PERSONAGGI

Caronda il legislatore: l’uomo delle leggi cantate

Caronda

La storia di Catania è costellata di personaggi di spicco che hanno sempre dato un contributo non indifferente allo sviluppo sociale, culturale e artistico dell’intera isola. Ma, cosa di cui molti non sono informati, è l’importanza di Catania in ambito legislativo. Ci troviamo agli albori della nostra amata città, intorno al VI o più probabilmente VII secolo a.C.; Catania è una delle tante colonie che si sono sviluppate durante l’espansione greca in Italia e nella Sicilia orientale. Come le sue sorelle non è fornita di una legislazione scritta mentre Sparta e Atene stanno proprio in quegli anni iniziando a redigere le prorpie. È qui che entra inscena il protagonista del nostro racconto, benché sarà conosciuto ai più per l’omonima via del quartiere borgo o per il busto che lo raffigura in villa Bellini; stiamo parlando del primo grande legislatore catanase, il mitico Caronda.

Stampa Raffigurante Caronda

Una stampa raffigurante il legislatore Caronda

Una vita oscura

Della vita di Caronda ci sono giunte poche notizie certe; come detto in precedenza persino il periodo della vita lascia dei dubbi. Benché sia stato spesso considerato allievo di Pitagora non vi sono conferme, come dubbi sono anche i suoi natali. Non è infatti chiaro se Caronda sia stato un “catanese doc” oppure se la città l’abbia adottato dopo la cacciata che avrebbe subito da Reggio Calabria. Altri ancora, per via del nome e della rigidezza del suo codice, ne fanno risalire i natali al territorio della Beozia. Una notizia certa invece ci viene fornita da Aristotele che lo colloca nella classe borghese.

Leggi a ritmo di musica

Il Ferimento Di Caronda

Caronda si trafigge come punizione dopo aver violato le sue stesse leggi

Ciò che rende speciale la figura di Caronda, al di la dell’essere il primo legislatore di Sicilia e Magna Grecia, è proprio la legislatura da lui redatta. Quello che davvero lo contraddistingue è la metodologia con cui redisse queste leggi; erano infatti scritte seguendo una precisa metrica. Ciò, oltre a offrire la possibilità di cantarle e dotarle di una naturale eleganza, ne impedivano la distorsione, dimostrando tutta la scaltrezza di Caronda.  Inoltre chiunque avesse voluto modificare le sue leggi doveva presentarsi in pubblica piazza per recitare le modifiche che aveva intenzione di apportare, munendosi però di un cappio per velocizzare l’esecuzione qualora la proposta non venisse accettata… Caronda era di certo un personaggio molto spiritoso.

Al di la dell’eccentricità del personaggio, è interessate analizzare come le leggi proposte da Caronda siano un composto eterogeneo di conservatorismo e progressismo. In tal senso però appare palese come il suo percorso di legiferazione sia legato alla protezione della famiglia. Per questo una sua legge impediva ad un vedovo di risposarsi; per lo stesso motivo si fece promotore dell’istruzione infantile affermando come la scuola fosse un diritto di tutti i bambini a prescindere dalla loro estrazione sociale. Un aneddoto che può aiutare a capire il personaggio è quello che lo vede ferirsi con la propria spada dopo aver accidentalmente infranto una delle sue stesse leggi. Insomma, l’immagine che ci resta di Caronda è di un uomo sicuramente rispettoso delle regole e con uno spiccato senso della moralità, aspetto che, oggi più che mai, andrebbe ridestato nella coscienza di tutti noi.

Caronda il legislatore: l’uomo delle leggi cantate ultima modifica: 2019-08-08T14:00:40+02:00 da Fabrizio D'Allura

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