'NZICHITANZA

Un mare di plastica: Terzo Paradiso di Pistoletto a Catania

Terzo paradiso a Catania al Molo di Levante

Terzo Paradiso a Catania. Un’installazione per riflettere. Un’opera che punta i riflettori sull’inquinamento da plastica in mare. Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto è il passaggio a uno stadio inedito. Un invito a riformare i principi e i comportamenti dell’essere umano. Un simbolo di responsabilità personale in una visione globale.

«Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.» Michelangelo Pistoletto, 2003.

Terzo paradiso a Catania, un mare di plastica

Inquinamento da plastica

«La performance alla base del Progetto intende sottolineare la responsabilità collettiva verso la salute del mare e un ruolo del Mediterraneo come luogo di diffusione e transito di culture millenarie che guardano al futuro in positivo, con una visione alternativa al percepito delle cronache esclusivamente problematiche, in particolare associate al tema dei flussi migratori e in cui la Sicilia e il territorio catanese sono snodo.» Ornella Laneri Presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico.

Terzo Paradiso a Catania

L’8 giugno, al Molo di Levante del Porto di Catania, “Terzo Paradiso” di Pistoletto verrà collocato in acqua su una piattaforma galleggiante di 800 mq e che resterà esposto fino al 15 luglio. L’opera, nata modellando una cima lunga circa 80 metri, è stata realizzata con i rifiuti di plastica recuperati nelle acque di Catania e di Aci Castello.

Terzo Paradiso è una riconfigurazione del simbolo dell’infinito. Una fusione tra primo e secondo paradiso. Il primo, quello degli umani in simbiosi con la natura; il secondo, un paradiso artificiale tra scienza e tecnologia. Il terzo, invece, l’equilibrio tra artificio e natura.

Il progetto di Michelangelo Pistoletto vuole sottolineare l’emergenza e il problema della plastica in mare. Vuole catturare l’attenzione e richiamare alla responsabilità collettiva verso la salute dei nostri mari. Il mediterraneo, miscellanea di popoli e culture, è un bene da salvaguardare. Qui si concentra il 7% della microplastica dispersa a livello globale. I materiali plastici, inoltre, rappresentano l’95% dei rifiuti trovati in mare e lungo le coste.

In Italia, ogni giorno, vengono consumate 6 mila tonnellate di plastica. Secondo il Ministero dell’Ambiente più di 700 tonnellate finiscono nel Mediterraneo. Le conseguenze dell’inquinamento di materie plastiche sono devastanti. Centinaia di specie, tra cui anche gli invertebrati, sono minacciate e danneggiate da plastiche e microplastiche. I frammenti costituiscono una delle cause principali di morte per soffocamento di pesci e uccelli marini. Un danno che passa anche attraverso la catena alimentare degli esseri umani.

Terzo paradiso a Catania in corso di realizzazione

L’opera Terzo paradiso in corso di realizzazione al Porto di Catania

Qualcosa si muove

Terzo paradiso a Catania sta stimolando diverse convergenze. Il progetto, oltre al patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ha avuto l’adesione e la partecipazione di diverse realtà. L’organizzazione della performance è stata promossa dalla Fondazione Oelle, un osservatorio sul Mediterraneo, un luogo di diffusione e transito di millenarie culture che guardano attraverso l’arte. Il cuore del progetto è a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Carmelo Nicosia. La disponibilità di Guardia Costiera, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale Catania. Fondazione Cetacea, Cittadinanzattiva Sicilia, Italia Nostra Catania, Legambiente, Marevivo, WWF.

Un coinvolgimento totale. I cittadini di Porto Empedocle, Licata e Vittoria, il 25 maggio, hanno organizzato una raccolta di plastiche depositate sui litorali siciliani con il coordinamento di Legambiente. Gli operatori preposti al servizio di raccolta di rifiuti, invece, sono entrati in azione nella zona di Aci Castello e del Porto di Catania.

L’appuntamento è fissato per l’8 giugno, per la giornata mondiale degli oceani, ore 9.00 al Molo di Levante. Un luogo suggestivo e che racchiude l’essenza della città. Qui è possibile vedere l’Etna, meraviglia della natura. Gli imperativi? Ridurre, riusare, riciclare e recuperare.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Un mare di plastica: Terzo Paradiso di Pistoletto a Catania ultima modifica: 2019-06-07T09:43:51+02:00 da Cristina Gatto

Commenti

To Top