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Emergence Festival: l’intervista a Giuseppe Stagnitta

Emergence Festival

Immaginate la Sicilia come un Museo a cielo aperto. Un groviglio di strade che si immerge nella bellezza, in un’esplosione di colori e di sfumature. Le città che diventano contenitori di emozioni. Graffiti e forme di street art che raccontano storie e ridefiniscono la geometria urbana. Riqualificazione, consapevolezza e dialogo con una straordinaria potenza immaginifica. Tutto questo è Emergence Festival. L’intervista a Giuseppe Stagnitta.

Emergence, Festival di Street Art ed Interventi Urbani

Emergence Festival nasce nel 2012 a Giardini Naxos, così come mi racconta Giuseppe Stagnitta, curatore del progetto e laureato in Psicofisiologia Clinica all’Università La Sapienza di Roma. Vive nella Città Eterna da vent’anni, ha lavorato alla sua tesi al Centro Sperimentale di Cinematografia ed è specializzato in Arti Terapie presso la Scuola Triennale di Formazione professionale di Arti Terapie di Vezio Ruggeri a Roma. Giuseppe Stagnitta rivolge il suo tempo e le sue attenzioni al processo e all’espressione creativa. La sua visione è quella di un’arte pura che diventa comunicazione e rapporto con il fruitore. Si allontana dalle sovrastrutture, dagli intelletti noiosi e dai meccanismi di consumo.

Emergence Festival

Opera di Alice Pasquini – Foto di Jessica Stewart. Giardini Naxos

Street art: fruibilità e libertà espressiva

Emergence Festival si riappropria del concetto di arte e di sublime espressione dell’animo umano. Giuseppe Stagnitta comincia da principio. Il punto di inizio è stato proprio nella sua città natale, Giardini Naxos. Con il “Primo Festival Nazionale di Pittura Murale ed Interventi Urbani” il comune in provincia di Messina si è trasformato in un raccoglitore d’arte. Ha incuriosito e instillato nel pubblico la riflessione sul fare arte capace di esondare dagli argini e dalle regole stantie. Nel 2015, invece, ha aperto a tutta la Sicilia con il progetto silos di Street Art nel porto di Catania e con i silos del porto di Licata. Gli otto silos di Catania sono stati ricoperti dall’artista Alexandre Farto, aka Vhils con una delle opere più grandi mai realizzate prima d’ora. Una cattedrale di ferro con i “silos monumenti” che hanno rigenerato ed esaltato l’identità siciliana.

Emergence Festival

Fonte: pagina fb ufficiale di Emergence Festival – Foto esclusiva di Giuseppe Distefano (EtnaWalk)

Un Festival che vanta la partecipazione di artisti riconosciuti a livello internazionale

Emergence Festival, tra gli artisti, può vantare nomi riconosciuti a livello internazionale ed ha interessato e stimolato la curiosità di varie istituzioni e di addetti ai lavori. Nel 2013 Sky Arte HD ha dedicato uno speciale ad Emergence Festival, presentato dal rapper Frankie Hi-NRG e tuttora disponibile sulla piattaforma TV e web di Sky. Nel 2014 è stato inserito  all’interno del Street Art Project dall’Istituto di Cultura di Google. Stagnitta parla anche dei costi per realizzare queste opere d’arte. Gli zeri sono pochi, si tratta di cifre alquanto irrisorie. Il potenziale, però, è altissimo. La riqualificazione, la rigenerazione e l’impatto a livello umano e turistico sono enormi.

Un’altra tappa per Emergence Festival: parcheggio R1 di via Plebiscito

Venerdì 25 maggio alle 10.45 nell’ex rimessa R1 dell’AMT di via Plebiscito 747, ci sarà la presentazione ufficiale alla città e l’incontro con la stampa. L’obiettivo è quello di salvare dalla distruzione uno spazio dismesso. Farlo diventare un punto di interesse, organizzare rassegne, proiezioni cinematografiche e uno spazio in cui suonare. Il fine? Sorprendere, emozionare e invitare il pubblico alla riflessione sull’Identità della Città. Gli artisti dell’AMT Art Project sono: CORN79 (Italia), Gomez (Venezuela), Salvo Ligama (Italia), Fabio Petani (Italia), Rasta (Iran) e Seikon (Polonia). Il progetto è stato voluto dal Sindaco Enzo Bianco, dal presidente dell’AMT Puccio La Rosa e condiviso dal CDA dell’azienda con il coordinamento di Angelo Bacchelli.

Emergence Festival

Corn79 – Senza titolo – Acrilico e spray su muro. AMT, Via Plebiscito 747

Qualche anticipazione sui progetti futuri

Il 28 maggio prenderà il via un altro emozionante progetto. La mostra e il racconto sull’Astrattismo italiano. Un percorso che si snoda attraverso il Novecento e che vede artisti del calibro di Giacomo Balla e Lucio Fontana.

Non ci resta che ringraziare Giuseppe Stagnitta per averci concesso un po’ del suo tempo e recarci nei luoghi in cui Emergence Festival ha portato la sua arte, ricordandoci inoltre il suo ruolo principale. L’arte, finalmente, con Emergence Festival riacquista la sua purezza e ci garantisce un “habeas corpus” esistenziale, per esistere (ancora una volta) fuori dalla palude della sopravvivenza.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Emergence Festival: l’intervista a Giuseppe Stagnitta ultima modifica: 2018-05-23T10:00:54+00:00 da Cristina Gatto

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