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Mascherine made in Sicily contro l’emergenza Coronavirus

Mascherine made in Sicily contro il coronavirus

Mascherine made in Sicily per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Da Catania a Palermo ci si mobilita per la produzione di mascherine e dispositivi di protezione. Sono otto le aziende siciliane del Distretto Meccatronica ad aver messo a disposizione le proprie competenze per la loro realizzazione. La Rica Spa di Belpasso; La Meccanotecnica di Riesi; La Nebiolo HT; La start up Abr Srl di Dittaino; La Ingham/Sport&Premi Srl di Palermo; La Valtessile di Bronte; La Vestilavoro di Catania e la Zeta Srl di Monreale.

Mascherine made in Sicily

La Sicilia cerca di fronteggiare l’emergenza Coronavirus realizzando e producendo in maniera autonoma mascherine e dispositivi di protezione. La realizzazione è avvenuta in tempi record. Mascherine, maschere protettive in 3D per medici e infermieri e gel igienizzante. Per arrivare la risultato in tempi brevi sono stati impiegati i macchinari e le apparecchiature di ben otto aziende dislocate su territorio siciliano.

Tramite le indicazioni dell’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano, il presidente del Distretto Meccatronica, Antonello Mineo, ha trasmesso le schede tecniche dei prototipi Calogero Foti, responsabile della Protezione civile regionale. Le mascherine made in Sicily saranno date, in ordine di priorità, alla Protezione civile; in supporto dei medici e degli infermieri impegnati in una lotta estenuante contro il virus.

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Le aziende coinvolte: La Rica Spa di Belpasso, la Meccanotecnica di Riesi, la Nebiolo HT e la start up Abr Srl di Dittaino, la Ingham/Sport&Premi Srl di Palermo, la Valtessile di Bronte, la Vestilavoro di Catania e la Zeta Srl di Monreale – fonte immagine pixabay

L’azienda Rica Spa di Belpasso, inoltre, ha già siglato un accordo con la Distilleria Bertolino di Partinico. Si tratta del rifornimento di alcol denaturato. A tal proposito, ancora, ha chiesto alla Protezione civile regionale di consentire alla Direzione regionale della Dogana di emettere una specifica autorizzazione per non pagare le accise.

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La realizzazione di mascherine e gel igienizzanti è l’ennesima risposta siciliana all’emergenza Coronavirus. Una Sicilia in fermento e in lotta contro il “mostro” invisibile – fonte immagine pixabay

I numeri delle mascherine e dei dispositivi di protezione

La filiera del Distretto Meccatronica è pronta per la realizzazione e la produzione di: gel igienizzante per le mani; con uno stock di 230 mila flaconi da 80 ml (in due o tre giorni).
Ben 1000 mascherine filtranti in cotone Tnt al giorno per arrivare a 10000 al giorno in 48 ore.
A 600 mascherine in 3D, per medici e infermieri, a settimana; per arrivare al numero di 1500 pezzi in una settimana.
Questi i numeri e queste le informazioni di una Sicilia in lotta contro un mostro invisibile. Una Sicilia caparbia e testarda.

Il volto di una Sicilia che non si arrende, ma reagisce. Una delle infinite reazioni e risposte, ma non l’ultima. Questo è il momento di impegnarsi e di essere responsabili. Il tempo di essere giusti verso gli altri. Questo è il momento, ancora, di creare relazioni di reciprocità. Bisogna chiedersi cosa poter fare per la propria comunità. Il tempo dei fanciulli cede il passo a quello degli adulti.
L’impegno è di noi tutti, nessuno escluso. Perché in fin dei conti, #semucchiufotti.

Mascherine made in Sicily contro l’emergenza Coronavirus ultima modifica: 2020-03-20T11:40:40+01:00 da Cristina Gatto

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