ARTIGIANATO

Giuseppe Severini: l’artista che fa rivivere i fasti della liuteria a Randazzo

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Sarà capitato anche a voi, leggendo qualche verso di Dante, visitando qualche chiesa romanica o gotica di esservi suggestionati nell’immaginare di sentire suonare le melodie di quei quei tempi. Una suggestione che rivive anche grazie alle tante serie tv storiche che ci immergono in castelli, lauti banchetti, sovrani e cortigiani che assistono ai giochi dei menestrelli, accompagnati da tamburelli, flauti e liuti.

Oggi la musica medievale torna a rivivere in Sicilia, e in particolare a Randazzo, grazie alle sapienti mani del prof. Giuseppe Severini, studioso, artigiano, musicista e costruttore di strumenti antichi. 

Scopriamo insieme questo mondo che ha ancora tanto da dirci del nostro passato e del futuro. Con #itCatania entriamo nella bottega di questo maestro liutaio, i cui strumenti pregiati sono un simbolo dell’unione tra passato e presente.

L’artigianato e tecnologia: un connubio possibile

L‘artigianato di qualità, attraverso l’uso della tecnologia digitale, della rete internet e dei social network più importanti, seppur lentamente, sta vedendo una nuova rinascita. Si dà grande valore al lavoro manuale, legato alla creatività personale, alla grande passione ed alta competenza tecnica ed artistica. Anche nelle città, dove la figura dell’artigiano sembrava aver perso la sua importanza, ora sta riacquistando rilevanza. L’artigiano di oggi, è una figura che ha saputo legarsi alle nuove tendenze e ai nuovi gusti, congiungendo il suo saper fare insostituibile ai cambiamenti che ci hanno accompagnano, senza tradire lo spirito e i valori.

Liutaio Foto By Randazzo.blog

La musica medievale i suoi strumenti, tornano a rivivere grazie alle sapienti mani del maestro Giuseppe Severini. Fonte foto Randazzo.blog

Professione liutaio, mestiere d’arte

Spesso si pensa al liutaio come una figura romantica, proprio perché il mestiere del liutaio è quanto di più antico resista ancor oggi nel mondo dell’artigianato.

Il liutaio è una figura che incarna la manualità dell’artigiano, la competenza del musicista, la memoria storica del restauratore.  È un lavoro certosino dove occorre saper fare tante cose di tanti mestieri diversi per arrivare al prodotto finale. Si devono possedere nozioni di fisica acustica, disegno tecnico, architettura e design. La sua è un’arte completa. Col tempo, questa categoria di artisti/artigiani, ha saputo adattarsi dai violini alle chitarre, dai contrabbassi ai bassi elettrici. Il mestiere di liutaio di strumenti classici, per quanto di nicchia, sopravvive ancora oggi.

Da Milano a Randazzo

Giuseppe è meneghino di nascita, di madre messinese e padre calabrese. Costruisce strumenti, della preistoria all’epoca classica e soprattutto all’età medievale. Il suo lavoro consiste nello studio dei modelli antichi di strumenti musicali e nel tentativo di ricostruirli, creando degli oggetti funzionanti con cui si possa interpretare il repertorio originale, in particolare dell’epoca medievale. E per realizzarli ha usato anche un legno insolito, ma di grande rilevanza sull’Etna: il castagno. Nel tempo si è dedicato alla ricostruzione di strumenti come la “Kythara” o il “Barbitos” realizzato con il guscio di tartaruga.

Severini ha fatto una scelta coraggiosa: ha deciso di scendere in Sicilia, ottenendo una docenza a Maniace e Maletto. Si trasferisce successivamente a Randazzo, borgo medievale del catanese fra i più belli dell’Isola, dedicandosi alla liuteria.

Finitura Bombature

L’arte di costruire i liuti e altri strumenti, rivive a Randazzo nella “Casa della musica e della liuteria medievale” del maestro Giuseppe Severini.

Gli strumenti musicali medievali realizzati da Severini

Tra gli strumenti medievali più diffusi ci sono: “Simphonia”, nota come “Organistrum” e ricostruita sulla base del ritratto presente sul Portico della gloria a Santiago de Compostela. Uno strumento che si suona in coppia, quindi scomodo e per questo ben presto abbandonato in favore della più maneggevole “Ghironda”: sono queste le prime «macchine per la musica medievali». Ad essi si affiancano la Viella e il Salterio.

Poi ci sono strumenti ad arco, che si suonavano sulle ginocchia, come se fossero dei violoncelli, fino a quando si cominciano a sviluppare altri suonati a spalla, come la “Ribeca”, tratta da una pittura del 1070. E via via, da una melodia all’altra suonata da ciascuno di questi strumenti dal suono peculiare, fino al barocco di una chitarra battente realizzata da Severini, invece che con le doghe, su un pezzo di legno unico di salice rosso trovato nel fiume e decorata con la madreperla e al salterio che si suona con le bacchettine e anticipa dunque un po’ il pianoforte.

Quanto costa uno strumento? Il prezzo può variare dai 500 ai 4-5.000 euro.

La Casa della Musica e della Liuteria a Randazzo

Severini si è laureato nel 1981 presso l’Universitas Studiorum Mediolanensis, in Storia Medievale. Ha poi studiato il Mandolino Classico al Conservatorio Pollini di Padova. Ha dedicato diversi studi al mandolino barocco con particolare attenzione al suo coinvolgimento nell’Opera Buffa e nella Commedia dell’Arte, poi alla ricostruzione di strumenti a corda del Medioevo.

Nel 2010 ha fondato nella cittadina in provincia di Catania, la Casa della Musica e della Liuteria, un punto di incontro per gli appassionati e gli studenti in cui tutti possono vedere il suo laboratorio e la mostra permanente di oltre 60 ricostruzioni di strumenti musicali dalla preistoria al Medioevo. In una lezione di un’ora spiega le origini e le caratteristiche di molti strumenti, suonandoli tutti al pubblico, spettatore-attore empaticamente coinvolto nello spettacolo.

La casa, probabilmente un ex alloggio militare risalente al XII secolo, accoglie ricostruzioni iper-filologiche di strumenti a corda medievali da sculture, dipinti, manoscritti. E’ considerata un luogo d’attrazione.

Liutaio Randazzo Strumenti Castagno 500

Giuseppe Severini ha fondato nel borgo medievale di Randazzo, in provincia di Catania, la Casa della musica e della liuteria.

Catania patria della liuteria

Severini è stato rapito dalla forza e bellezza dell’Etna, ma anche dal paesaggio incontaminato e paradisiaco offerto dai Nebrodi e dall’irruenza dell’Alcantara. Questa unione di tre elementi naturali, ha fatto sì che la musica si unisse alla natura.

Giuseppe Severini è uno dei pochi liutai in Sicilia; assieme a lui vi sono due palermitani. Severini ci testimonia inoltre che Catania, una volta era la capitale della liuteria: si producevano un sacco di chitarre e mandolini. La qualità non era sempre eccelsa, ma andavano in tutte le parti del mondo. Nella città etnea, il meneghino ha conosciuto uno dei suoi maestri. Col tempo quest’arte si è perduta, lasciando tristemente spazio ad altri mestieri. C’è stato, in passato, un certo interessamento per la musica medievale ma come tutte le cose mondane ha subito alti e bassi. In Italia, l’interesse per la musica antica è sporadico e occasionale. I paesi che attualmente se ne occupano maggiormente sono Francia e Germania.

Il fulcro dei laboratori di liuteria a Catania era nella zona del vecchio S Berillo tra le Vie Corrado Deodati/
Fischietti/D’Amico Piazza Spirito Santo/Via F.Crispi (da p.zza Spirito Santo a p.zza Bovio). Con il disastro del “risanamento ” di quella parte del quartiere tutti questi artigiani furono “estirpati” dalle loro botteghe sbandati in ogni dove con conseguente dispersione e lenta ma inarrestabile chiusura con conseguente moria del patrimonio culturale, artistico ed economico del settore.

Alla riscoperta delle tradizioni culturali, letterarie e musicali della Sicilia

Una personalità completa ed eclettica quella del maestro Giuseppe Severini, di cui vi proponiamo un video con una delle sue performance, che ha saputo dar risalto ad autori isolani quali: Jacopo da Lentini, inventore del sonetto Guido delle Colonne, Stefano Protonotaro, componenti della Scuola Poetica Siciliana di Federico II e Cielo d’Alcamo, grazie alle sue rappresentazioni e capacità attoriali.

Il poliedrico artista ha realizzato anche un docu film, intitolato “Suoni d’oc”, tra le città di Nicosia, Palermo e Messina, incentrato sul viaggio tra arti e tradizioni, che il liutaio compie da Randazzo in giro per la Sicilia, alla ricerca di riproduzioni d’epoca della “viella”, confrontandosi con vari aspetti delle culture locali come i dialetti, le tradizioni gastronomiche e artigianali.

Per info clicca su:

http://www.liuteriaseverini.it/

Vedi anche:

https://catania.italiani.it/musica-tradizionale-siciliana-lintervista-giorgio-maltese/

Fonte foto: http://www.trabucchi.com
Fonte foto: La Sicilia
Fonte foto: Ragusanews.com
Fonti : http://www.randazzo.blog

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Giuseppe Severini: l’artista che fa rivivere i fasti della liuteria a Randazzo ultima modifica: 2018-11-06T09:45:09+00:00 da Sabrina Port

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