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Il Viale degli Uomini Illustri nel cimitero monumentale di Catania

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Il cimitero monumentale di Catania sorge in via Acquicella, nella zona nord del quartiere Zia Lisa. Il terreno precedentemente di proprietà delle monache di Santa Chiara ospita il camposanto. Nel Viale degli Uomini Illustri sono sepolti personaggi storici e lavoratori colpiti da tragedie durante il loro servizio.

Giuseppe De Felice Giuffrida

Sepolcro di Giuseppe De Felice Giuffrida al cimitero monumentale di Catania

Il cimitero monumentale di Catania agli albori

Per scoprire le motivazioni che portarono alla costruzione del cimitero di Catania nel quartiere Zia Lisa bisogna tornare indietro nel tempo di circa duecento anni. L’editto di Saint Cloud del 1804, durante la dominazione italiana di Napoleone Bonaparte, vietò le sepolture all’interno delle chiese.

In seguito al Congresso di Vienna, nel 1817, il Regno delle Due Sicilie legiferò un editto simile a quello francese seguendone le stesse direttive. Il duca di Sammartino propose al Consiglio provinciale di realizzare un cimitero. Il decreto reale del 12 dicembre 1828 incluse il progetto.

La grave epidemia di colera del 1837 spinse alla costruzione del cimitero di Catania nella zona della Plaia. Sebastiano Ittar ricevette l’incarico del progetto. Il luogo scelto non era conforme alle direttive vigenti in materia con il terreno fortemente sabbioso e il dissotterramento dei corpi da parte dei cani.

Il progetto successivo fu affidato all’ingegnere Elgio Sciuto nel marzo del 1856. Il nuovo cimitero sarebbe dovuto sorgere sul terreno comunale, conforme ai regolamenti del regno, denominato “Fondo del Crocifisso”. Gli eventi politici del 1860 (sbarco a Marsala dei Garibaldini, caduta dei Borboni e costituzione del regno d’Italia) ostacolarono la costruzione del camposanto.

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Dettaglio del cimitero monumentale di Catania

L’apertura ufficiale dell’attuale cimitero monumentale di Catania

La costruzione del tuttora presente cimitero monumentale di Catania cominciò con le leggi Siccardi del 1866 e 1867, che abolirono le corporazioni religiose confiscandone i beni compreso il vigneto della tenuta Santa Chiara. Il terreno fu ritenuto adatto per il futuro camposanto per le sue caratteristiche tecniche e posizione geografica. La contrada Acquicella era ad un chilometro dall’allora centro abitato e favorevole ai venti dominanti, quest’ultima condizione necessaria per rispettare la legge sulla sanità pubblica del 20 marzo 1865.

Il cimitero di Catania aprì al pubblico nel 1866, delimitato da una recinzione in legno. Mariano Falcini ebbe per primo l’incarico del progetto (ma l’idea non convinse). L’ingegnere Ignazio Landolina ricevette l’incarico del lato artistico. La delibera emanata il 15 ottobre 1871 attuò la revisione del camposanto. Leone Savoia, già autore del cimitero monumentale di Messina, ebbe l’incarico d’ingegnere specialista.

I lavori del cimitero monumentale di Catania terminarono con due ingressi: il principale costituito da un corpo di fabbrica in stile neoclassico a tre fornici chiusi da cancelli e il secondario per l’accesso diretto al viale delle Confraternite. Negli anni ’60 del novecento è stato realizzato il terzo ingresso in via Acquicella.

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Monumento omaggio ai migranti nel cimitero monumentale di Catania

Il Viale degli Uomini Illustri, opere d’arte e monumenti omaggio

Molti personaggi hanno lasciato la propria impronta sulla Città. Nel Viale degli Uomini Illustri al cimitero monumentale di Catania sono sepolti alcuni degli uomini che hanno fatto la storia della città Etnea: la tomba di Giovanni Verga (omaggiato anche dalla fontana de I Malavoglia), il mausoleo di Angelo Musco, il mausoleo degli indipendentisti siciliani che persero la vita negli anni ‘40, le cappelle di famiglie che hanno reso Catania famosa nel Mondo e le tombe di pittori e scrittori.

Nel cimitero monumentale di Catania è sepolto Giuseppe De Felice Giuffrida: il sepolcro è situato poco distante dall’ingresso principale (i “tre cancelli”) alla termine di una scalinata in Lava. All’interno del cimitero di Catania vi sono anche alcune opere d’arte: la cappella Fichera (1915), la cappella Patanè (1918) e la cappella Fortuna (1927) realizzate dall’architetto Francesco Fichera; la cappella Sisto Alessi (1884), la cappella Spampinato (1900) e la cappella Tomaselli (1905) dell’architetto Carlo Sada; la stele Cardone di Antonio Ugo.

Nel Viale degli Uomini Illustri sono presenti anche monumenti omaggio e tombe di lavoratori che hanno perso la vita durante il loro servizio: il carabiniere Horacio Majorana, morto nella Strage di Nassiriya, il Vigile del Fuoco Dario Ambiamonte (40 anni) morto il 20 marzo 2018 insieme al collega Giorgio Grammatico (36 anni) nell’esplosione di un locale al piano terra di una palazzina, il Monumento alla Sapienza di Enzo Assenza (1948), il Monumento ai Migranti e la Palazzina Uffici “Storica”.

Il cimitero monumentale di Catania possiede una storia costruttiva particolare. Nel Viale degli Uomini Illustri sono presenti diversi sepolcri di personaggi della storia catanese, uomini deceduti durante il proprio servizio e monumenti omaggio. Tuttora, purtroppo, il cimitero di Catania versa in condizioni di degrado e con diversi disagi che si auspica possano essere risolti concretamente dal Comune.

Marco D'Urso

Autore: Marco D’Urso

Giornalista, spero di vivere di questa passione. Fanatico delle due ruote e della fotografia; pieno di ideali e senza prezzo nel cartellino.

Il Viale degli Uomini Illustri nel cimitero monumentale di Catania ultima modifica: 2019-03-22T10:56:34+01:00 da Marco D'Urso

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