PERSONAGGI

Carlo Gemmellaro, un enciclopedico a Catania

Carlo Gemmellaro. Fonte foto: Wikipedia

La gloria di trasmettere ai posteri un’esatta e completa opera del Vulcano etneo, è riserbata ad un siciliano che abiti sulla base di quella montagna, che la studi tutta la sua vita, che sia naturalista e fisico, e che non si arrenda dinanzi alle fatiche e alle difficoltà che ha incontrato e che potrà incontrare. Questo siciliano è Carlo Gemmellaro”.

– Faujas de Saint-Fond, scienziato francese

Carlo Gemmellaro, un vero e proprio enciclopedico

Figlio dell’Etna, onorò in tutta la sua vita la nostra amata terra. Lucio Sciacca, all’interno del suo libro “Fatti e misfatti catanesi”, dedica delle pagine al famoso scienziato etneo. Quando Carlo nasce (4/11/1787), Catania conta circa 40.000 abitanti e ha una gran voglia di crescere. Peccato che durante la prima metà dell’Ottocento Catania e i catanesi sono destinati a subire diversi aspetti negativi dell’epoca: eruzioni, terremoti, epidemie, malgoverno, sommosse del popolo, incendi, moti rivoluzionari, e via dicendo. Carlo Gemmellaro visse questo secolo inquieto, ma non ne subirà l’urto più di tanto. La rivoluzione che lui porterà avanti all’interno di questo ambiente, sarà improntata quasi esclusivamente in campo scientifico. Marcerà spedito per la strada del sapere raggiungendo vette altissime, non soltanto sul campo della vulcanologia, ma in molteplici ambiti: geologia e naturalismo, medicina, letteratura, poesia. Fu un vero e proprio enciclopedico, un maestro nelle scienze, nella vita e nell’arte.

Etna, eruzione del 20 agosto 1852: una delle eruzioni che visse lo scienziato etneo. Fonte foto: il Vulcanico

Etna, eruzione del 20 agosto 1852: una delle eruzioni che visse lo scienziato etneo. Fonte foto: il Vulcanico

Lo scienziato che amava la sua terra

Da giovane, sulle orme del fratello Mario, iniziò a guardare l’Etna con occhi da innamorato. Da scienziato ne esplorerà i fenomeni, studiandone la materia, la geologia, la stratigrafia, le eruzioni. Laureatosi in medicina e specializzatosi in chirurgia, si arruola nell’esercito inglese dove svolgerà l’attività da chirurgo. Cessata la guerra contro Napoleone, Carlo andrà in giro per il mondo. Dopo una lunga parentesi all’estero, rientra in Sicilia, e qui inizia a dedicare anima e corpo ai suoi studi diletti. Nel 1831 diviene professore di Storia Naturale presso l’Università di Catania. Questi saranno gli anni in cui Carlo Gemmellaro studierà la fauna del mare di Catania, la flora dell’Etna, la stratificazione della Sicilia, la Piana di Catania. Diventa uno stimato vulcanologo, e inizia a redarre importanti opere che vedono protagonista varie sfaccettature di Catania, con la sua Etna.

Carlo Gemmellaro: l’uomo dalle mille passioni

Come accennato prima, Carlo Gemmellaro fu un enciclopedico. La grandezza della sua mente lo portò ad occuparsi di tutto lo scibile. Scrisse di artisti, di storici, di letterati, di monumenti catanesi, di pittura classica. Si occupò della storia di Acireale, del Porto di Ulisse, di musica moderna. Trattò le biografie di alcuni grandi siciliani, come Bolaro e Filistione. Si occupò di ogni cosa. Fu anche umanista: scrittore, poeta e drammaturgo. Rese tributo di venerazione alla Santa Patrona di Catania, Sant’Agata, con il suo “Martirio di S. Agata”, rivelando le sue doti poetiche fino ad allora rimaste in ombra.

Carlo Gemmellaro fu nel profondo anche un patriota, sempre dalla parte della sua amata terra. Visse ben quattro rivoluzioni. Per lui il Regno di Napoli aveva avuto il suo tempo, capì che la vera patria poteva essere l’Italia unita, quindi approvò la svolta del 1860. Cadrà nel mirino della polizia borbonica, dopo aver aperto le porte del palazzo universitario al Comitato rivoluzionario proclamando “gloriosi” i giorni della rivoluzione.

Vivrà gli ultimi anni in riserbo, gravemente malato nel corpo ma non nello spirito. Avvertita prossima l’ora fatale, Carlo Gemmellaro rivolgerà l’ultimo pensiero alla diletta Montagna: “O Etna, o Etna sempre amata, io che sono nato ai tuoi piedi, io che ti ho guardato con occhi da innamorato fin dalla più tenera età, io che ti ho osservato e studiato, ora ti dico addio!”. L’indomani lo scienziato etneo perirà per un tumore alla gola. Era il 22 ottobre 1866.

In onore dello scienziato, è nata la scuola Carlo Gemmellaro, istituto tecnico superiore nei pressi del Corso Indipendenza a Catania. Fonte foto: NewSicilia

In onore allo scienziato, è nata la scuola Carlo Gemmellaro, istituto tecnico superiore nei pressi del Corso Indipendenza a Catania. Fonte foto: NewSicilia

Opere di un grande catanese (fonte Wikipedia)

– La vulcanologia dell’Etna, rist. anastatica a c. di Salvatore Cucuzza Silvestri, Giuseppe Maimone Editore, Catania 1989;

– Un addio al maggior vulcano di Europa, ibid. 1865;

– Sommi capi di una storia della geologia sino a tutto il secolo XVIII pei quali si detegge che le vere basi di questa scienza sono state fondate dagli Italiani, Catania 1862;

– Saggio sulla costituzione fisica dell’Etna, Catania 1847;

– Sulla costituzione fisica della Valle del Bove, ibid., XII (1837);

– De Vallis de Bove in monte Aetna geognostica constitutione, ibid., XI (1836);

– Relazione del viaggio del prof. C. G. all’assemblea dei fisici tedeschi in Stuttgard, in Atti dell’Acc. Gioenia in Catania, IX (1834);

– Sopra la origine ed i progressi delle scienze naturali in Sicilia. Prolusione, Catania 1833;

– Su i vulcani estinti della Val di Noto, in Atti dell’Acc. Gioenia in Catania, III (1829);

– Sopra alcuni pezzi di granito e di lave antiche trovati presso alla cima dell’Etna. Osservazioni fisiche, Catania 1823, passim;

Per un ulteriore approfondimento, vi consiglio la lettura del libro di Lucio Sciacca sopracitato, “Fatti e misfatti catanesi”, in cui racconta Gemmellaro, e la pagina di Wikipedia dedicata allo scienziato catanese.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Carlo Gemmellaro, un enciclopedico a Catania ultima modifica: 2018-12-03T10:34:32+00:00 da Valentina Friscia

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