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Bellezza a Librino. Una porta aperta sul mondo

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Librino: una porta aperta in bellezza

Immense aree verdi, la gente laboriosa che ogni giorno si sposta verso la città. Un quartiere che già alle prime ore dell’alba si sveglia per dare il buongiorno alla vita. Situato alla periferia della città, oggi questo quartiere  ha nuovi occhi, nuovi mani e un nuovo cuore.

Ha gli occhi di chi ammira la bellezza del luogo in cui vive. Il cuore di chi lo ama mettendoci del proprio. Le mani di chi fin dalla tenera età cerca di farlo rinascere per dar vita ad un’opera d’arte. Questo lo si deve al  grande mecenate Antonio Presti e agli allievi delle scuole di Librino. La loro collaborazione ha dato vita ad un’ opera d’arte: “La Porta della Bellezza”.

Porta della Bellezza: prima e dopo

Porta della Bellezza: prima e dopo

La Porta della Bellezza

Questa grande opera è un muro di circa 500 metri. Essa divide in due parti il quartiere. La sua peculiarità sta proprio nel materiale utilizzato ovvero la terracotta. La porta è costituita da 13 opere monumentali e 900 forme di terracotta.  Esse sono state create tramite la collaborazione tra artisti, alunni dell’Accademia delle Belle Arti e 10000 alunni di Librino.
Lo sfondo del muro, di un blu intenso, mette in risalto le sculture in rilievo. Il tema trattato dall’ opera è “La grande madre” . I soggetti rappresentati sono soggetti astratti o donne. Questi rimandano al concetto di prosperità e rinascita tramite l’arte. La Porta contiene anche delle frasi poetiche.

Lo stesso Antonio Presti dice “dobbiamo affidare alla parola innocente della poesia il compito di aprire la via alla bellezza”. La scelta delle frasi è stata affidata alla poetessa Maria Attanasio. L’opera vista nella sua completezza è indice di straordinaria creatività.

La porta della bellezza vista dalla fermata AMT

La porta della bellezza vista dalla fermata AMT

La costruzione del muro è stata un’esperienza sociale e culturale. I  bambini di Librino nei momenti di creazione, hanno compreso come sia importante mettere in atto la cultura. Costruire la porta con le proprie mani è stata la parte per loro più divertente. Ciascuna delle tavole di terracotta ha la firma del bambino che l’ha decorata. Essi sono stati protagonisti e creatori in prima persona. Hanno creato ciò che serviva al quartiere: un’ immagine socio-culturale.

Inaugurazione della Porta della Bellezza

Perché visitarla.

La porta della Bellezza nasce come un museo all’ aperto. Il suo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini alla bellezza culturale. L’arte ha permesso la creazione di un bene comune da preservareEssa diventa quindi tappa di Catania dal fascino travolgente. I turisti che vogliono trascorrere un  pomeriggio ammirando la sua bellezza, possono farlo mangiando un arancino in zona.
Oggi la porta è la più grande opera d’arte in terracotta fatta dagli artisti più piccoli del mondo. E’ divenuto un simbolo di grande rispetto per i cittadini. Grandi e piccini si avvicinano ancora oggi dopo ben 8 anni ad ammirarla. Un fascino di stampo cento per cento catanese di cui andare fieri.

Giusina Torre

Autore: Giusina Torre

Studio all’università degli studi di Catania e sto per diventare un tour operator. Uno stage come travel writer mi ha permesso di unire insieme le mie tre grandi passioni ovvero la scrittura, i viaggi e lo studio delle culture straniere. Reputo che comunicare sia importante, motivo per il quale cerco sempre di mettere per iscritto le mie emozioni condividendole con chi ha voglia di inciampare tra le mie righe.

Bellezza a Librino. Una porta aperta sul mondo ultima modifica: 2017-06-04T17:44:04+00:00 da Giusina Torre

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