PERSONAGGI

Il ricordo di Santi Correnti, studioso dell’Ateneo di Catania

L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita. (Johann Wolfgang von Goethe)

Queste parole di Goethe ripropongono, quasi fedelmente, l’idea che Santi Correnti aveva della nostra Sicilia. Ecco il nostro ricordo a quasi dieci anni dalla sua scomparsa. 

Santi Correnti: uno dei più grandi studiosi che la città e l’Ateneo catanese  

Riposto, borgo marinaro in provincia di Catania, ha dato i natali ad uno dei più grandi studiosi che la città e l’Ateneo catanese hanno avuto nel corso del tempo: Santi Correnti.

Personalità netta, distinta, docente, ricercatore, conferenziere, studioso e scrittore di grande levatura, Santi Correnti ha contribuito con il pensiero e le opere a rendere l’Università degli Studi di Catania uno degli atenei più prestigiosi in Italia. Il merito più grande di questo storico di fama mondiale è l’aver descritto la Sicilia nel suo aspetto più complesso di terra di cultura e grandi uomini e di essersi speso per “la valorizzazione morale e culturale” della nostra Isola.

Il suo nome è legato a libri, grazie ai quali ha offerto un quadro della Sicilia tra i più completi e interessanti scritti finora.

Correnti Santi X Web

Nel 1970, a Catania, Santi Correnti ha istituito l’unica cattedra di Storia della Sicilia nell’insegnamento universitario italiano all’Università degli Studi di Catania. Nel 1991 è stato nominato siciliano dell’anno, e gli è stata conferita la medaglia d’oro da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Fonte foto: Corriere di Gela

Santi Correnti: la vita e la carriera

Santi Correnti, nacque a Riposto il 28 gennaio 1924. Rimasto orfano di padre, divenne punto di riferimento per i suoi fratelli. Dalla madre, docente elementare con la passione del giornalismo, ereditò l’amore per lo studio e la ricerca storica. Conseguì le laureein Lettere Classiche – con una tesi su Virgilio, scritta in latino –, e in Storia e Filosofia, più una Honoris Causa.

Fu quindi docente di ruolo (dal 1949) nelle scuole secondarie, insegnando nei licei e negli istituti magistrali della provincia di Catania, alternando periodi di studio all’estero, soprattutto negli USA.

Nel 1953, conseguì la libera docenza in Storia Moderna, prendendo servizio presso l’Università di Catania.

Fu attivo partecipe della vita politica come consigliere comunale del Comune di Riposto. Si spense 27 agosto 2009, all’età di 85 anni.

Assieme a Giuseppe Pitrè e Paolo Orsi, è stato uno degli esponenti più importanti, nella ricostruzione della storia di Sicilia, oltre che autorevole esponente della storiografia.

Uno studioso innamorato della Sicilia

Intellettuale poliedrico e versatile, fu uno degli illustri siciliani che si ersero a paladini della storia e delle consuetudini siciliane. In lui fu forte l’amore per la sua terra che difese contro i luoghi comuni e pregiudizi. Era indignato nei confronti di Giorgio Bocca, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino che avevano bistrattato la Sicilia. Con entusiasmo e fierezza, declamava aneddoti, aforismi in latino e in siciliano, proponeva le curiosità sul passato, raccontava le leggende e spiegava i proverbi e i modi di dire siciliani.

Termini e concetti nuovi

Era un uomo umile. A lui si deve l’invenzione di nuovi termini come “bievo” (per definire chi è vissuto o vive a cavallo di due secoli), o la “Legge della univocità del fatto storico”, o la definizione di Guerra dei Novant’anni, in riferimento alla Guerra del Vespro.

Santi Correnti era amato dai suoi studenti perché non si ergeva dall’alto della cattedra a docente autoritario, ma veicolava i suoi contenuti in modo chiaro ed efficace, con un linguaggio semplice e garbato. I suoi non erano solo documenti storiografici asettici, ma vere e proprie memorie, con riferimenti alla quotidianità, volte a presentare un volto unico, ma allo stesso tempo mutevole e sfaccettato, della Sicilia contemporanea.

L’opera

La sua opera consta di ben 99 libri: 92 le opere storiografiche a cui si affiancano numerosi saggi. Nei suoi scritti, lo studioso propose prospettive atipiche con cui guardare alla Sicilia, con uno sguardo il più possibile obiettivo e completo. Correnti ha arricchito una vastissima produzione fatta di storia e curiosità, analizzando la Sicilia in tutte le sue molteplici componenti, volendola dunque liberare, assieme ai suoi abitanti, dai molteplici pregiudizi legati alla storia e alla  ‘sicilitudine’. Ecco alcune delle sue opere:

  •  “Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia”
  •  “Proverbi e modi di dire siciliani di ieri e di oggi”
  • “Storia e folklore di Sicilia” 
  • “Leggende di Sicilia”
  • “Donne di Sicilia. La storia dell’isola del sole scritta al femminile”,
  • “Il miglior perdono è la vendetta. Storia e dizionario del linguaggio mafioso”
  •  “La Sicilia di Sciascia” 
  •  “Wagner e la Sicilia” 

Leggi uno dei suoi articoli: https://www.facebook.com/notes/rosalba-valente/quello-che-la-sicilia-ha-dato-all-italia-e-al-mondo-di-santi-correnti/416665999077/

A Catania

Nel 1970, a Catania, Santi Correnti ha istituito l’unica cattedra di Storia della Sicilia nell’insegnamento universitario italiano all’Università degli Studi di Catania, tenendola dal 1970 al 1996.

Amava la città etnea a tal punto da definirla con l’aggettivo “semprerifiorente”, in omaggio alla strabiliante capacità di risorgere migliore dalle ceneri tipica di Catania e della comunità catanese, avvezza alla sofferenza ma sempre proiettata al riscatto, in nome della bellezza e della speranza.

Correnti

Il merito più grande di Santi Correnti, storico di fama mondiale, è l’aver descritto la Sicilia nel suo aspetto più complesso di terra di cultura e grandi uomini e per essersi battuto per “la valorizzazione morale” della nostra Isola. Fonte foto: Tommaso Romano

Riconoscimenti

Uomo di rare virtù umane, culturali e sociali, grande comunicatore, Santi Correnti ha dato dignità e valore a una terra ingiustamente maltrattata. E’ stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti regionali e nazionali.

Nel 1959 insegnò per un anno al Senior High School di West Bend nel Wisconsin. Fu direttore dell’Iscre (Istituto Siciliano di Cultura Regionale) e della Rivista Storica Siciliana.

Nel 1991 fu nominato “Siciliano dell’anno” per le rubriche culturali da lui curate per diverse testate giornalistiche alcune delle quali sulle tv locali come “Alla scoperta di Catania” su Telejonica e “L’Almanacco” su Antenna Sicilia.

Per le sue ricerche sull’alimentazione, gli è stata intitolata una sala del Museo delle Paste Alimentari di Roma.

Gli è stata conferita la medaglia d’orodei Benemeriti della Cultura, della Scuola e dell’Arte nel 1977, da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nella sede dell’Accademia Federiciana, a Catania nel 2004, ricevette il Premio “Aitnen” come un siciliano, operativo a livello nazionale e internazionale, che più d’ogni altro ha legato la sua professione al rapporto ‘intimo’ e forte con la sua isola.

Esiste anche un Premio internazionale Santi Correnti organizzato dall’Associazione ”L’elefantino“ di Catania, col patrocinio della Regione Siciliana e dell’Università di Catania, ed assegnato, ogni anno, a personalità della scienza e della cultura.

Come ricordarlo oggi

La sua attività e opera è stata apprezzata da storici come Franco Cardini, Massino Ganci, Giovanni Spadolini e Giuseppe Tricoli.

A quasi dieci anni dalla sua scomparsa, sarebbe auspicabile dare il giusto tributo ad uno studioso e uomo di grande spessore qual è stato Santi Correnti, magari intitolandogli vie, piazze e scuole, realizzando incontri culturali, divulgando fra i social l’operato di una delle colonne della storia della cultura siciliana, a beneficio delle nuove generazioni, proponendo di riscoprire le proprie radici. Noi di #ItCatania, abbiamo voluto rendergli un piccolo ma doveroso omaggio per l’amore e l’attaccamento viscerale alla sua terra natìa.

Si ringrazia la Prof. ssa  Marina Angela Terranova

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Il ricordo di Santi Correnti, studioso dell’Ateneo di Catania ultima modifica: 2019-02-21T09:06:46+01:00 da Sabrina Port

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