NATURA

Stop alla vendita del boschetto della playa: l’apparente incomprensione istituzionale

Boschetto playa Catania

È l’ennesima confusione istituzionale che crea scetticismo tra i cittadini. Il boschetto della Playa ha subito recentemente un burrascoso incendio, ma il suo tragico fato non sembra terminare. Anziché ponderare sul ripristino d’uno dei polmoni verdi catanese emerge la possibile vendita. Il Comune sembra sorpreso dalla scelta dell’Agenzia del Demanio ma c’è una vendita precedente della Regione Siciliana.

Agenzia del Dea

Tutte le vendite sono visibili sul sito dell’Agenzia del Demanio

Cos’è l’Agenzia del Demanio che intende vendere la playa ai privati?

L’Agenzia del Demanio è un ente pubblico economico, con sede a Roma, istituito il 30 luglio 1999 dal primo Governo D’Alema, divenendo operativo dal 2001. La sua attuale natura è mutata con il D.lgs. 3 luglio 2003. Il bilancio dell’agenzia nel 2018 era di circa 94,2 milioni di euro. L’organico è composto da mille dipendenti divisi tra sede centrale, 10 Sedi distaccate e 17 Direzioni Territoriali.

L’agenzia è responsabile della gestione, razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato (beni immobili per uso governativo, patrimonio disponibile e demanio storico-artistico). Persegue l’obiettivo di massimizzare il valore economico del patrimonio pubblico e di contribuire allo sviluppo economico-produttivo, sociale e culturale dei territori nei quali i beni sono inseriti.

Per contribuire al contenimento della spesa pubblica l’agenzia del Demanio ha il compito di razionalizzare l’utilizzo degli spazi da parte dalle amministrazioni pubbliche, riducendo i costi derivanti dagli affitti.

Tra gli impegni dell’Agenza del Demanio vi è il progetto “Valore Paese” che promuove iniziative di sviluppo imprenditoriale finalizzate al recupero e alla valorizzazione d’immobili non utilizzati o sotto-utilizzati per mezzo l’individuazione di nuove funzioni, in linea con le esigenze della collettività. Il progetto ha l’obiettivo di incrementare il valore economico e sociale degli immobili coinvolti e potenziare l’offerta culturale e turistica dei territori.

Parrebbe esserci un’allarmante incoerenza tra la natura dell’Agenzia del Demanio e la scelta d’inserire all’interno delle proprie vendite (visibili sul sito istituzionale) la cessione di parte dell’area della Playa di Catania, incluso il boschetto.

boschetto incendio playa

L’incendio estivo che ha colpito la playa

La (s)vendita della playa: dalla Regione Siciliana all’Agenzia del Demanio

L’area della playa di Catania è sotto il tiro delle istituzioni che sembrerebbero aver deciso di vendere ai privati. Il Pua (Piano urbanistico attuativo) in zona ha sempre avuto difficoltà attuative, peccando d’efficienza.

Il recente e disastroso incendio che ha colpito anche il boschetto della playa sembrerebbe un evento negativo che, però, si riflette positivamente su eventuali acquirenti. I danni subiti dall’intera area hanno svalutato il valore di mercato.

La prima istituzione a ponderarne la vendita è stata la Regione Siciliana. Il piano ha avuto l’approvazione della giunta Musumeci ai primi di settembre. Tra i 157 immobili in vendita vi sono due lotti alla playa di Catania dalla dimensione complessiva di circa 22.000 metri quadrati. L’alienazione dei beni pubblici avrebbe una valenza di circa 17 milioni di euro ma sarà soggetta a futura valutazione.

Vendita Playa

Divisione in lotti della playa

Il Comune di Catania sorpreso dalla vendita del boschetto della playa

Se la vendita della Regione Siciliana è passata in sordina, quella dell’Agenzia del Demanio ha creato un gran clamore, sorprendendo (quasi inspiegabilmente) il Comune di Catania. Mancanza di comunicazione o incomprensione istituzionale, una sostanziosa area della playa di Catania è stata messa in vendita.

A commentare l’azione dell’Agenzia del Demanio è il Sindaco di Catania Salvo Pogliese: «L’Amministrazione Comunale farà quanto nelle proprie possibilità perché il boschetto della playa rimanga ancora di proprietà pubblica. La decisione dell’Agenzia del Demanio di vendere è sbagliata e immotivata poiché non considera gli interessi pubblici di un’area di grande valore ambientale che deve rimanere libera e aperta alla fruizione. Valuteremo sotto il profilo legale le azioni più efficaci per evitare che si consumi la cessione di un bene di cui va mantenuta l’appartenenza al patrimonio collettivo».

Il primo cittadino catanese è fortemente contrario alla vendita. Il Comune prova a opporsi anche se la prima conferenza dei Capi Gruppo, annunciata dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione con l’O.D.G. “Bando di vendita di porzione del boschetto della playa”, è stata annullata. L’Amministrazione sembrerebbe non aver ricevuto anticipatamente alcuna comunicazione e messa in disparte sulla decisione dell’Agenzia del Demanio.

Se non ci sarà il veto sulla vendita o una forte opposizione comunale, sembrerebbe che il boschetto della playa e l’area attorno a sé siano destinati a cadere in mano dei privati e dunque togliere ogni possibilità di fruizione da parte dei cittadini (almeno in maniera totalmente libera e gratuita), ammesso che i futuri proprietari non scelgano la via della cementificazione.

Marco D'Urso

Autore: Marco D’Urso

Giornalista, spero di vivere di questa passione. Fanatico delle due ruote e della fotografia; pieno di ideali e senza prezzo nel cartellino.

Stop alla vendita del boschetto della playa: l’apparente incomprensione istituzionale ultima modifica: 2019-09-25T09:46:31+02:00 da Marco D'Urso

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