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EDIFICI STORICI

Il meraviglioso Palazzo Paternò del Toscano

Palazzo Paternò del Toscano è location per eventi pubblici e privati.

Palazzo Paternò del Toscano è considerato uno dei più bei palazzi classici di Italia per i suoi preziosissimi interni e anche per l'esterno.

E’ unanimamente considerato uno dei palazzi nobiliari più belli e iconici di Catania assieme a Palazzo Biscari e Manganelli, stiamo parlando dello storico Palazzo Paternò del Toscano, sito nelle centralissime via Etnea e Piazza Stesicoro, cuore del centro storico del capoluogo etneo.

Cenni storici del Palazzo Paternò del Toscano

Inizialmente, l’edificio era un’antica residenza nobiliare, progettata dall’architetto Giovan Battista Vaccarini, palermitano ma catanese d’adozione, chiamato nel capoluogo etneo per occuparsi della ricostruzione della città distrutta dal terremoto del 1693. Il palazzo divenne uno dei simboli di Catania. L’edificio era precedentemente abitato dalla famiglia Tedeschi Bonadies, baroni di Villermosa, la quale nel 1858 lo cedette ad Antonino Paternò, ultimo discendente della casata e primo marchese del Toscano, oltre che primo sindaco di Catania.

La facciata di Palazzo Paternò del Toscano che si erge su Piazza Stesicoro e ad angolo su via Etnea. Il palazzo ha 4 entrate su più lati.
La facciata di Palazzo Paternò del Toscano che si erge su Piazza Stesicoro e ad angolo su via Etnea. Il palazzo ha quattro entrate su più lati.

L’iniziale intervento di Giovan Battista Vaccarini

Vaccarini, diede all’edificio il classico tocco barocco, con elementi tipici che caratterizzano il suo stile. L’architetto si fermò all’edificazione del primo piano soprastante gli ampi locali di servizio sulla strada, scanditi dagli archi in pietra bianca e nera tipici di altri monumenti del barocco catanese. Il palazzo fu rimaneggiato da Luigi Poletti (1792-1869), il quale intervenne seguendo l’ impianto di Vaccarini, e poi da Enrico Alvino (1810-1876) nel 1870, che al contrario, modificò notevolmente il progetto del Vaccarini, dando vita a un’architettura neorinascimentale compatta, influenzata dall’eclettismo artistico dell’Ottocento. Il palazzo fu completato nel 1873.

Uno dei più bei palazzi storici di Italia e simbolo di Catania

E’ ritenuto uno dei più belli palazzi classici d’Italia. Palazzo Paternò del Toscano ha quattro ingressi sulle quattro direzioni di Nord, Est , Ovest , Sud. La struttura interna rimanda a quella di una reggia. Si parte da un bellissimo scalone monumentale, caratterizzato da marmi policromi, statue, lampioni, arcate e stucchi che immettono in uno scenografico ingresso che fa accedere alle sale piene di stucchi in oro zecchino, specchiere, colonne, affreschi e decori. Alla base dell’edificio si trovano numerose botteghe, alcune delle quali hanno fatto la storia della città.

Una delle bellissime sale del Palazzo Paternò del Toscano che l'hanno decretato uno dei più bei palazzi classici di Italia. All'interno di questa sala si svolgono mostre artigianali , presentazioni di libri e altri eventi culturali.
Una delle bellissime sale del Palazzo Paternò del Toscano che l’hanno decretato uno dei più bei palazzi classici di Italia. All’interno di questa sala si svolgono mostre artigianali , presentazioni di libri e altri eventi culturali.

Le decorazioni di Giovanbattista Paternò del Toscano

I rivestimenti marmorei e gli affreschi del grandioso scalone d’onore, sono opera dell’erede primogenito Giovanbattista Paternò, sposato a una Caracciolo di Napoli e anch’ egli sindaco di Catania. Amante delle arti e della cultura, il nobile si ispirò sia alla tradizione siciliana dei maestri decoratori e affrescatori sia agli elementi propri del Liberty, che in quegli anni si stava sempre più diffondendo. Paternò completò la sua opera intorno al 1910. A lavorare ai decori furono anche: Alessandro Abate e Giuseppe Scionti.

L’interno di Palazzo Paternò del Toscano

All’interno, affreschi e decorazioni uniche fanno risplendere l’edificio e lo rendono prezioso. Le numerose sale, tutte finemente decorate, hanno diverse grandezze ma condividono la presenza di pitture con temi tratti dalla mitologia e grandi finestre che danno sui corsi principali della città etnea.

Curiosità

In un suo articolo, pubblicato sulla Gazzetta del Circolo dei cittadini nel 1875, a costruzione appena ultimata il venticinquenne ing. Filadelfo Fichera scriveva di questo palazzo: “Lode a chi adorna Catania con bei palazzi! Lode al Marchese del Toscano!“. Inoltre, alcuni esperti hanno ravvisato nelle descrizioni d’ambiente del romanzo “I Vicerè” di Federico De Roberto dei rimandi propri dello stile architettonico del palazzo e alle delle sue modalità di fruizione fino ai primi decenni del Novecento.

La sala di rappresentanza del Palazzo Paternò del Toscano magistralmente affrescata e abbellita dagli stucchi delle sapienti mani di Giovanbattista Paternò, Alessandro Abate a Giuseppe Scioti.
La sala di rappresentanza del Palazzo Paternò del Toscano magistralmente affrescata e abbellita dagli stucchi delle sapienti mani di Giovanbattista Paternò, Alessandro Abate a Giuseppe Scioti.

Il palazzo è stato utilizzato come location per set cinematografici come “Paolo il caldo” di Vicario, tratto dal romanzo di Vitaliano Brancati,Un bellissimo Novembre” di Mauro Bolognini tratto dal romanzo di Ercole Patti, e lo sceneggiato Rai “La Piovra”.

Palazzo Paternò del Toscano oggi

L’edificio oggi si presta a varie funzioni: è sede di una scuola di danza diretta dalla sorella della compianta attrice catanese Mariella Lo Giudice, sede di una università privata e accoglie eventi destinati a valorizzare l’artigianato locale di qualità come “ Faber, Il fabbricante di idee”, nelle feste pasquali e natalizie.

I suoi balconi e le sale sono affollate durante la processione serale di Sant’Agata del 5 febbraio, con consueto consumo di olivette e dolci tipici. Da anni è luogo prediletto per festeggiare ricorrenze quali matrimoni, lauree e compleanni. Viene scelto anche per eventi quali rassegne culturali e presentazioni di libri.

Alcuni particolari architettonici e decorativi all'interno della Sala di rappresentanza del palazzo Paternò del Toscano. Si colgono i rimandi all'arte barocca e al Liberty.
Alcuni particolari architettonici e decorativi all’interno della Sala di rappresentanza del palazzo Paternò del Toscano. Si colgono i rimandi all’arte barocca e al Liberty.

Il palazzo è in restauro, soprattutto all’esterno. Gradualmente il ponteggio che ne blocca la visuale sta per essere smontato.

Sarebbe opportuno rendere maggiormente fruibile ai cittadini questo edificio dal grande valore storico e architettonico. Occorre magari ideare un percorso ad hoc che faccia conoscere le meraviglie custodite all’interno di questo palazzo poco conosciuto dai catanesi. In tempi piuttosto recenti, ci sono state associazioni che hanno realizzato delle visite. Il sito è candidato a diventare “Luogo del cuore” all’interno del concorso indetto dal FAI. Al momento si trova alla posizione numero 1605. Auspichiamo che gli interventi volti a favorire la conoscenza e fruizione di questo palazzo si moltiplichino.

Fonti e consigli di lettura: http://turismoct.myhostingweb.com/; http://www.girasicilia.it/patrizi-e-palazzi-visite-guidate-catania/; https://www.cataniablog.it; www.virtualsicily.it; Obiettivo Catania.

Enciclopedia di Catania, a cura di Vittorio Consoli, Catania, Tringale, 1987.

Foto: Sabrina Portale

Il meraviglioso Palazzo Paternò del Toscano ultima modifica: 2020-07-23T09:24:20+02:00 da Sabrina Portale
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