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Ecco a voi il San Teodoro Liberato di Librino

San Teodoro Liberato
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Orti sociali gestiti dal comitato SanTeod’orto dove le famiglie possono coltivare spazi di terra e ritagliarsi momenti di socializzazione e confronto.
Una biblioteca, ribattezzata Librineria, che mette a disposizione svariati volumi, oltre a tavoli e sedie dove poter leggere o studiare in un ambiente accogliente.
E ancora un campo da rugby che ospita ogni giorno gli allenamenti di tanti ragazzini e sportivi e le partite di campionato.

La forza dei Briganti

È un progetto sociale a 360° quello soprannominato San Teodoro Liberato, portato avanti da ormai cinque anni dai Briganti di Librino.
La squadra di rugby opera all’interno del quartiere catanese con lo scopo di incrementare le attività del rione e rimettere in sesto la struttura di San Teodoro.

Per anni lasciata al degrado e all’abbandono e occupata cinque anni fa dalla squadra e dai volontari.

Finora è stato possibile, grazie agli sforzi e agli investimenti economici dei componenti del gruppo, recuperare gli spogliatoi, due palestre e un’area trasformata da uffici a club house. Al suo interno sorge la biblioteca popolare dove ogni pomeriggio si anima il dopo scuola con i bambini e diverse attività con le persone del quartiere.

Tra queste incontri, dibattiti e conferenze, come quella contro il razzismo che si è svolto lo scorso 15 luglio. E ancora spettacoli teatrali e concerti, tra cui quello dei Lautari, che si sono esibiti il 23 giugno all’interno del campo.

San Teodoro Liberato

In campo durante una partita di rugby

L’aiuto delle associazioni e il crowdfunding

Un sostegno importante per la riqualifica del posto arriva anche dalle associazioni del territorio e dagli stessi cittadini, che in diverse occasioni hanno dimostrato di condividere lo spirito del progetto.
Partecipando a raccolte di fondi online – attiva su http://www.brigantilibrino.it/ – concerti di beneficenza e attività aperte alla città.

Il San Teodoro, infatti, è considerato uno dei beni comuni della comunità catanese, che va avanti nonostante le difficoltà e la mancanza di fondi pubblici da investire nel settore dello sport. Sistemare il campo significherebbe, infatti, offrire qualità ai frequentatori.

Ci sono i tesserati, le scuole, le squadre giovanili complete, quelle femminili senior e under 14.

San Teodoro Liberato

Il campo San Teodoro Liberato

Il recupero e il futuro del San Teodoro Liberato

Le strutture sono carenti in tutta Italia e la palla ovale spesso viene messa in secondo piano rispetto al calcio e ad altre competizioni sportive. Ecco perché il 25 aprile del 2012, dopo diversi tentativi di dialogo con il Comune, i Briganti hanno deciso di aprire, occupare e sistemare il campo che sorge nel cuore di Librino.

Lanciando un segnale importante all’amministrazione comunale catanese e non solo. Molto è stato fatto in questi anni, ma molto resta ancora da fare. Anche e soprattutto affidandosi alla collaborazione dei concittadini e degli abitanti del quartiere. A cui sono stati donati degli spazi che possono offrire loro la possibilità di un riscatto sociale e alternative a quelle della strada.

Ma anche migliorare la relazione con il proprio territorio e valorizzare i principi dello sport per realizzare percorsi di aggregazione e di relazione sociale e culturale.

Giorgia Lodato

Autore: Giorgia Lodato

Nata a Catania 26 anni fa, ha deciso di seguire la strada tortuosa del giornalismo e di accettare la sfida di restare nella sua terra, a cui è profondamente legata.

Ecco a voi il San Teodoro Liberato di Librino ultima modifica: 2017-09-20T20:24:27+00:00 da Giorgia Lodato

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