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Monte Iudica: tra miti, leggende e archeologia

Monte Iudica a Castel Di Iudica

Monte Iudica, crocevia di culture e di civiltà. Una maestosa altura di forma trapezoidale. Un patrimonio storico che racconta dell’età del rame, dell’arabo-bizantino, dei normanni e dei greci. Un luogo di tradizioni, memoria e leggende. Rifugio naturalistico e trama di incanti. Un monte che sembra voler rivaleggiare con l’Etna per un inganno prospettico. Un’altra storia, un altro racconto e un itinerario alla scoperta del monte ubicato nel territorio di Castel di Iudica.

Monte Iudica panorama

Monte Iudica a Castel di Iudica in provincia di Catania. Archeologia, miti e leggende

Monte Iudica: “U sautu a vecchia”

Il Monte Iudica è un romanzo collettivo. Un capolavoro di paesaggi mozzafiato, di interesse archeologico e un viaggio indietro nel tempo. La leggenda racconta della giovane e bella Emidia, dei normanni e dei saraceni. La conquista normanna di Castel di Iudica, secondo la tradizione popolare, fu resa possibile grazie al sacrificio della ragazza. Emidia, per sconfiggere i saraceni, aguzzò l’ingegno e si travestì da vecchia. Così acconciata riuscì ad addentrarsi nel castello dal quale i Saraceni controllavano il territorio.

Sulla strada per Monte Iudica

Sulla strada per Monte Iudica, Castel di Iudica – Foto di Giuseppe Muccio

Oh, l’idea fu sicuramente sagace, ma l’offerta fin troppo dolorosa. Quel popolo che veniva da lontano, temibile nemico delle coste italiane, scoprì l’inganno. La povera Emidia fu gettata in un precipizio e i normanni riuscirono a entrare all’interno della fortezza. La leggenda, inoltre, spiega la storia e il nome dato alla zona sommitale del monte (sautu a vecchia). I resti del Castello sono ancora visibili in prossimità della cima del monte.

Il centro indigeno e le continue scoperte

Monte Iudica, dalle ricerche realizzate fino ad adesso, narra di un importante centro indigeno. Gli insediamenti si attestano a partire dalla II età del Ferro e con una grande espansione nella seconda metà del VI secolo. Addossati alla roccia sono stati ritrovati degli ambienti abitativi; ai piedi del monte, invece, è stata rinvenuta una necropoli costituita da tombe scavate nella roccia (alla cappuccina). Dai due contesti sono stati trovati alcuni contenitori per derrate, dei pithoi e delle anfore da trasporto. Un’ulteriore testimonianza è stata data con il ritrovamento di frammenti di decorazione architettonica risalente all’epoca tardo-arcaica (cornici, antefisse a palmette a
rilievo decorate, di due antefisse gorgoniche e di tre con maschere femminili).

Monte Iudica, interesse archeologico

Monte Iudica, fonte della foto: Archeologia dei Nebrodi pagina facebook

Da menzionare, in particolare, i ruderi cinquecenteschi dell’Eremo della Gabella con la limitrofa masseria (inizi dell’800) e la Chiesa di San Michele Arcangelo, simbolo di Castel di Iudica. La storia riporta che, a metà a metà del cinquecento, dei monaci eremiti si insediarono sul monte costruendo la chiesa di San Michele Arcangelo. La storia, però, non finisce qui. Il Monte Iudica è un’infinita scoperta. Una trama intricatissima. Fili che si annodano, si slegano e si intrecciano nuovamente. Monte Iudica è tra le formazioni geologiche più antiche della Sicilia. Datata al Triassico, era un’isola, una piccola isoletta in mezzo al mare. Monte Iudica svela e racconta. Una matassa da dipanare.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Monte Iudica: tra miti, leggende e archeologia ultima modifica: 2019-03-01T09:51:07+02:00 da Cristina Gatto

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