo di Mezzo 2017 – Calcagno
  • Vigne Vecchie 2010 – Calabretta
  • Doc Etna Rosso Cisterna Fuori 2017 – Ciro Biondi
  • Doc Etna Rosso Riserva Zottorinoto 2015 – Cottanera
  • Dop Etna Rosso Nonno Ciccio 2015 – Francesco Modica
  • Doc Etna Rosso San Lorenzo 2017 – Girolamo Russo
  • Magma 2017 – Frank Cornelissen
  • Doc Etna Rosso Arcuria 2017 – Graci
  • Doc Etna Rosso Prefillossera 2016 – Palmento Costanzo
  • 980 2017 – Sciara
  • Doc Etna Rosso Barbagalli 2016 – Pietradolce
  • Doc Etna Rosso Contrada Sciaranuova VV 2016 – Tascante-Tasca d’Almerita
  • Src Rosso Rivaggi (2017) – Src Vini
  • Doc Etna Rosso Calderara Sottana 2017 – Tenuta delle Terre Nere
  • Doc Etna Rosso Vico 2016 – Tenute Bosco
  • Contrada S 2017 – Passopisciaro 
  • Doc Etna Rosso Don Michele 2017 – Tenute Moganazzi
  • Doc Etna Rosso Riserva 2014 – Tornatore
  • Rosso CR (2017) – Vino di Anna
  • Doc Etna Rosso 2016 – Masseria Setteporte
Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”
Vini dell’Etna: il vulcano e le sue vigne ultima modifica: 2019-10-10T09:46:53+01:00 da Cristina Gatto

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