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“Lo scoglio del leone”, film denuncia contro la pesca clandestina

"Lo scoglio del leone", video clip

Piccolo borgo di Santa Maria La Scala: durante una spensierata giornata di sole e di risacca della costa ionica, improvvisamente un frastuono dal mare desta l’attenzione degli abitanti. In un caotico sgomento, le grida: «A bumma! A bumma!». Infine, un indecifrabile numero di pesci emerge a galla. “Lo scoglio del Leone” (presentato alla Festa del Cinema di Roma e Premio Hot Corn Green), nasce da questo ricordo d’infanzia. Ricordo che il regista Rosario Scandura racconta con dovere di denuncia, a sostegno dell’amata terra d’origine. Ricordo di una deplorevole scena assistita con gli occhi di bambino, all’epoca: la pesca di frodo, responsabile da decenni di inquinamento ambientale, oltre che di seri danni all’ecosistema e alle biodiversità. «Volevo che l’argomento fosse inizialmente sfiorato» – racconta il regista – «per poi ripresentarsi drammaticamente alla fine, così da lasciare un po’ di amarezza nello spettatore

Il film, proiettato in prima nazionale lo scorso 28 gennaio ad Acireale, narra le vicende esistenziali del giovane Saro, nell’arco temporale della sua giovinezza ed adolescenza. Un film denuncia che contiene in sé anche una grande storia di formazione. Vola alto il valore di appartenenza a un nucleo cittadino, l’amore verso il territorio di origine e il coraggio di lottare contro le illegalità di cui esso è vittima: «Difendere lo scoglio da un tentativo di abusivismo edilizio – continua Scandura – è per Saro un po’ come difendere la propria famiglia e i valori che lo hanno accompagnato durante il suo percorso di crescita. È proteggere ciò che di più prezioso conserva dentro di sé: i ricordi d’infanzia […]»

Scena tratta da "Lo scoglio del leone" girata nel borgo di Santa Maria La Scala - Foto di Scandura Production
Scena tratta da “Lo scoglio del leone” girata nel borgo di Santa Maria La Scala – Foto di Scandura Production

La Timpa, vera protagonista de “Lo scoglio del leone”

Protagonista dell’intero film è senza dubbio la Riserva naturale di Acireale, omaggiata magistralmente dal regista. Quel costone lavico esteso da Capomulini a Stazzo, che sfocia a spiovente sul ceruleo Mar Ionio. Uno spettacolo ambientale senza pari. Terra oggi inflazionata dall’abusivismo edilizio e dalla poco nota pratica illegale peschereccia, che fa uso di esplosivi. Pratica presente tutt’oggi anche in Sardegna e in regioni peninsulari come la Puglia.

Federico Guglielmino e Pier Giuseppe Giuffrida in una scena de "Lo scoglio del leone" - Foto di Scandura Production
Federico Guglielmino e Pier Giuseppe Giuffrida in una scena de “Lo scoglio del leone” – Foto di Scandura Production

Un cast pieno di volti siciliani

La sceneggiatura è composta da attori già noti nel mondo cinematografico e televisivo nazionale. Marco Iermanò è nelle vesti del protagonista (Saro). Debuttante nel 2009, nel film “Baarìa” di Tornatore. Lo stesso anno protagonista nel film “Il grande sogno” di Michele Placido.
Rosanna Sapia interpreta Consuelo, l’amica d’infanzia del protagonista. L’attrice si contraddistingue nel 2018 e 2019 nel ruolo di Angela Melluso nella fiction Rai1 “La vita promessa 1 e 2”, regia di Ricky Tognazzi. Laura Gigante interpreta Maria, la fidanzata di Saro, ed è ricordata per il suo ruolo da protagonista in “Albakiara”, diretto da Stefano Salvati.

Spicca inoltre Pier Giuseppe Giuffrida, nel ruolo del nonno di Saro, vincitore di diversi premi come quello per miglior attore nel film “Buongiorno sig. Bellavista”. Interprete ne “I Vicerè”, “Il commissario Montalbano”, “Il Capo dei Capi”. La Compagnia Gatto Blu composta da Gino Astorina (padre di Maria), Francesca Agate (madre di Maria), Nuccio Morabito (Nuccio) e Luciano Messina (guardiano del porto). Infine, per la prima volta sul grande schermo il piccolo Federico Guglielmino, che a soli undici anni vanta già la presenza in numerosi spot e cortometraggi.

Paesaggio balneare di Santa Maria La Scala, videoclip de "Lo scoglio del leone" - Foto di Scandura Production
Paesaggio balneare di Santa Maria La Scala, videoclip de “Lo scoglio del leone” – Foto di Scandura Production

La colonna sonora è scritta e musicata dal cantautore, musicista e produttore catanese Fabio Abate. Artista di spicco, specialmente per la lunga collaborazione con Carmen Consoli e per il brano “Senza farsi male”. Quest’ultimo, colonna sonora de “L’uomo che ama”, diretto da Maria Sole Tognazzi e candidato al David di Donatello e al Nastro d’argento nel 2008.

“Lo scoglio del Leone” verrà proiettato stasera alle ore 21:00 presso il cinema King di Catania. Presto verranno annunciate anche le successive date di marzo. Durante le proiezioni saranno presenti in sala il regista Rosario Scandura, insieme al cast.

“Lo scoglio del leone”, film denuncia contro la pesca clandestina ultima modifica: 2020-02-24T10:21:28+01:00 da Martina Tolaro

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