Il regredire della civiltà, la difesa della libertà femminile

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Il regredire della civiltà, la difesa della libertà femminile

Incontro Il regredire della civiltà dello scorso martedì ph Angela Strano

Incontro Il regredire della civiltà dello scorso martedì ph Angela Strano

https://catania.italiani.it/scopricitta/la-ragnatela-una-diversa-e-originale-politica-delle-donne/Un dibattito svoltosi lo scorso martedì pomeriggio, presso il Bastione degli Infetti, teso a riflettere sulla misura in cui la libertà delle donne è messa a dura prova. Un momento pubblico per ricordare che, soprattutto rispetto alle più recenti posizioni governative e clericali, le conquiste femminili vanno tutelate. L’incontro Dove ci porta il regredire della civiltà? Difendiamo la libertà femminile ha visto organizzazione con le realtà Città Felice, Ragnatela, UDI Catania, Fare Stormo (associazione di Misterbianco), Comitato Antico Corso.

Uno sguardo sulla situazione attuale

Introduce l’incontro, facendovi da moderatrice, José Calabrò di Fare Stormo, la quale sostiene che, davanti a determinati provvedimenti pensati dal governo attuale, le donne non possono restare in silenzio. Prende la parola Rosaria Leonardi, segretaria confederale CGIL, la quale evidenzia l’attacco reale alla legge 1978/194, disciplinante il diritto all’aborto. Il governo tende a vedere la donna come angelo del focolare e fattrice della patria. Già sono state raccolte oltre 1100 firme per far modificare la 194, per inserire degli “attivisti” Provita che accompagnano la donna che vuole interrompere la gravidanza. Si tratta, in realtà, di antiabortisti che effettuano violenza psicologica, cercando di innestare sensi di colpa verso chi ha intrapreso questa scelta. L’intento è finanziare il PNRR per istituire la presenza degli antiabortisti in consultori e reparti di ginecologia.

Un vero e proprio ostracismo alla libertà femminile, il regredire della civiltà: il governo, invece di incentivare l’occupazione delle donne, affinché espandano se stesse, le boicotta. In Italia ancora i divari tra uomo e donna sono molto evidenti, ciò permette alle ideologie conservatrici di radicarsi. L’applicazione effettiva della 194 va garantita, tendendo così alla prevenzione e al progresso sociale. A Catania vi sono 34 strutture di consultori, di cui due chiuse perché fatiscenti. In Sicilia vi è una presenza troppo elevata di obiettori nei presidi ospedalieri, i quali sono delegati a praticare l’aborto da parte dei consultori. La pillola abortiva trova somministrazione solo ad Acireale e Biancavilla. Essa presenta come effetto collaterale l’emorragia e quindi la giustificazione della minor reperibilità consiste nel fatto che in altre strutture sanitarie non vi sono posti letto.

Il regredire della civiltà, l’andamento della libertà femminile

Agata Nolfo (UDI Catania) ricorda che nel 1978 tre leggi tanto fondamentali quanto incisive per la società italiana trovarono emanazione. Anzitutto la 833, istituente il Servizio Sanitario Nazionale; poi la 180 che fece chiudere i manicomi, istituzioni totali, e la 194. Leggi sanitarie che vengono oggigiorno colpite, soprattutto per via della questione sull’autonomia differenziata. La 194 è risultato di un compromesso tra i partiti dell’epoca; allora la DC volle far inserire la figura dell’obiettore. Questo l’aspetto principale che adesso la penalizza. Dal 2014 al 2021 si è verificato un calo delle interruzioni volontarie di gravidanza, tranne per le minorenni, per le quali aumenta. L’aborto come metodo contraccettivo è in calo, così come i tempi di attesa per accedervi, poiché trova incremento il trattamento farmacologico.

Vi sono associazioni di ginecologi territoriali e di donne che difendono il diritto all’aborto. In Europa, l’Irlanda è il paese che garantisce maggiormente l’interruzione volontaria di gravidanza, con un’assistenza costante. Il rapporto con gli/le operatori/trici dei consultori è un problema di fondo, pertanto occorre ripristinare la rete con essi/e. José Calabrò sostiene che il culmine dell’attivismo femminista è stato fino al 1995; dopodiché le donne sono cadute in silenzio, il quale porta alla recriminazione. Occorre far sentire nuove la propria voce, perché il patriarcato come un falco pellegrino tende a sovrastare.

Il regredire della civiltà, la difesa della libertà delle donne
Un dibattito intenso e coinvolgente ph Angela Strano

L’equilibrio tra maschile e femminile

Antonello Longo si interroga sul dove porta il regredire della civiltà. In ciascuno/a di noi sono compresenti sia l’energia maschile sia quella femminile. L’una associata a razionalità, azione, determinazione; l’altra ad intuito, creatività, empatia. Per mantenere la civiltà è fondamentale garantire l’equilibrio tra le due energie. La poetessa Mariangela Gualtieri sostiene che l’energia femminile è sacrificata, mentre quella maschile regredisce. L’esistenza dei Provita è dimostrazione di ciò. Nel corso dell’incontro dello scorso 9 maggio a Roma sulla natalità, il papa ha paragonato l’uso dei contraccettivi alla produzione di armi in quanto, secondo la sua logica, entrambi portanti la denatalità. Un’affermazione estremamente grave, che lede il principio della laicità. Antonello riconosce l’importanza del linguaggio, richiamante le logiche del potere maschile, che pertanto va cambiato.

Il regredire della civiltà e l’essenza delle donne

Anna Di Salvo (Città Felice) descrive come la libertà femminile è oggi duramente sotto attacco. Le conquiste ottenute negli ultimi 50 anni coi movimenti femministi rischiano di scomparire. Vi è anzitutto il tentativo di mercificare e banalizzare il corpo femminile. Soprattutto le donne sono in balìa della violenza istituzionale, che si manifesta anzitutto col pretesto della PAS, sindrome di alienazione parentale, mai scientificamente approvata. Una teoria misogina che lede le donne: chi denuncia mariti e compagni violenti rischia la sottrazione dei/le figli/e. Questo è pure un modo per foraggiare di denaro le case famiglia. Il Codice Rosso avrebbe dovuto tutelare maggiormente le donne vittime di violenza ma non è stato così. Inoltre, quando una donna scompare solo dopo due giorni inizia la ricerca e, se non trovata, solo dopo due mesi partono le indagini.

Dopo le considerazioni delle relatrici e del relatore, partono gli interventi. Elvira Tomarchio, del Comitato Antico Corso, ricorda che a 18 anni firmò contro la legge Rocco, che puniva le donne che abortivano. I medici sostenitori di ciò sono poi diventati obiettori. Elvira inoltre rammenta che la religione deve essere una scelta personale, non condizionando la vita pubblica. Il consultorio con sede prima all’ex ospedale Bambino si sposta sempre, aspetto ignorato da molti/e; adesso si trova in via Martoglio. Carmen Coco si riferisce all’AIED (associazione italiana per l’educazione demografica), la quale negli anni ’70 svolse un’importante campagna di informazione sessuale. Considerazioni sulla desertificazione interiore, il vivere le emozioni a livello primitivo. Un prodotto della società odierna per via di una scarsa considerazione di sé.

Conclusioni

Il regredire della civiltà è stato un momento di riflessione sulla misura in cui i retaggi patriarcali permangono ancora in Italia, avallati dall’attuale governo. La libertà delle donne subisce forti attacchi, da parte di istituzioni quali governo e chiesa, sempre state misogine e patriarcali. Amnesty International dichiara che la presenza degli antiabortisti nei consultori è una violazione dei diritti. E’ fondamentale che le donne assieme agli uomini più sensibili convergano per frenare questi rigurgiti reazionari.

Il regredire della civiltà, la difesa della libertà femminile ultima modifica: 2024-06-22T07:47:08+02:00 da Angela Strano

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