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Monastero “oscuru”, un nuovo modo di “vedere” l’Università

Uno degli ambienti fulcro della visita

Un nuovo percorso va ad aggiungersi alle molteplici proposte di Officine Culturali per la fruizione del Monastero dei Bendettini. 

Chi studia o ha studiato al Monastero dei Benedettini di Catania sa bene quanto sia affascinante e pieno di storia. Un sito unico nel suo genere che, non a caso, è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002. Da Aprile questo luogo incantevole è stato reso fruibile in una veste nuova e insolita. Ecco a voi il Monastero “oscuru”.

Il Monastero dei Benedettini

Il Monastero dei Benedettini

Un concept “giovane”

L’idea è nata ed è stata sviluppata da Officine Culturali, un’associazione che da molti anni si occupa della promozione e della valorizzazione del Monastero dei Benedettini. Un team di giovani, molti dei quali ex-studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche che è ospitato all’ interno del monastero; ragazzi che con molto entusiasmo dedicano le loro energie e competenze alla realizzazione di progetti, percorsi, laboratori che possano rendere i beni culturali sempre più fruibili dalla collettività; spingere la comunità verso l’integrazione e la condivisione; educare giovani e meno giovani alla conoscenza del territorio e del patrimonio culturale. Il tutto, e qui sta la particolarità, in maniera sempre inconsueta e mai noiosa.

Di cosa si tratta

Il percorso “Monastero Oscuru” rientra nell’ambito del programma [1977- 2017 Gli uomini e la fabbrica] nato per celebrare i 40 anni dalla donazione da parte del Comune di Catania del Monastero dei Benedettini all’ Università. Inoltre fa parte del progetto “VietatoNONtoccare” che ha coinvolto i ragazzi di alcuni istituti superiori di Catania e provincia. Per la sua originalità e gli spunti di riflessione che offre, l’evento si ripromette di conquistare in poco tempo gli apprezzamenti di coloro che lo hanno provato.

 

Monastero "oscuru": ha inizio la magia

Monastero “oscuru”: ha inizio la magia

La visita, rigorosamente “oscuru” a occhi bendati, si svolge in compagnia degli operatori di Officine Culturali e di operatori all’ accessibilità non vedenti. Alle informazioni storiche sul monastero si alternano una serie di attività volte a scoprirlo attraverso i sensi. Inoltre, grazie agli operatori non vedenti e ai manufatti realizzati dagli alunni dei licei che hanno partecipato alla realizzazione del progetto, è letteralmente possibile “toccare con mano” e sperimentare cosa significa per un non-vedente fruire un bene culturale.

Lasciatevi trasportare

Un percorso “da vivere” basato sulla percezione e l’istinto: la sensazione del vento notturno sulla pelle; l’odore delle rose nel giardino del Chiostro di Levante; l’impressione che i muri e le colonne lasciano al tatto. Questo e  molto altro attendono chi vorrà avventurarsi  in questo luogo incantato che di notte si carica di vera e propria magia.

Informazioni pratiche

L’appuntamento con il “Monastero Oscuru” si ripete ogni mese secondo il calendario proposto da Officine Culturali. Occorre, dunque, tenere d’occhio il loro sito internet o la pagina facebook. L’evento è a pagamento (10 euro intero, 6 euro ridotto per gli studenti e i titolari di Monastero Card) e su prenotazione.

Quindi che aspettate? Non perdete l’occasione di fare un’esperienza che vi sorprenderà per la sua capacità di emozionarvi. Scoprirete le meraviglie di un luogo che ha tolto il fiato ad artisti e intellettuali di tutte le epoche.

Elena Angenica

Autore: Elena Angenica

Appena laureata in lettere ha deciso di imparare l’arte e di non metterla da parte, perciò si è laureata anche in storia dell’arte e beni culturali. Amante della scrittura, collabora con diverse testate giornalistiche e blog come catania.it. Sogna di passare la vita viaggiando alla scoperta di luoghi esotici ed affascinanti, nel frattempo si consola con le bellezze della sua terra: la Sicilia.

Monastero “oscuru”, un nuovo modo di “vedere” l’Università ultima modifica: 2017-06-06T11:09:14+00:00 da Elena Angenica

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