CIBO

Cipolline catanesi: un elogio alla bontà

Cipolline Catanesi

Un sogno che si consuma in fretta e delizia le papille gustative. Regina della tavola calda, pilastro e ancora monumento. No, qui non si esagera. La lode è schietta e sincera. I catanesi lo sanno bene. La cipollina è un capolavoro. Una perla culinaria che nasce, cresce e scompare in pochi minuti. La cipollina seduce e bisogna arrendersi. Non importa se si accompagni a un’infinita varietà di altri pezzi da rosticceria. Il catanese sceglierà lei, senza se e senza ma. Un elogio alle cipolline catanesi con relativa ricetta e un eccesso di lucidità (o di ironia, che dir si voglia).

Cipolline catanesi, pilastro della tavola calda

Lei ti adesca, ammicca languidamente e come un canto di sirena ti avviluppa. Sarà la sua forma a fagotto? La consistenza della pasta sfoglia o ancora il suo gustoso ripieno? Forse una summa di questa semplice e perfetta geometria. Le cipolline catanesi sono arte. Nessun’altra specialità della tavola calda le somiglia. Le cartocciate? Sì, ottime, ma vuoi mettere il romanticismo di una cipollina? Lo sguardo trasognato davanti il bancone di un bar o di una gastronomia nelle prime ore del giorno per una colazione catanese? Quell’attimo di titubanza in cui il cervello ordina un cornetto, ma il cuore pensa “mi calassi ‘na cipollina“?

Cipolline catanesi, cipolla

La cipolla è il condimento principale delle cipolline catanesi

E ancora… la cipollina non è solo romantica, ma è anche democratica. Che tu sia vestito di tutto punto o appena sceso dal letto, non importa. A lei non interessa. Svetta sovrana tra le mani e brilla di luce propria tra le facce perplesse dei non autoctoni (perché un vero catanese sa che può mangiarla a colazione, a pranzo, per merenda e anche a cena) che si domandano come si faccia a cibarsi di una sfoglia ricolma di cipolla alle 9 del mattino. Tra un boccone e l’altro e il calore del principe pomodoro, un’orchestra di sapori ti avvolge. L’ultimo barlume di compostezza si dissolve e non importa più neanche a te dei volti attoniti (e ignoranti) degli astanti.
La cipollina è poesia, che sia messo agli atti.

Cipolline catanesi preparazione

Preparazione delle cipolline catanesi – Foto di Ester Leone – Terrazze dell’Etna

Ingredienti e ricetta per sei cipolline

Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia (già pronto o fatto in casa) di gr. 275 circa; 300 gr. di cipolla; 150 gr. di mozzarella per pizza; 150 gr. di prosciutto cotto; un uovo; mezzo bicchiere di latte; un paio di cucchiai di passata di pomodoro; tre cucchiai di olio; sale e pepe q.b.
Procedimento: tagliare le cipolle a fettine e cuocere in padella con olio a fuoco moderato. Dopo qualche minuto bisogna aggiungere qualche cucchiaio di acqua, la passata di pomodoro, sale e pepe e lasciare cucinare per cinque minuti.
Sbattere l’uovo con il latte in un recipiente e aggiungere un pizzico di sale. Formare sei quadrati con la pasta sfoglia, mettere il prosciutto, la mozzarella, il preparato con cipolla e passata di pomodoro. Ripiegare gli angoli a incrocio e spennellare nuovamente con uovo e latte.
Mettere in forno preriscaldato a 180°-200° per 20-30 minuti e gustare queste bontà tutte catanesi!

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Cipolline catanesi: un elogio alla bontà ultima modifica: 2019-09-18T10:15:34+02:00 da Cristina Gatto

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