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Risorge l’ex Collegio dei Gesuiti: la sua storia, il suo futuro

Collegio Dei Gesuiti - Ultimato l'ex Collegio dei Gesuiti a Catania. Foto di: Valentina Friscia

È considerato uno dei più belli edifici gesuita della Sicilia e dal 2002 è Patrimonio Unesco. Stiamo parlando dell’ex Collegio dei Gesuiti, sito nella pittorica via Crociferi, ad oggi con la facciata appena restaurata.

L’ex Collegio dei Gesuiti a Catania: caratteristiche di un palazzo barocco

Il grande palazzo settecentesco è uno dei più belli edifici della Compagnia di Gesù in tutta la Sicilia. La facciata è in stile barocco e vi si accede tramite una scalinata. L’interno dell’ex Collegio dei Gesuiti è caratterizzato dalla presenza di un chiostro con loggiato, sormontato da alte colonne. I quattro cortili affiancano le stanze che fino al 2009 hanno ospitato le aule dell’Istituto d’Arte, in seguito sgomberato perché ritenuto inagibile. Il pavimento, a ciottoli bianchi e neri, venne realizzato in stile Borromini.

Collegio Dei Gesuiti - ingresso del Collegio dei Gesuiti. Foto di: Valentina Friscia
Ingresso del palazzo restaurato e già vandalizzato. Foto di: Valentina Friscia

La costruzione dopo il terremoto del 1693

Come già vi abbiamo raccontato, il terremoto che devastò la Val di Noto nel 1693 distrusse Catania. Il processo di ricostruzione della nostra città richiese molto tempo. In questa fase avvenne la costruzione dell’ex Collegio dei Gesuiti, adiacente alla chiesa di San Francesco Borgia. La ricostruzione dell’edificio e della chiese avvenne in tempi non brevi. Ci vollero, infatti, circa 40 anni (dal 1698 al 1757) per farli rifiorire.

Collegio dei Gesuiti: la costruzione negli anni, gli architetti e le regole gesuita

Alla loro costruzione intervennero diverse figure di architetti, ognuno di loro con un proprio modo di interpretare gli stili architettonici. Angelo Italia, Alonzo di Benedetto, Francesco Battaglia, sono solo alcuni degli architetti che negli anni hanno preso parte alla ricostruzione. Questi, però, erano obbligati ad attenersi a regole rigide imposte e accolte dai gesuiti che volevano garantiti precisi spazi.

Quello che noi oggi conosciamo come ex Collegio dei Gesuiti è il risultato di una fusione tra parti risparmiate dal sisma, modelli stilistici seicenteschi e severe regole gesuite.

Non solo Collegio dei Gesuiti: destinazione d’uso nel tempo

L’ex Collegio ha subìto modifiche architettoniche a seconda degli usi nel tempo. Espulsi i gesuiti dal Regno di Sicilia, nel 1767 i Borbone d’Austria entrano in possesso dei loro beni e trasformano i collegi in scuole pubbliche o in ospizi per assistere i poveri.

Il “Collegio delle Arti” nato nel 1779 ospita sia lavoratori artigiani che alloggi per alunni. La struttura verrà riadattata alle nuove funzioni. Furono demoliti alcuni muri divisori per realizzare dormitori e officine.

Da Ospizio a Istituto d’Arte

Nel 1834 il Collegio delle Arti sarà sostituito con il “Reale Ospizio di Beneficenza” per le province di Catania e Noto. Anche in questo caso saranno effettuati una serie di lavori interni per poter ospitare un numero sempre crescente di alunni e mendicanti.

Collegio Dei Gesuiti - ingresso appena restaurato. Foto di: Valentina Friscia
Nuova vita all’ex Collegio dei Gesuiti. Presto verrà adibito a Biblioteca Regionale Universitaria. Foto di: Valentina Friscia

A partire dal 1854 l’area scolastica diventa sede del tribunale, fino a quando nel 1968 il collegio diventa “Istituto statale d’Arte”. Per l’occasione saranno praticate delle piccole trasformazioni interne per rispondere alle esigenze degli allievi. Nel 2002 ottiene il riconoscimento di Patrimonio Unesco dell’Umanità. Smise di ospitare l’Istituto d’Arte nel 2009, quando l’edificio sarà dichiarato inagibile.

L’ex Collegio dei Gesuiti oggi: quale destino?

Per diversi anni l’incuria si è impadronita dello splendido edificio, fino al 2016 quando i lavori di restauro sono iniziati. Purtroppo i finanziamenti ricevuti fino ad ora sono serviti a ridare lustro solo a una parte del luogo. Il 21 dicembre 2019 è stato ultimato il restauro della facciata su via Crociferi. Eliminati i ponteggi, il portone è riuscito a sopravvivere alla negligenza dei teppisti solo per qualche giorno. Le scritte di chi si considera “writer” sono ricomparse, come dal nulla, nella facciata appena riconsegnata alla città.

Secondo quanto riportato in diversi giornali locali, completato ed ultimato il restauro, l’ex Collegio dei Gesuiti sarà adibito a Biblioteca Regionale Universitaria.

Risorge l’ex Collegio dei Gesuiti: la sua storia, il suo futuro ultima modifica: 2020-01-02T11:53:48+01:00 da Valentina Friscia
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