NATURA

Tra Zagara e Gelsomino… Benvenuta primavera!

Lemons 2245524 1280

Le belle giornate iniziano ad accaldare Catania. Sapore di primavera: una delle stagioni più attese per chi ama stare all’aria aperta e godersi il primo sole cocente catanese. C’è chi, impaurito dai possibili malanni di fine stagione, continua a indossare sciarpe e cappotti. Dall’altra parte, invece, c’è chi inizia a svestirsi, riscoprendo dai cassetti le magliette a manica corta e gli occhiali da sole.

Le prime passeggiate lungo il mare della Playa di Catania o a Ognina avvengono all’inizio dei mesi della stagione primaverile. Quando, cioè, le aiuole iniziano a colorarsi di innumerevoli fiori e si percepiscono nuovi odori nell’aria. Quali odori? Quelli tipici catanesi, quelli della Zagara di Sicilia e del Gelsomino.

Zagara: l’odore primaverile catanese per eccellenza

Lu virdi abbunna, e ‘ntutti li jardina

spanni la Zagra lu divinu oduri;

la lapa a matinata s’incamina

e primurosa va di ciuri in ciuri.

Carrà Tringali, Scena d’aprili

Zagara di Sicilia

Zagara di Sicilia

Nel periodo primaverile gli alberi dell’arancio, del limone e del bergamotto presentano dei meravigliosi fiori costituiti da cinque petali bianchi. I fiori d’arancio (o Zagara di Sicilia) hanno la caratteristica di rilasciare un intenso profumo. Grazie alle alte temperature della Sicilia, è qui che questi particolari fiori fioriscono. Derivante dai termini arabi Zahara (“splendere, sfavillare di bianco”) e Zahr (“fiore”), la Zagara viene utilizzata per la preparazione di profumi e di alcuni prodotti dolciari, come il miele di Zagara.

Oltre ad essere usata per la composizione del classico bouquet di nozze, questi fiori possiedono importanti benefici a livello salutale. Le sue proprietà, infatti, possono essere sfruttate per innumerevoli problematiche: insonnia, nervosismo, irritabilità, emicranie, disturbi digestivi, palpitazioni, svenimenti, dolori mestruali. La Zagara viene, poi, utilizzata nell’ambito cosmetico come ingrediente naturale per la preparazione di diversi prodotti: idratante e rinfrescante, essa aiuta la pelle a distendersi e, quindi, contrastare la cellulite.

Un alito continuo sale dalla foresta profumata, un alito che inebria la mente… Quell’odore che vi avvolge ad un tratto, che fonde la delicata sensazione dei profumi con la gioia artistica della mente, vi tuffa per alcuni secondi in un benessere del pensiero e del corpo che rasenta la felicità”, raccontava lo scrittore Guy de Maupassant nel suo “Viaggio in Sicilia” sui profumi primaverili tipici della Sicilia.

Zagara di Sicilia

Zagara di Sicilia

Gelsomino di Sicilia: tra sapore e profumo primaverile

Originario dell’Himalaya, il Gelsomino di Sicilia (scientificamente chiamato “gelsomino grandiflorum”) è costituito da dei grandi fiori bianchi leggermente rosati, emananti un profumo intenso e sensuale. Il Gelsomino, introdotto in Sicilia dagli arabi e coltivato nell’area di Messina e di Catania verso i primi del ‘900, inizialmente veniva usato per realizzare profumi. Tutt’oggi questi odorosi fiori non vengono utilizzati solo per farne dei profumi. Esso è, infatti, un ingrediente importante per aromatizzare la granita e per produrre un’acqua profumata utile per la preparazione del Gelo di Gelsomino.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Tra Zagara e Gelsomino… Benvenuta primavera! ultima modifica: 2019-03-20T13:49:51+01:00 da Valentina Friscia

Commenti

To Top