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La “Fontanella muta” o “enigmatica” di Villa Cerami

L'ingresso di Villa Cerami,in fondo alla barocca via Crociferi, al cui lato sinistro si trova la fontanella muta o enigmatica, fatta costruire dal Principe Cerami per dissetare i catanesi nel 1723.

Sono tante le curiosità che circondano luoghi che quotidianamente frequentiamo. Il lungo blocco, dovuto alle misure di contenimento del contagio da Covid 19, ci ha fatto desiderare di rivivere con nuovo spirito quei luoghi. Conosciamo veramente aneddoti, storie e curiosità che caratterizzano strade, monumenti, palazzi della nostra città? Oggi con ItCatania.it vogliamo raccontarvi la storia della cosiddetta “fontanella muta” o “fontana enigmatica”, posta in un angolo stupendo, in fondo a via Crociferi, la via del Barocco, attaccata all’entrata di Villa Cerami.

Villa Cerami

Catania è una città d’acqua piena di fontane. La “fontanella muta” si trova in una delle zone più conosciute e frequentate del centro storico, alla fine di via Crociferi, sul lato sinistro, prima dell’accesso a quello splendido edificio che è Villa Cerami, uno dei un palazzi barocchi storici della città, edificato sul cosiddetto “sperone del Penninello”, dopo il terremoto del 1693. L’edificio fu costruito dal duca di Camastra, Giuseppe Lanza; passò poi nelle mani di duca di San Donato. Gli eredi di quest’ultimo la vendettero nel 1724 a Domenico Rosso III principe di Cerami, strettamente imparentato col normanno Gran Conte Ruggero. Si pensa infatti che la famiglia Cerami discenda direttamente dalla famiglia Rosso di San Secondo e Rosso d’Altavila, discendenti da Ugone d’Altavilla detto agnomento Rubeo, figli di Guglielmo, nipote di Re Ruggero. Il Principe Cerami diede il nome alla Villa a cui lavorarono grandi architetti come Giovan Battista Vaccarini e Carlo Sada e fece affiggere il suo stemma nobiliare.

La fontanella di via Crociferi è semplice e nella forma richiama la fontana posta sotto l'obelisco posta sopra il Liotru. E' una conchiglia (motivo presente in altre fontane e tipicamente barocco), sormontata da una lastra marmorea con stemma ed epigrafe risalenti al 1723
La fontanella di via Crociferi è semplice e nella forma richiama la fontana posta sotto l’obelisco posta sopra il Liotru. E’ una conchiglia (motivo presente in altre fontane e tipicamente barocco), sormontata da una lastra marmorea con stemma litico ed epigrafe risalenti al 1723.

Origine della Fontanella

Si racconta che il Principe Cerami  aveva chiesto alla città di far costruire una fontanella. I governanti della città rifiutarono la richiesta, così il Principe la fece costruire a sue spese. Si tratta di una fontana con vasca a conchiglia posta su una piccola base, che nella forma si richiama perfettamente a quella che troviamo sotto il Liotru. Sicuramente questa scelta non fu casuale, l’intenzione era quella di sottolineare il legame con i segni iconici della città. La conchiglia è un motivo che ritroviamo ripetuto in altre fontane. La fontanella enigmatica è sormontata dallo stemma litico nobiliare recante una sorta di stella cometa, che ritroviamo all’interno della villa barocca.

La particolare iscrizione sulla Fontanella

Quasi in diretta polemica con gli amministratori della città, il nobile, nel 1723, fece incidere sulla lastra marmorea della fontana un’iscrizione particolare: <<PUBLICO – NON A PUBLICO – HIC PUBLICUS>> . Un’epigrafe apparsa ai più come enigmatica, da qui l’origine della denominazione con cui questa fontana è conosciuta. La scritta latina si traduce così: ” PER IL POPOLO, MA NON DEL POPOLO”. Cerami mirava ad affermare che: <<Questa pubblica fontana, costruita a spese di un privato, dà acqua per generale utilità>>. Come riporta anche lo studioso Santi Correnti nella sua celeberrima Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia, la fontana serviva a far dissetar il popolo, ma non è del popolo, visto che fu realizzata coi soldi di un privato.

La Fontana che è posta all'ingresso di Villa Cerami, costruita sulle sperone Penniniello, si trova a conclusione della via Crociferi e ha una storia molto particolare
La particolare iscrizione che si legge al di sotto dello stemma della nobile famiglia dei Cerami, imparentata strettamente col re normanno, il Gran Conte Ruggero recita: ovvero ovvero una fontana pubblica, costruita con fondi privati, per beneficio di tutti i catanesi. Molti non l’hanno mai intesa. Da qui deriva la denominazione di fontanella enigmatica. Foto Giuseppe Costanzo.

Fontanella muta

La denominazione “muta” attribuita alla deliziosa fontanella deriverebbe dal fatto che da molti anni, non è utilizzata. Muta e solitaria, come un orpello, si accosta all’edificio, oggi sede universitaria della Facoltà di Giurisprudenza, definita la più bella di Italia. Oggi essa versa in totale stato di abbandono e degrado, poco valorizzata e vandalizzata da scritte e spazzatura riversata al suo interno. Accanto c’è addirittura un posteggio per le moto.

La graziosa fontanella realizzata dal Principe di Cerami oggi versa in stato di abbandono e incuria. speriamo che possa essere presto valorizzata perché depositaria della nostra storia culturale.
La graziosa fontanella realizzata dal Principe di Cerami oggi versa in stato di abbandono e incuria. speriamo che possa essere presto valorizzata perché depositaria della nostra storia culturale.

Un bene architettonico da valorizzare, come è avvenuto per tanti altri beni della nostra città, tornati a nuova vita e fruizione grazie all’interesse e attenzione del Comune di Catania, associazioni e privati, occorrerebbe anche per questa singolare fontanella, dalla storia particolare, un’azione di riqualificazione. Ciò sta avvenendo per la Fontana dei Malavoglia e per la Fontana di Proserpina. Già tante volte via Crociferi è stata oggetto di pulitura delle scritte e dai murales, ricordiamo l’area antistante la Chiesa di San Benedetto, poco sotto lo storico arco, continuamente imbrattata. La graziosa fontanella è spesso ricettacolo di foglie secche e immondizia. E’ un’opera che appartiene a buon diritto alla nostra storia e al nostro patrimonio artistico culturale. Auspichiamo un pronto intervento affinché la fontanella non sia più muta ma diventi loquace, magari ripristinando la sua funzione di pubblica utilità, e inserendola in uno specifico tour che indaga e fa conoscere le vie dell’Acqua, elemento fondamentale insieme al fuoco, della cittadina etnea.

Foto: Sabrina Portale

Si ringraziano Giuseppe Costanzo, Gianni Sineri, Francesco Vitale

Letture consigliate: Cristoforo Cosentini,Villa Cerami, La Facoltà di Giurisprudenza, Catania, 1993. Santi Correnti, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia.

La “Fontanella muta” o “enigmatica” di Villa Cerami ultima modifica: 2020-06-10T14:33:30+02:00 da Sabrina Portale
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