LEGGENDE

La principessa bringantessa: una leggenda di Maletto

Etna, la storia della principessa brigantessa
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La principessa brigantessa. Un’altra leggenda, un’altra storia di furore e di passione. Tratti di matita che disegnano il profilo di un piccolo comune baciato dall’Etna. Tra profumi di fragole e boschi di querce. Anima di natura incontaminata. Maletto, borgo suggestivo e centro pulsante di tradizioni.

La principessa brigantessa, un’antica leggenda popolare

Maletto, il comune più alto della città metropolitana di Catania, brulica di storie e di tradizioni. I suoi angoli, i boschi e le sue fragole raccontano di una bellezza senza tempo. Un piccolo borgo che risale al 1263. Fu fondato dallo svevo Manfredi di Maletto che edificò il suo castello (di cui ancora sono visibili i ruderi) sopra una rupe di roccia arenaria. Attorno al Castello, a diverse riprese, fu costruito il centro abitato. La leggenda della principessa brigantessa si colloca all’origine di questo luogo incantevole. Fornisce un’altra versione, in chiave poetica, della nascita di Maletto.

principessa brigantessa e la sua Maletto

Maletto, uno scorcio del campanile di San Michele. Foto di Riccardo Spoto – Fonte wikimedia

Si narra, infatti, che sulla rocca del castello vivesse una principessa. Austera e passionaria. Si chiamava Maretta. Cercate di immaginarla. Una donna non avvezza ai complimenti e ancor meno ai gingilli. Una principessa a capo di una banda di briganti. Una donna di tempra e di passione. Sagace, generosa e ribelle. Una principessa brigantessa che costruì, grazie ai briganti, il paese di Maletto. La leggenda popolare, inoltre, racconta che amò così tanto il piccolo borgo da non lasciarlo neanche quando arrivò la sua ora. Il suo fantasma, ancora oggi, aleggia tra le rovine di quel castello. Spirito buono e genius loci. Maretta, Marettu e… Maletto, in suo onore.

principessa brigantessa nel comune di Maletto

Lo splendido comune in provincia di Catania che profuma di fragole e di leggende

Maletto, un borgo suggestivo

Leggende, storie, ma anche tradizioni. La bellezza di Maletto si respira in ogni angolo e si intravede in ogni dettaglio. Il suo centro storico, pura meraviglia, serpeggia di minute e silenziose viuzze di basalto lavico. L’odore delle fragole, vanto e produzione del territorio, inebriano i sensi ed esaltano il palato (la celebre sagra della Fragola si svolge la prima settimana di giugno). Il luogo amato della principessa brigantessa è uno scrigno da scoprire. La Chiesa Madre, con la sua monumentale facciata e la scenografica scalinata d’accesso decorata da paraste in pietra lavica. E ancora.. la chiesa di San Michele Arcangelo che risale al sec. XVI e che custodisce delle tele del 1600. Quella di S. Antonio di Padova (sec. XVIII) in cui è possibile restare estasiati ad ammirare le due statue lignee del Bagnasco.

Fonti e approfondimenti

Il libro “Sicilia esoterica” di Mariella Fiume  (Newton Compton del 2013)

Il sito ufficiale del Comune di Maletto

La foto di copertina è del sito di Comune di Maletto, Etna veduta dal bivio per Maletto

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

La principessa bringantessa: una leggenda di Maletto ultima modifica: 2019-03-27T09:51:17+02:00 da Cristina Gatto

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