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Caro voli, a esserne danneggiate sono le isole

Aereo in controluce- caro voli

Si avvicina il periodo natalizio che con sé porta le relative vacanze e la sospensione degli svolgimenti accademici universitari e sono molti gli studenti fuorisede provenienti dalla Sicilia e altre isole. Chiunque di noi vorrebbe tornare a casa, in famiglia, per le vacanze, ma prendere un aereo può rivelarsi fortemente dispendioso. Il caro voli non sarebbe un caso preoccupante se non fosse che i voli per Catania, Palermo e Sardegna dai maggiori aeroporti italiani presentano cifre esorbitanti rispetto a destinazioni europee o altre nazionali.

Caro voli Sicilia: quanto costa tornare a casa?

I periodi festivi sono la ghiotta occasione per aumentare i prezzi da parte del settore turistico e no, complice la cosiddetta alta stagione. Quando si prenota un biglietto aereo ogni utente tiene conto di queste particolarità. Sono migliaia i fuorisede universitari provenienti dalle isole che frequentano le università della penisola italiana, per la maggior parte da Napoli in su. Durante la sospensione delle lezioni in concomitanza con le festività (Natale e Pasqua tra le prime) molti fuorisede vorrebbero tornare nelle rispettive città.

ricerca al computer - caro voli - Credit: Pixabay
Una biglietto aereo verso le isole costa mediamente 200 euro – Credit: Pixabay

È proprio in questo “semplice” tentativo che molti studenti si ritrovano in gravi difficoltà. Nella prenotazione di un biglietto aereo per tornare a Catania, Palermo o altre città delle isole (per esempio Sardegna) si rimane indispettiti dai prezzi: in qualsiasi caso (prenotazione anticipata o altri fattori favorevoli) non si scende al di sotto delle tre cifre.
Basta una ricerca sui maggiori portali di prenotazione per rendersene conto: che sia Napoli, Roma, Bologna o Milano un biglietto (anche solo andata, riducendo eventuali rincari dovuti al ritorno) verso Catania (ma l’esempio si applica similmente a Palermo, Sardegna ecc…) ha un costo medio sui 200 euro mentre, dalle stesse città di partenza, un volo per Londra ( dalla tratta chilometrica mediamente simile se non maggiore) costa mediamente tra i 20 e i 30 euro.

La petizione online dei fuorisede contro il caro voli


Il caro voli sembrerebbe una polemica sterile ma la realtà delle prenotazioni aeree ne conferma e giustifica preoccupazione e allarmismo da parte dei fuorisede. A capo del lungo elenco di contestazioni vi è soprattutto l’incredulità sui prezzi: fortemente più economici verso le maggiori città europee rispetto alle isole, scendendo sulle due cifre e arrivando a sfiorare anche il “ridicolo” prezzo di 19 euro.
Altri mezzi di trasporto giustificano l’aumento dei prezzi per le isole con svariati motivi, spesso legati a tasse o difficoltà logistiche ma il caro voli sembrerebbe esclusivamente un capriccio delle società aeree, consapevoli della volontà dei fuorisede di ritornare alle rispettive isole.

Viaggiatrice in primo piano, sullo sfondo tabelloni aerei - caro voli - Credit: Pixabay
Una petizione online è stata presentata contro il caro voli – Credit: Pixabay

Se a ogni festività l’argomento emerge in maniera preminente da parte dei fuorisede, “vittime” di quest’ingranaggio economico, stavolta vi è un’azione concreta attraverso una petizione online dal famoso sito Change.org che ha già raccolto 11.000 firme su 15.000 richieste. Pur non essendo un atto ufficiale, conferma il malumore generale dei fuorisede nei confronti del caro voli creato dalle società aeree.
Le compagnie aeree dichiarano di non eseguire nessun aumento particolare rispettando i limiti concessi: se il primo punto sembrerebbe facilmente smentito, il secondo non avendo ricevuto contestazioni dagli organi competenti (AGCM, antitrust ecc…) sembrerebbe veritiero.

La discussione politica scaturita dalla polemica dei fuorisede

La mobilitazione generale, in particolare sui social, ha spinto le istituzioni a intervenire e con esse l’intera politica. Sicilia e Sardegna uniscono gli sforzi contro il caro voli firmando un documento in cui si propongono alcune compensazioni da inserire nella legge di bilancio. Si richiede di fissare un prezzo massimo, abbordabile e ottenere sgravi fiscali, oltre invocare la continuità territoriale.
Da lato strettamente politico sono molte le discussioni e le polemiche, soprattutto all’Ars, che nel caso dell’Udc si tramutano in una manifestazione all’Aeroporto di Catania con la richiesta d’una tariffa fissa a 50 euro per i siciliani che partono da Milano e Roma.

A prendere parola, su pressione dell’Ars, è anche il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Giancarlo Cancelleri che avrebbe ipotizzato l’applicazione di uno sconto sino al 50% sulle tratte verso le isole per contrastare il caro voli. L’idea è inserire tariffe sociali per i voli che da Milano e Roma giungono a Catania e Palermo, tra l’altro queste tratte sono gestite esclusivamente da Alitalia e Ryanair, pur essendoci molte più compagnie aeree nei rispettivi aeroporti.

Bagagli in primo piano e sedute dell'aeroporto - caro voli - Credit: Pixabay
Il caro voli costringe i fuorisede a tornare spesso con mezzi alternativi – Credit: Pixabay

In conclusione sembrerebbe che anche queste festività natalizie saranno un faticoso e dispendioso esodo per i fuorisede. Soprattutto per gli studenti che, magari, demoralizzati e impossibilitati a sostenere il costo d’un biglietto aereo affronteranno molte più ore di viaggio, in maggior scomodità, su mezzi stradali o linee ferroviarie per tornare dalle famiglie. La polemica sul caro voli scaturita sui social e proseguita tra le istituzioni potrebbe condurre a modifiche tangibili per le prossime festività: se tutto non finirà nel dimenticatoio statale.

Marco D'Urso

Autore: Marco D’Urso

Giornalista, spero di vivere di questa passione. Fanatico delle due ruote e della fotografia; pieno di ideali e senza prezzo nel cartellino.
Caro voli, a esserne danneggiate sono le isole ultima modifica: 2019-11-13T09:57:11+01:00 da Marco D'Urso

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