LO SAPEVI CHE

Xiphonia e il mistero della città scomparsa

Il passaggio della flotta don Redin davanti ad Acireale in un dipinto di Giacinto Platania, oggi conservato alla Pinacoteca Zelantea. Foto di: Maria Lo Sposo

Xiphonia: una città fantasma in provincia di Catania, avvolta da un singolare mistero. Oggi andremo alla scoperta dell’antica cittadina greca, tra storia e leggenda.

C’era una volta Xiphonia…

Gli storici non hanno dubbi: Xiphonia è esistita veramente. Diodoro Siculo afferma che fu fondata dai greci intorno al VII a.C., con un nome che richiamerebbe quello del promontorio e del fiume (Aci). Secondo altri, il toponimo Xiphonia deriverebbe dalle punte dei faraglioni tipici di Acitrezza. Con una denominazione variabile (spesso è stata citata come “Xifonia”, “Scifonia”, “Sifonia”), si pensa che questa cittadina greca si trovasse nel territorio compreso fra Aci Catena, Acireale ed Aci Castello. La collocazione di Xiphonia non è però certa, ma presunta. Secondo alcuni, Xiphonia sarebbe sorta vicino ad Augusta: qui esiste il capo Xiphonio e una via chiamata Xifonia.

Antica piantina territoriale di Acireale e dintorni. Foto di: Sfera Panoramica - città metropolitana di ct

Antica piantina territoriale di Acireale e dintorni. Foto di: Sfera Panoramica – città metropolitana di ct

Il mistero di Xiphonia inizia quando, intorno al 30 a.C., le guerre, i saccheggi e le distruzioni dovute a eruzioni e terremoti, costrinsero gli abitanti del luogo a spostarsi più a sud. Dopo essere stata conquistata dai romani (intorno al II secolo a.C.), la cittadina greca cambiò nome in Akis. Essa, durante la seconda guerra punica, assumerà un ruolo rilevante, tanto da essere citata nel “De Bello Punico” da Silio Italico. Conclusa la guerra punica, la oggi provincia etnea affronterà anni molto duri: diversi eventi catastrofici naturali costringeranno gli abitanti di Akis ad emigrare in direzione sud. Pian piano l’antica città di Akis, così come il ricordo della misteriosa città di Xiphonia, svanirà del tutto.

Le leggende e le testimonianze letterarie legate alla città di Xiphonia

Oltre al mito di Aci e Galatea, esistono diverse “testimonianze letterarie” della reale esistenza dell’antica città di Xiphonia.

– Il poeta romano Claudiano nel “De raptu Proserpinae” cita la città di Xiphonia mentre racconta di come i Giganti siano caduti nel Bosco d’Aci per punizione di Zeus dopo aver tentato la scalata all’Olimpo.

– Santa Venera nasce il Venerdì Santo dell’anno 100 d.C. nella zona delle terme Xiphonie. Il 26 luglio del 143 d.C., sempre nella stessa zona, la Santa verrà decapitata.

– L’eruzione del 396 a.C., che investì il territorio acese, avrebbe terrorizzato e messo in fuga la flotta di Imilcone che si preparava ad uno sbarco in quella zona.

Aci E Galatea. Quadro Di Marilena Zappalà. Foto di: Premio Celeste

Aci E Galatea. Quadro Di Marilena Zappalà. Foto di: Premio Celeste

Ritrovamenti di una città scomparsa

Tantissimi sono stati negli anni i ritrovamenti archeologici di epoca romana che confermerebbero l’esistenza di Xiphonia e l’approdo di Akis. I reperti rinvenuti a Capo Mulini, a Nizzeti, a Reitana e a Santa Venera al Pozzo ci confermano l’esistenza di una colonizzazione greca. Altri ritrovamenti archeologici ci dimostrano che il passaggio dall’era greca a quella romana, e quindi la scomparsa di Xiphonia e il tempestivo approdo di Akis, sia avvenuto veramente. Ne è un esempio il “Busto di Acireale”, oggi conservato nella Pinacoteca Zelantea, il mosaico detto “il Pegaso” e diversi resti di colonne, incisioni e cisterne risalenti al basso impero. L’Isola Lachea, inoltre, è piena di ceramiche che testimonierebbero la frequentazione del luogo in età romana.

Consigliata la lettura del libro di Graziano d’Urso, “Xiphonia, la nascita di Akis”, in versione e-Book.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Xiphonia e il mistero della città scomparsa ultima modifica: 2019-02-18T09:05:32+02:00 da Valentina Friscia

Commenti

To Top