INTERVISTE

Eccellenze catanesi: intervista a Goffredo Arena

ItCatania ha intervistato Goffredo Arena, uno dei medici chirurghi catanesi più affermati al mondo, soprattutto nel campo della laparoscopia. Vive in Canada, ma sogna di ritornare nella sua amata città natia.

Quello che lo rende ancora più speciale è il suo metodo di insegnamento, basato sulla partecipazione attiva degli specializzandi. L’importanza di dare fiducia alle persone che stanno imparando e mettere a disposizione le proprie conoscenze è la base per la trasmissione del sapere.

Goffredo Arena

Goffredo Arena

Lei è un luminare nella medicina chirurgica, esperto in laparoscopia, che si è dedicato anche alla ricerca oncologica, sempre con ottimi risultati. Da cosa nasce la sua passione? Sognava già di fare il medico da bambino?

La mia è una famiglia di medici e fin da bambino sono sempre stato circondato da riviste e libri di medicina. Per questo motivo è stato facile per me conoscere e amare questa strada fin da piccolino. La passione per la ricerca oncologica maturò in seguito alla morte di mia madre. Il suo nome era Maria Antonietta Terlizzi e a 54 anni mori di tumore al colon. La sua prematura dipartita accese in me il desiderio di contribuire alla ricerca per trovare una cura che potesse evitare a altre persone il dolore che io avevo provato. Da questo evento nacquero tutte le scoperte che ho fatto in campo oncologico.

Oltre a curare le persone, che è già un fine molto nobile da perseguire, Lei ha anche un altro “mission speciale”: trasmettere le sue competenze. Ce ne vuole parlare?

Trasmettere le proprie competenze dovrebbe essere un dovere e un dovere di tutti. La scienza e la conoscenza crescono solo se condivise. Una scienza che non dona e non si mette al servizio dell’altro, porta a conseguenze spiacevoli a breve e a lungo termine. Al contrario la conoscenza quando è donata e condivisa cambia le coscienze, modifica il corso della storia e il destino dell’umanità. Un maestro che non insegna fa morire la propria arte con se stesso mentre un maestro che trasmette ai propri allievi influenza il loro futuro e il futuro di persone che mai vedrà sulla terra. Così facendo, un pezzo di se’ non morirà mai e vivrà nelle generazioni che gli succederanno.

Essere un medico affermato, in giro per il mondo é un’esperienza importante, ma quanto le manca Catania?

Catania e la Sicilia mancheranno sempre…per coloro che lasciano questa terrà nessun altro posto sara’ mai casa. L’ho detto e lo ripeterò sempre.

Goffredo Arena durante un'operazione chirurgica

Goffredo Arena durante un’operazione chirurgica

Quali sono i suoi progetti per il futuro? Pensa di ritornare “a casa”?

Vorrei tanto tornare e mettere a servizio della mia terra le mie conoscenze. Purtroppo fino ad ora non ho ricevuto alcuna proposta valida che mi permetta di realizzare questo mio sogno. Chi lo sa in futuro…

Che consiglio si sente di dare ai tanti catanesi che stanno affrontando la difficile scelta di espatriare? Qual’ è la sua cura contro il ” mal da Catania”?

Il consiglio che do è sempre lo stesso: partite ma non precludetevi la possibilità di tornare. La Sicilia vi mancherà sempre e il “mal da Catania” vi accompagnerà ovunque sarete. Io giro il mondo per insegnare e fare conferenze: vi assicuro che la bellezza e le caratteristiche di questa terra sono uniche e difficili da trovare tutte insieme in un’ altra parte di questo pianeta. Ricordate che Catania è l’unica città al mondo a essere stata distrutta e ricostruita sette volte: un motivo, per forza, ci sarà…

Caterina Spadaro

Autore: Caterina Spadaro

Sono nata a Roma, dove fino ad adesso ho passato gran parte della mia vita. Ma the time is moving and I’m moving with it. Sono curiosa, intraprendente e chiacchiero tanto e con tutti. Mi piace ascoltare, scrivere e soprattutto ridere di cuore.

Eccellenze catanesi: intervista a Goffredo Arena ultima modifica: 2017-07-05T10:43:39+00:00 da Caterina Spadaro

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