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Sant’Apollonia, la Compatrona della Basilica Collegiata di Catania

Sant'Apollonia compatrona di Catania

Ad Alessandria il natale di sant’Apollonia, Vergine e Martire, alla quale i persecutori, sotto Décio, prima estrassero tutti i denti, poi, innalzato ed acceso un rogo, minacciarono di bruciarla viva, se non avesse pronunciato con loro empie parole; ma essa, avendo riflettuto un poco tra sè, si svincolò improvvisamente dalle mani di quegli empi, e accesa internamente da più grande ardore di Spirito Santo, si gettò nel fuoco, che le avevano preparato, così spontaneamente, che gli autori stessi di quella crudeltà rimasero sbigottiti, come si fosse trovata più pronta una donna alia morte che il persecutore alla pena”.
Martirologio romano.

Sant’Apollonia, Compatrona della Basilica Collegiata di Catania e Patrona dei Medici Dentisti

Catania, perla nera e romanzo a più voci, si racconta ancora una volta. Alla venerata Sant’Agata e a Euplio, santo e martire, si affianca la figura di Sant’Apollonia. La storia, forse sconosciuta ai più, la annovera tra i Protettori della città, Compatrona della Basilica Collegiata e Patrona, ancora, dei medici dentisti. Il suo martirio è riportato da Eusebio di Cesarea grazie alla lettera del vescovo Dionigi di Alessandria (indirizzata a Fabio di Antiochia), in cui si raccontano gli avvenimenti dei quali era stato testimone. Ci troviamo nell’ultimo anno dell’impero di Filippo l’Arabo (243-249).

Sant'Apollonia, compatrona
S.Agata 2017: candelora del Circolo S.Agata davanti alla Basilica La Collegiata – Foto di Salvo Puccio

Dopo una tregua alle persecuzioni dei cristiani durata sei anni, scoppia una sommossa aizzata da un indovino pagano. I cristiani vengono flagellati, lapidati e le loro abitazioni saccheggiate. In questa escalation sanguinaria, viene catturata anche Apollonia. Un’anziana vergine, nubile, che aveva dedicato tutta la sua vita al prossimo, aiutato i cristiani e fatto opera di apostolato. Secondo la tradizione le furono tolti i denti con le tenaglie e venne preparato un rogo per bruciarla se non avesse pronunciato parole di empietà contro Dio. Sant’Apollonia riuscì a liberarsi, si lanciò nel fuoco e il suo corpo si incenerì velocemente. Il suo gesto venne considerato degno di ammirazione e il culto si diffuse rapidamente, prima in Oriente e successivamente in Occidente. Secondo la leggenda, invece, Apollonia era una fanciulla, figlia di un re; uccisa perché, come altre sante giovani martiri, non abiurò la fede cristiana.

Santa 1
Particolare della Cappella di Santa Apollonia. Santa Apollonia, opera di Olivio Sozzi.

Il 9 febbraio e la Basilica Collegiata di Catania

La sua festa ricorre il 9 febbraio. Sant’Apollonia, vergine e martire di Alessandria d’Egitto, è venerata dai medici dentisti e nell’iconografia è raffigurata come una giovane donna con una tenaglia che tiene stretto un dente, simbolo del suo martirio. Nel centro storico catanese, sul prospetto della basilica Maria Santissima dell’Elemosina, meglio conosciuta come Basilica Collegiata troviamo una statua che la rappresenta. In particolare, nella grande finestra centrale, si possono individuare quattro statue. Ai lati delle grandi volute troviamo a sinistra Sant’Agata, a destra Santa Apollonia e nella loggia centrale San Pietro e San Paolo. All’interno della Basilica, nella seconda campata della navata destra, vi è uno splendido altarino con dipinto che la raffigura a opera di Olivio Sozzi, tra i pittori più importanti della prima metà del XVIII secolo in Sicilia.

Sant’Apollonia, la Compatrona della Basilica Collegiata di Catania ultima modifica: 2020-07-02T15:20:04+02:00 da Cristina Gatto
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