Alfio Rapisarda: la pittura che lascia un segno incisivo

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Alfio Rapisarda: la pittura che lascia un segno incisivo

Alfio Rapisarda, l'emersione della pittura a Picanello ph Angela Strano

Alfio Rapisarda, l’emersione della pittura a Picanello ph Angela Strano

Un uomo il quale, tutto a un tratto, scopre di avere un’inclinazione artistica, rimasta sedimentata per molto tempo. Adesso è completamente dedito a pittura e disegno, aspetto che lo riempie di gioia. Alfio Rapisarda è un settantenne che volge la sua vita nel dipingere, esprimendo tutta la sua spontaneità.

Quando emerge l’estro creativo

Alfio Rapisarda frequenta il Liceo Artistico, è stato compagno di classe di Concetta Rovere. Da giovane ritiene di non incarnare alcuna vena artistica, così si iscrive alla facoltà di architettura e per tutta la vita svolge questo mestiere. Già negli ultimi anni della sua carriera lavorativa scopre il suo estro artistico, che per molto tempo ha ignorato di disporre. La professione, infatti, lo ha tenuto occupato per capire questo. Dopo la pensione Alfio Rapisarda si dedica completamente alla pittura; ritiene che chiunque possa essere in grado di disegnare.

Egli è sempre stato critico, considera il metodo scolastico e accademico riduttivo e provinciale. Esso si incentra sul cosa rappresentare, secondo Alfio Rapisarda invece occorre osservare come si riproduce ciò che ispira maggiormente. E’ fondamentale raffigurare quello che è nuovo, il quale parte dalla propria essenza, piuttosto che qualcosa già impostata. Nella sua pittura, infatti, Alfio non parte da bozzetti o modelli precostituiti, dipinge di getto, sprigiona col pennello tutte le sue sensazioni.

Foto Di Angela Strano
Un contesto in cui la creatività fluisce completamente ph Angela Strano

Alfio Rapisarda: la sua concezione dell’arte

Egli non si definisce un artista, poiché l’arte va oltre tutto ciò che si riesce a riprodurre. Si tratta di un mondo infinito che l’essere umano cerca di riprodurre, ma non riesce a farlo totalmente per il suo andare oltre i canoni preimpostati, a nessuna corrente artistica si ispira. Vi sono semplicemente figure di cui è innamorato per come hanno rappresentato, quali Piero della Francesca, Caravaggio, Giotto, Balthus, Jean Dubuffet, Robert Rauschenberg. Alfio, inoltre, riscontra lo stretto legame tra arte e poesia: l’una è imprescindibile dall’altra. A sua detta, Cezanne è stato un poeta nella sua arte. Riprodurre il vero, la realtà per quella che è significa assumere una dimensione scolastica; ci si sofferma sul cosa rappresentare.

Le creazioni

Alfio Rapisarda condivide i suoi lavori tramite dei post su Facebook, intitolandoli “Adesso a Picanello”. Con quest’espressione egli evidenzia il suo senso di appartenenza alla casa in cui vive, rispetto alle pareti che lo stimolano a disegnare. Emerge, quindi, la territorialità del luogo in cui si trova, lungo la strade del quartiere Picanello. Poiché per Alfio ciò che conta sono gli strumenti adoperati per rappresentare, quando dipinge ricorre a materiali incisivi, che lasciano il segno. Carboncino, carbone, matita imprimono in modo che l’autore esprima tutta la sua energia, il suo slancio nelle creazioni.

Come base per i dipinti Rapisarda si avvale soprattutto del compensato, il quale consente di trasferire tutta la tensione impressa dal segno. Vi è pure l’utilizzo del mdf (medium density fibre board); si tratta di materiali che permettono di incidere l’intensità del tratto, raramente ci si avvale della tela. Alfio Rapisarda ricorre a colori acrilici, pastelli a olio e cera, inchiostri, carboncino e grafite; le tinte a spirito e gli acquerelli per i formati più piccoli. I colori sono “decisi”, densi e con poche sfumature: molte volte questi sono “sporchi”, nel senso che risultano vissuti, per il loro continuo strofinare. Essi quindi incarnano la dimensione materiale.

Alfio Rapisarda
La geometria ha seguito un percorso in Alfio Rapisarda ph Angela Strano

L’evoluzione della pittura di Alfio Rapisarda

Motivo ricorrente nelle sue realizzazioni è sempre stata la geometria. Essa prima ha assunto connotati più costruiti, le linee si sono configurate come cantoniere ed angoli. Un legame che si mantiene ancora ma diviene più flebile. Linee e spigoli adesso costituiscono un’architettura che diviene pietra la quale si involve; quindi non si manifesta in modo ordinato e riconoscibile.

Un cambiamento affiorato poiché prima Rapisarda ha voluto rappresentare un’immagine finale da raffigurare. Adesso invece il racconto corrisponde al percorso e non al risultato ultimo. Le parole restano indefinite, nella loro incapacità di narrare costituiscono il racconto. Un uomo dedito alla pittura e al disegno da conoscere, la sua casa-laboratorio è in via Erasmo Marotta 36. Alfio Rapisarda porta avanti una concezione originale dell’arte, in musei e mostre ha sempre osservato il come autori e autrici hanno rappresentato.

Alfio Rapisarda: la pittura che lascia un segno incisivo ultima modifica: 2022-11-17T09:08:13+01:00 da Angela Strano

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