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Pittori a Catania, rappresentazione della bellezza

Pittori di Catania: alla conoscenza di due importanti esponenti

Pittori di Catania: alla conoscenza di due importanti esponenti

La nostra città vanta diversi artisti che si sono espressi mediante la pittura. Essi, come Mario Rapisardi, hanno trovato in tale strumento una via di fuga. Una modalità per rappresentare l’interno e l’esterno, secondo le proprie percezioni. I pittori di Catania hanno lasciato una grande eredità artistica, da ammirare e ricordare.

Sunt lacrimae rerum, considerata l'opera più importante di Natale Attanasio
Natale Attanasio, Sunt lacrimae rerum

Natale Attanasio: pittore ispirato dal Verismo letterario

Nato a Catania il 24 dicembre 1845. Si forma presso l’Istituto di Belle Arti a Napoli, cui era allievo Domenico Morelli. Sin da ragazzino mostra una peculiare propensione al disegno e alla colorazione. Nel 1882 Attanasio effettua il trasferimento a Roma. Da qui inizia a farsi conoscere, con la partecipazione a varie esposizioni nazionali ed europee. A Catania insegnò alla Scuola d’Arte e mestieri dal 1886 al 1889. Altri lavori presso il capoluogo etneo sono le decorazioni per il Teatro Massimo Bellini e per l’abside della chiesa del Carmine. Altre sue realizzazioni sono la sala della lettura del Senato a Roma e la decorazione del palazzo del principe Montevago a Palermo.

Tra le sue opere pittoriche figurano La cappella del manicomio, Cucine economiche, Lacrime e delitti e Sunt Lacrimae rerum, ritenuta la più importante. Oggigiorno quest’ultima opera si trova esposta al Museo Civico del Castello Ursino. Il pittore catanese muore a Roma nel 1923.

La corrente artistica di Natale Attanasio è segnata, in tutte le sue sfaccettature, dal Realismo. Egli sta alla pittura come Verga e Capuana stanno alla letteratura, ossia lo stampo verista. Attanasio ha realizzato dipinti rappresentanti le condizioni di vita molto precarie della gente umile. I suoi soggetti sono contadini, donne chiuse in manicomio, ma anche figure intente a riscoprire il fanciullino. Queste sono rappresentate nello svolgimento delle loro attività quotidiane, come il gioco, la comunità o la lettura.

Natale Attanasio è un pittore da rivalutare maggiormente, poiché, attraverso le sue opere, esprime empatia e sensibilità verso i soggetti svantaggiati dell’epoca. L’arte come impegno civile e denuncia sociale.

Pittori di Catania: Francesco Di Bartolo
Francesco Di Bartolo, ritratto di Gandolfo fonte Wikipedia

Pittori a Catania: Francesco Di Bartolo “Il re degli acquerelli”

Nasce nel capoluogo etneo il 17 gennaio 1826. Il padre era Antonino, avvocato, e la madre Giuseppina Consoli. Dopo gli studi fa emergere la sua vocazione per le arti, e così la famiglia lo fa seguire da maestri importanti, come Gandolfo. Si accosta all’incisione col bulino e con l’acquaforte; ciò gli consente di rafforzare la sua vocazione. Di Bartolo realizza lavori caratteristici che vengono conosciuti e così egli diviene professore all’Istituto di Belle Arti di Napoli.

Le sue opere trovano riscontro e ammirazione in Francia, Germania, Inghilterra e Russia. Qui, esattamente a s. Pietroburgo, il pittore catanese riceve onorificenze. Inoltre i suoi acquerelli gli fecero ottenere premi rilevanti. Di Bartolo divenne direttore della Regia Calcografia dello Stato a Roma. Nell’ultimo periodo della sua vita decise di tornare nella città natia, con l’assunzione di altri incarichi prestigiosi, tra cui la direzione del Museo Civico e la presidenza del Circolo Artistico. Francesco Di Bartolo morì il 2 febbraio 1913 a Catania; Mario Rapisardi gli scrisse una dedica.

L’arte di questo pittore catanese è suggestiva. la correttezza del disegno, i contrasti di luce, la corrispondenza con la produzione originale la rendono tale. Si tratta di pittura incisoria, tra la più riuscita della scuola meridionale della seconda metà ottocentesca. Una vasta produzione grafica, conservata soprattutto al Museo Civico di Catania, alla Calcografia nazionale di Roma o al Museo regionale di Messina, sezione stampe. Le incisioni di Di Bartolo sono molto espressive. Attraverso queste l’artista manifesta tutto il suo sentire e la sua attitudine, rimasta oramai nel tempo.

I pittori di Catania sono figure rappresentative della città. Personaggi, come anche Emilio Greco, di cui mantenere la memoria. Essi hanno trovato il modo di esprimere ciò che partiva dal loro sentire e hanno lasciato un’eredità non indifferente.

Pittori a Catania, rappresentazione della bellezza ultima modifica: 2021-11-04T10:06:39+01:00 da Angela Strano

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