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Giovanni Verga fotografo: tra passione, sperimentazione e Verismo

Giovanni Verga fotografo, scatto

Giovanni Verga fotografo. Una commistione di passione e sperimentazione che dipinge su pellicola racconti veristi. Un interesse che sviluppa fin da piccolo e si affianca all’amore per la scrittura. Un interesse, ancora, forse poco conosciuto ai più. La fotografia, per Giovanni Verga, è l’incontro con il paesaggio umano, la riproduzione di sfumature, gesti e dettagli dei personaggi dei suoi romanzi. I contadini, i campieri, le donne e i bambini. I padroni, i servi, ma anche gli autoritratti e tutto l’universo che affolla il suo immaginario letterario.

Giovanni Verga fotografo, la passione fin dalla tenera età

Giovanni Verga viene alla luce nel 1840, esattamente un anno dopo la nascita ufficiale della fotografia. Si appassiona da bambino osservando gli scatti dello zio Salvatore Verga Catalano e si adopera di uno dei più rudimentali prototipi fin da giovanissimo. Come la maggior parte degli intellettuali del suo tempo, viene rapito e affascinato dalla fotografia. Una rivoluzione che coinvolge anche Luigi Capuana e Federico De Roberto. I veristi, infatti, rimangono straordinariamente colpiti dalla nuova tecnica. Raccontano il mondo e la realtà fatta di difficoltà e miserie nei loro versi. La fotografia, allo stesso tempo, testimonia questa realtà. Non vi è alcuna ricerca artistica e neanche una tecnica perfetta. L’obiettivo di Verga, così come quello di Capuana e di De Roberto, è quello di ridurre tutto all’essenzialità. Viene colto l’attimo, fermato il momento e il movimento nella sua bellezza nuda e cruda.

Giovanni Verga fotografo
Tre donne di Vizzini con i costumi di “Cavalleria Rusticana”. Giovanni Verga – 1892

Il linguaggio fotografico è ridotto all’osso e non vi è alcuna contaminazione con l’esterno. Giovanni Verga fotografo non è forma, ma sostanza. Alcuni dei soggetti non sono messi a fuoco e alcune inquadrature sono leggermente sbilanciate. Quello che emerge, però, è il suo mondo. Il mondo dei vinti, la testimonianza contadina e una lente utilizzata come filtro per addentrarsi, per conoscere e raccontare gli umili. 448 negativi fotografici, 327 lastre in vetro e 121 fotogrammi in celluloide (impressi da Verga a partire dal 1878) sono stati ritrovati nella sua abitazione nel 1966 da Giovanni Garra Agosta. Insieme alle lastre sono state ritrovate le indicazioni sulle località e altre precisazioni.

Sicilia Rurale Fotografata Da Giovanni Verga
Di Giovanni Verga (1840-1922) – Tratto da Verga fotografo di Giovanni Garra Agosta, Maimone Editore, Catania, 1991., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5814472

Negativi perduti, info, fonti e approfondimenti

Nonostante i molti negativi ritrovati, altrettanti sono andati perduti. Non si hanno notizie che testimoniano periodi di tempo e al medesimo modo mancano i negativi di alcuni scenari delle sue opere più importanti. Nel corso degli ultimi anni sono state organizzate alcune mostre in varie località d’Italia e vivaci dibattiti su Verga fotografo. Segnaliamo: “Giovanni Verga, scrittore e fotografo”, organizzata in collaborazione con Fondazione 3M (sul sito si possono visionare le immagini) e curata da Roberto Mutti. Le foto, però, non sono le originali ma si tratta di stampe ricavate attraverso gli interventi digitali realizzati da Lorenzo Ceva Valla dalle lastre verghiane. Il professore Giovanni Garra Agosta, che ha custodito e tutelato il patrimonio fotografico verghiano, è venuto a mancare alcuni anni fa. Il lavoro da fare è lungo, bisogna tutelare, restaurare, catalogare e poi farle conoscere al grande pubblico. In attesa che ciò avvenga, vi riportiamo alcune info utili.

Garra Agosta, G. – Verga fotografo – Maimone Editore, Catania, 1991

Museo “Immaginario Verghiano” di Vizzini. Salita Vespucci, 5 – Vizzini (CT) (sono esposte alcune foto e alcune delle strumentazioni fotografiche).

Una visita d’obbligo a Casa Verga in via Sant’Anna 8 e Museo Casa del Nespolo (Via De Maria 15, Aci Trezza – CT).

Articolo: LE FOTOSTORIE – patria indipendente – 18 febbraio 2007.

Giovanni Verga fotografo: tra passione, sperimentazione e Verismo ultima modifica: 2020-05-22T13:19:40+02:00 da Cristina Gatto
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