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I nuovi progetti degli ospedali catanesi

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In che condizioni versa oggi la sanità catanese? Negli ultimi anni, la rete ospedaliera del settore pubblico della città etnea è cambiata, riportando numerosi ed innovativi successi riguardanti le tecnologie usate negli interventi più delicati.
In questi giorni sono tate le novità che interessano i maggiori centri ospedalieri cittadini. Con #ItCatania oggi ve le proponiamo.

Ospedali della città metropolitana di Catania

Il servizio sanitario della Regione Sicilia comprende nove aziende sanitarie provinciali e nove aziende ospedaliere, che dipendono dall’Assessorato regionale della Salute. Ciascuna delle ASP è a sua volta suddivisa in distretti ospedalieri e territoriali, costituiti dall’aggregazione di uno o più presidi ospedalieri, mentre i distretti sanitari costituiscono l’articolazione territoriale dell’azienda, all’interno della quale vengono erogate le prestazioni in materia di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria. Dall’ 1 settembre 2009, in ogni provincia vi è una azienda sanitaria provinciale con i presidi ospedalieri che sono stati accorpati con le Asp, mentre le aziende ospedaliere sono rimaste solo nove, cioè quelle di rilevanza regionale e i policlinici.

La città etnea fa parte della ASP 3 – Catania: comprendente:

Altri ospedali della città metropolitana di Catania si trovano dislocati nelle province di Bronte, Biancavilla, Paternò, Acireale, Giarre, Caltagirone, ecc.

Il San Marco è uno degli Ospedali più innovativi della cità etnea. Si prospetta la sua apertura nel prossimo febbraio 2019. Fonte foto: policlinicovittorioemanuele.it

Il nuovo Ospedale di San Marco a Librino

Alle strutture storiche, da qualche anno si affianca il progetto dell’Ospedale San Marco, pensato per il popoloso quartiere di Librino. L’opera, iniziata nel 2016, è costata in totale 120 milioni di euro; dopo le lungaggini burocratiche che in questi mesi hanno bloccato i lavori, il nuovo presidio ospedaliero, sarà probabilmente inaugurato tra febbraio e marzo 2019. Si tratta di una struttura completa, dalla forma a poliblocco con piastra tecnica di servizi. In tal modo, accanto a uno sviluppo verticale delle degenze, sarà privilegiato una distribuzione in orizzontale, a livello del piano piastra, dei principali servizi di diagnosi destinati agli utenti non ricoverati. Una struttura flessibile, adatta ai futuri sviluppi della medicina, dove accanto a una semplicità del percorso dell’utente e ad una umanizzazione delle cure verranno utilizzate soluzioni tecnologiche e impiantistiche estremamente innovative ed ergonomiche. Prevista anche la realizzazione di un Centro di Eccellenza Ortopedico, con un Trauma Center.

Policlinico

Il 18 novembre è prevista l’apertura di un nuovo innovativo Pronto soccorso al Policlinico, uno degli ospedali di punta di Catania. Fonte foto: Newsicilia.it

Il Pronto Soccorso del Policlinico

Il nuovo pronto soccorso del Policlinico universitario di via Santa Sofia sarà inaugurato il 18 novembre, e prenderà il posto dello storico pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele, al cui interno continuerà ad operare il pronto soccorso pediatrico. Si tratterà di un presidio di emergenza tra i più moderni del Sud Italia. La città, in questi giorni è invasa da manifesti che ne annunciano le novità. La prima riguarda la presenza di un triage in cui steward-hostess accoglieranno ed assisteranno i pazienti nei vari percorsi. Altra novità sono la“shock room” e la sala dell’angiografo.

Il pronto soccorso sarà diviso in due parti, a seconda della gravità dei casi.  Sulla sinistra la sala riservata ai codici bianchi –verdi, mentre sulla destra l’area critica per i malati in pericolo di vita.  Tutte queste innovazioni concorreranno a rendere il Policlinico una struttura d’eccellenza.

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In progettazione per il 2019 anche il uovo Pronto Soccorso per il Garibaldi Centro, uno degli storici ospedali del centro storico che sarà maggiormente potenziato. Fonte foto: LaSicilia.it

Il Garibaldi di Nesima

L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Garibaldi” (ARNAS Garibaldi)  raggruppa i presidi ospedalieri “Garibaldi Centro” e “Garibaldi Nesima”. Quest’ultimo nasce come punto di riferimento per l’alta specializzazione, tanto da convogliare strutture e risorse specifiche votate all’eccellenza medica. A riguardo, il Presidio del Garibaldi–Nesima si distingue per il dipartimento materno-infantile, capace di offrire percorsi sanitari completi grazie ai relativi pronto soccorso e sale operatorie all’avanguardia. All’interno di questo reparto si trova anche il nuovo centro per la procreazione medicalmente assistita di I, II e III livello. Negli ultimi anni, tra le prerogative principali del Garibaldi-Nesima si è sviluppata senz’altro la branca dell’oncologia, concepita secondo un’organizzazione centralizzata e razionale dell’intero ciclo terapeutico, dal supporto medico a quello psicologico per il paziente.

Il nosocomio di Nesima inoltre ha dato vita all’Unità Operativa di Rianimazione Pediatrica. Inoltre, il 30 settembre scorso è cominciata la realizzazione della Torre delle Emergenze al Garibaldi di Nesima.

Il nuovo Pronto Soccorso del Garibaldi Centro

Il 29 ottobre scorso, il presidente della Regione, Nello Musumeci, il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, il Commissario straordinario dell’Arnas, Giorgio Santonocito,  hanno presieduto la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo padiglione di Pronto soccorso che sorgerà al posto della vecchia palazzina delle Malattie infettive dell’ospedale, con ingresso da via Fabio Filzi. La durata dei lavori dovrebbe essere di 16 mesi, il costo di 15 milioni di euro. L’opera rientra nel Programma di riqualificazione dell’assistenza sanitaria riguardante le città di Palermo e Catania. La struttura prevede la realizzazione di quattro livelli. Il piano terra ospiterà le attività di Pronto Soccorso, due sale di ingresso-attesa, una camera calda e un percorso prestabilito per l’arrivo dei pazienti in autoambulanza.

Il futuro pronto soccorso accoglierà il dipartimento di emergenza-urgenza con il compito di rispondere alla domanda di salute dell’intero centro cittadino. La realizzazione dell’opera si rivelerà importante per il capoluogo etneo, cambierà la viabilità interna, specialmente dopo lo spostamento del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele.

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Lo storico ospedale Vittorio Emanuele di Via Plebiscito sarà presto dismesso. Al suo posto si pensa di realizzare un moderno campus universitario. Fonte foto: La Sicilia.it

La nuova vita del Vittorio Emanuele

Sia l’amministrazione precedentemente presieduta da Enzo Bianco, che quella odierna di Salvo Pogliese, hanno avanzato l’ipotesi di trasformare i locali dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, presto dismesso, in un nuovo campus universitario per gli studenti dei dipartimenti di Lettere, Giurisprudenza,  Scienze della formazione, Psicologia, che potrebbero usufruire di questi spazi, evitandone il degrado e l’abbandono.

La nuova vita del Vittorio Emanuele rilancerà il quartiere con nuovi servizi, attuando il recupero e la valorizzazione di queste strutture per attirare anche nuovi possibili investimenti. L’idea è quella di offrire anche agli studenti stranieri, la possibilità di risiedere in un centro universitario con servizi e confort che rendano Catania un moderna città universitaria.

I nuovi reparti del Cannizzaro

Anche il centro ospedaliero del Cannizzaro ha aperto, nello scorso febbraio, il Centro Gestione Emergenze ed i nuovi reparti di Neurologia con Stroke Unit, UTIR e Unità Spinale. La struttura ha firmato la la convenzione con l’Irccs “Bonino-Pulejo” di Messina per l’avvio di attività riabilitative. Nell’edificio M è stata realizzata una una sala di controllo altamente tecnologica che aumenta la sicurezza dell’intero ospedale, presidiata h24, nella quale convergono le decine di telecamere a circuito chiuso e tutti i segnali di allarme, dall’anticendio agli ascensori. Al nono piano dell’edificio F2, nuova sede dell’unità operativa di Neurologia, che oltre ai posti letto ordinari vi sono nuove sale per la diagnostica, la palestra per la riabilitazione e soprattutto un’area semi-intensiva di Stroke Unit, specificamente rivolta al trattamento dell’ictus grazie alla trombolisi, terapia elettiva in caso di accidente cerebrale.

Verso una buona sanità

Negli ultimi anni, il panorama sanitario siciliano e catanese è notevolmente cambiato: le strutture pubbliche stanno eguagliando quelle private.

L’obiettivo che le aziende ospedaliere si pongono è quello di realizzare sempre più una buona sanità.

La realizzazione di queste nuove strutture consentirà di avere maggiori e migliori servizi per tutti i suoi utenti e di rendere Catania, uno dei centri ospedalieri all’avanguardia, evitando a molti cittadini di compiere viaggi in altre regioni. 

Vedi anche: https://catania.italiani.it/eccellenze-catanesi-intervista-a-goffredo-arena/

Fonti: http://www.cataniatoday.it/; newsicilia.it; /www.lasicilia.it

http://www.aocannizzaro.it

http: policlinicovittorioemanuele.it

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

I nuovi progetti degli ospedali catanesi ultima modifica: 2018-11-13T10:05:27+00:00 da Sabrina Port

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