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Muccuni e vaccareddi: le lumache cotte alla catanese

Vaccareddi con le loro varietà di colore

I muccuni e i vaccareddi sono tra i piatti più antichi della tradizione catanese. Vediamo di che cosa si tratta.

I vaccareddi sono detti anchi favaluci, vavaluci e babbaluci, oppure crastuni, nella loro versione più grande, con il guscio ricoperto da sfumature di verde: queste sono le tipiche lumache di terra e fanno parte della famiglia dei gasterropodi. Si trovano soprattutto nei campi alle prime luci dell’alba e dopo abbondanti piogge. In estate si stringono a grappoli attorno ai rami secchi e alle erbacce.
Le lumache sono riconosciute dal Ministero delle politiche agricole come prodotti agroalimentari del territorio siciliano.
I muccuni, in italiano murici, sono le lumache di mare e hanno un mollusco al loro interno che racchiude tutto il sapore del mare.
Le lumanche vengono mangiate anche in altre parti di Italia e del mondo, ma noi vi raccontiamo la versione tutta catanese.

Muccuni: le lumanche di mare così come si trovano a mare
Muccuni (lumanche di mare) – Foto: Pixabay

Muccuni e vaccareddi nella storia della nostra terra

In passato i vaccareddi sono stati alla base dell’alimentazione dei campagnoli proprio per la loro facilità di raccolta, in particolare dopo le piogge. Una volta catturati venivano messi in grossi pentoloni con acqua fredda, esposti ai raggi del sole e gli veniva aggiunta abbondante mollica di pane, di cui questi animali erano ghiotti. Questo processo faceva si che l’intestino delle lumache, a mano a mano che espellevano le feci, si puliva internamente evitando intossicazioni dannose per l’uomo.
A questo punto non restava che cuocerle e mangiarle.
I romani allevavano le lumache nei campi vicino le loro abitazioni ed erano considerati come pasti prelibati.
I fenici e i greci, addirittura, usavano i muccuni, per la tintura dei tessuti.

Olio, aglio, pepe o peperoncino sono gli ingrendienti base per cucinare muccuni e vaccareddi
Olio d’oliva, aglio, pepe o peperncino per cucina vaccareddi e muccuni-Foto: Pixabay

Come si cucinano alla catanese

Vaccareddi e muccuni non necessitano di numerosi ingrendienti per la loro preparazione: bastano olio d’oliva, aglio, prezzemolo, pepe o peperoncino a piacimento.
Un consiglio è d’obbligo: i vaccareddi vanno lasciati spurgare in acqua fredda almeno per una notte con la mollica.
Quindi vanno messi in un tegame e portati a bollore a fiamma lenta. Il tepore dell’acqua farà uscire il mollusco che diventerà più facile da mangiare. Mettere in padella qualche spicchio d’aglio, olio d’oliva e lasciar cucinare.
Una volta cotti, guarnirli con una bella spolverata di prezzemolo e per finire pepe o peperoncino.
Allo stesso modo si preparano anche i muccuni. Esiste una variante che vede nel soffritto anche la cipolla e il pomodoro.
A questo punto la “scarpetta” con il pane catanese diventa d’obbligo!

Muccuni e vaccareddi: le lumache cotte alla catanese ultima modifica: 2020-02-27T11:34:21+01:00 da Cavaleri Francesca

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