Plasma iperimmune dai vaccinati, la ricerca parte da Catania

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Plasma iperimmune dai vaccinati, la ricerca parte da Catania

Per la Festa del Lavoro omaggiamo i ricercatori catanesi e di tutto il mondo

Una nuova ricerca stavolta tutta siciliana sembra dare nuove speranze per le cure contro il Covid. Infatti a Catania e Ragusa sta per partire la produzione di plasma iperimmune. Ma non verranno coinvolti i pazienti guariti dal Covid, ma i sanitari che hanno già ottenuto la seconda dose di vaccino. Perché?  L’ipotesi è che abbiano raggiunto il livello massimo di copertura contro il Covid. E quindi possano evitare di contrarre il virus. Vediamo di cosa parla questo studio.

Plasma, lo studio con capofila Catania e Ragusa

Il progetto annunciato dal primario del centro trasfusionale dell’ospedale Garibaldi centro di Catania, Nuccio Sciacca. Si tratta di uno studio sperimentale, appunto, che vede la struttura etnea essere in collaborazione con altre nella preparazione del plasma iperimmune. Questo avviene dopo un protocollo tra la direzione generale dell’ospedale etneo con il Policlinico di Pavia. Questa intesa è finalizzata a certificare la composizione del plasma che deve essere ricco di anticorpi neutralizzanti per avere un certo effetti nei pazienti.

Drive In- Tamponi Covid- Foto: Pixabay
Un esempio di tampone usato nelle postazioni Drive-in – Foto:Pixabay

Raccoglieremo presto il plasma dai soggetti vaccinati – ha spiegato il medico –. Abbiamo ragionato tra colleghi che se il vaccino funziona allora dovrebbe produrre nel corpo di chi lo ha ricevuto un numero efficace di anticorpi neutralizzanti. E quindi quale migliore occasione per produrre plasma iperimmune altamente compatibile con quello previsto dal protocollo?».

I passi avanti di questa ricerca sul plasma

Non solo Catania ma anche Ragusa. Infatti la sperimentazione partirà anche nell’ospedale di Ragusa. “Non abbiamo prove e quindi intendiamo partire con questo progetto per capire se gli anticorpi sono uguali – ha aggiunto Sciacca -. In questo modo capiremo anche la risposta immunitaria dei vaccini e in questo modo incrementeremo la produzione del plasma che ci viene richiesto con una certa insistenza. Sappiamo anche che in fatto di risultati molti medici sono soddisfatti della reazione dei pazienti alla cura col plasma”.

Cresce anche la ricerca

Sono notevoli poi le richieste da parte del centro trasfusionale di Paternò. Infatti le sacche raccolte vengono poi spostate all’ospedale di Biancavilla. E ancora le richieste provengono da altre province che continuano a puntare la cura anche sul plasma. Quest’ultimo viene considerato da molti medici come un anticorpo monoclonale naturale anti Covid.

Plasma iperimmune dai vaccinati, la ricerca parte da Catania ultima modifica: 2021-02-01T14:00:00+01:00 da Redazione

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