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La sparacogna: un dono della natura

Asparagoselvatico

Lo sapevate che la natura alle pendici dell’Etna ci regala un elisir di lunga vita? Si chiama Sparacogna ued è una pianta selvatica dalle proprietà sconosciute.

Cos’è la Sparacogna?

Viene anche chiamato asparago pungente,  è di colore verde/marrore e appartiene alla famiglia delle otto specie di asparago presenti sul territorio italiano. Al palato presenta una sapore un pò amarostico, che è la sua caratteristica principale e gli conferisce un gusto particolare e molto pregiato. Non è un frutto, bensì il turione, il getto della pianta che se non viene raccolto, genera un nuovo fusto. Tra marzo e maggio è il periodo migliore per la raccolta. Secondo le leggende popolari, chi mangia la sparacogna campa cent’anni o anche più!

Un mazzetto di Sparacogna

Un mazzo di sparacogna

Come si cucina la Sparacogna?

La sparacogna in cucina è molto versatile. Può essere mangiata stufata, cotta con olio e limone, affogata e fritta. Dai gambi è possibile anche ricavarne il pesto, che viene usato per condire la pasta.

Bastano pochi ingredienti per un primo piatto semplice e gustoso: un mazzetto di sparacogna, olio, aglio, pancetta, pasta a scelta e sale s.q.

Prendere un mazzetto di sparacogna e lavarla accuratamente. Passarla in padella con un filo di olio e aglio. Lasciare cuocere per circa 5 minuti. Si ottiene così un soffritto molto profumato. Far dorare qualche cubetto di pancetta e mischiare tutto insieme. Cuocere la pasta che si preferisce e insaporire nella stessa padella. Una bella spolverata di pecorino pepato per esaltarne il gusto e il sugo è servito.
Ottima anche la frittata, per un secondo ricco di proteine e sali minerali. Ma in quest’ultimo caso si consiglia di dare prima un passatina in padella. Subito dopo uova, formaggio, sale, un pizzico di pepe e il gioco è fatto. Dal sottobosco dell’Etna al piatto in pochi passaggi.

Sottobosco

l’habitat della sparacogna

Quali sono gli aspetti benefici per la salute?

La sparacogna contiene molti minerali. Il brodo è un ottimo digestivo. Il turione è ricco di vitamina A, C e gruppo B. Tra le sue proprietà vi è anche quella dimagrante e lassativa. Attenzione però, non è indicata per chi soffre di problemi renali: infatti un uso continuo può portare ad un’infiammazione delle vie urinarie.

La sparacogna si trova naturalmente nei sottoboschi, come già detto. Non è semplice riconscerla, ecco perchè conviene affidarsi a mani ed occhi esperti. Esistono gli “sparacognari“, coloro che sanno riconoscerla a colpo sicuro. Essendo molto ricercata da ristoranti, turisti e catanesi, il suo prezzo è abbastanza elevato. Oggi un mazzetto costa circa da 5 euro, in piena stagione, fino a 10 euro. Le basse temperature ed il posizionamento, la presenza di pioggie, determina il quantitativo del raccolto. Senza dimenticare che anche le caprette ne vanno ghiotte.

Un’ultima curiosità…

In tempi passati, la sparacogna veniva utilizzata dagli spazzacamini per pulire le canne fumarie. I cespugli di questa pianta venivano arrotolati a forma di palla e legata ad una corda veniva mandata su e giù lungo la canna fumaria per pulirla in modo accurato.

Cavaleri Francesca

Autore: Cavaleri Francesca

Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale. Nella vita proprietaria di un’agenzia immobiliare. Catanese dalla nascita e innamorata perdutamente della propria città. Ama la lettura, gli animali e la verità!

La sparacogna: un dono della natura ultima modifica: 2019-06-10T11:58:40+02:00 da Cavaleri Francesca

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