ARTE

Statue in pietra lavica davanti ai Faraglioni di Acitrezza: ecco Vulcanica

Statua in pietra lavica ad Acitrezza

Percorrendo il breve e caratteristico lungo mare di Acitrezza si incontrano delle affascinanti statue in pietra lavica. Queste sculture sono le opere del simposio d’arte contemporanea Vulcanica. Idea artistica nata nel 1997, queste statue in pietra lavica donano qualcosa in più al piccolo paese sul mare.

Scoprendo il paese di Acitrezza e la sua vita

Il borgo di Acitrezza è tra i più caratteristici della costa catanese: ritrovo turistico, letterario e storico. Esso costituisce una perla all’interno della provincia di Catania. Ancora oggi, passeggiando per le sue viuzze, si possono incontrare pescatori, assorti nel districare i nodi delle reti e centinaia di barche colorate ormeggiate al molo.  Visione pittoresca che ricorda il celebre romanzo di G. Verga I Malavoglia. Qui, ad Acitrezza, c’è anche la casa del nespolo casa-museo, in onore del romanzo verghiano e del film La Terra trema di Visconti. Per non parlare della vista dei Faraglioni e dell’Isola Lachea lascia senza parole e la storia della loro formazione ancor di più.

Però, ad Acitrezza non è solo il passato, o il ricordo di esso, che si può ammirare. Infatti, all’interno del paese costiero, anche l’arte contemporanea prende vita. Ed ecco che si potranno contemplare così le statue in pietra lavica di Vulcanica: un simposio sotto il cielo.

Pensiero, una delle quattro statue in pietra lavica di Acitrezza

Pensiero, statua in pietra lavica del simposio Vulcanica

Vulcanica: un simposio in pietra lavica di quattro sculture prende vita

Vulcanica è una vera e propria mostra a cielo aperto sul lungo mare di Acitrezza, il lungomare dei ciclopi, comprendente quattro statue in pietra lavica realizzate da artisti diversi. Tre di esse si trovano ad Acitrezza, una sul lungomare Cannizzaro, proprio di fronte all’hotel Sheraton. La loro inaugurazione risale al 1997 e da allora le sculture attirano curiosi e turisti per la loro misteriosa bellezza. I quattro autori hanno lavorato alle sculture di Vulcanica per due settimane ininterrottamente, giorno e notte. Un tour de force, davanti ad una folla di spettatori, che assisteva al magnifico momento della creazione dell’opera d’arte.

La nascita geologica di Acitrezza per comprendere le statue in pietra lavica di Vulcanica

Un evento che, non a caso, ha coinvolto Acitrezza. Infatti, tutta la zona dell’Aci (il Golfo Pre-Etneo), circa 700.000 anni fa, era sommersa dall’acqua. Dopo un bradisismo negativo (innalzamento del suolo sub-marino) e diverse eruzioni sub-marine, queste terre sono emerse. I famosissimi Faraglioni sono una  testimonianza del processo che ha portato alla luce Acitrezza. E la presenza dei basalti colonnari e delle rocce pillow lava (lava a cuscino) una rarità, che solo in Islanda si può ritrovare. Ecco perché il materiale delle opere, la pietra lavica di Vulcanica, è legato in maniera indissolubile ad Acitrezza.

Queste statue in pietra lavica sono, dunque, l’unione della nascita geologica di Acitrezza e del lavoro incredibile degli artisti.  Esse prendono vita proprio per omaggiare questo miracolo della natura, che ha reso il paesino di Acitrezza quello che è oggi.

Il simposio Vulcanica è stato realizzato da quattro artisti internazionali

I Faraglioni, la quarta delle statue in pietra lavica sul lungomare Cannizzaro

Conosciamo meglio le quattro statue in pietra lavica, gli autori, il significato

Le quattro statue in pietra lavica sono diverse per autore, forma, nome e significato. La prima prende il nome de I Faraglioni, di Goran Cpajak (artista slavo). Si trova poco lontano da Acitrezza, sul lungomare Cannizzaro, di fronte all’hotel Sheraton. Con questa statua, in maniera astratta, vengono rappresentate le isole dei ciclopi e la loro nascita. Andando avanti si troverà la scultura Pensiero, opera del siciliano Silvio Marchese. Il Pensiero è un monolite che tende verso il cielo. Sembra quasi che il blocco di pietra sia impeganto in una costante ricerca inappagata. Analogia simbolica con la vita dell’essere umano.

Procedendo si staglierà davanti agli occhi la statua Mistura, di Toshiko Minamoto (artista giapponese). Tra le opere di Vulcanica è quella che rappresenta la passione e l’intreccio che deriva dal tormento interiore dell’anima. Infine, Trezza concluderà il simposio di opere in pietra lavica di Acitrezza, realizzata da Antonio Portale (artista siciliano). Trezza rappresenta la donna, attraversata dal mare e dai pesci, personificazione del paese di Acitrezza.

Un incontro incredibile tra prestorico, antico e moderno tra le vie del paese di Acitrezza. Vulcanica, con le sue statue in pietra lavica, rappresenta l’ennesima pregiata rarità di questa terra.

Manuela de Quarto

Autore: Manuela de Quarto

Sono nata a Catania, in Sicilia. Ho scoperto che amavo leggere quasi subito. Leggevo di tutto, rubavo i libri alle mie sorelle più grandi o li prendevo in prestito da parenti e amici. Leggevo libri e mangiavo limoni, entrambe le cose mi stavano portando dritto alla morte, sarà il destino delle grandi passioni!
E poi un giorno, avrò avuto circa dieci anni, ho scritto la mia prima storia: da lì non ho più smesso, né di scrivere né, ovviamente, di leggere e mangiare limoni.

Statue in pietra lavica davanti ai Faraglioni di Acitrezza: ecco Vulcanica ultima modifica: 2018-06-19T13:31:57+00:00 da Manuela de Quarto

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