INTERVISTE

Electric Romance. Ovvero come ho intervistato “Lady Gaga”

Electric Romance - Lady Gaga Tribute Band

Electric Romance live. La dicitura campeggiava imponente all’ingresso di un locale di Catania. Quella sera avevo finito le lenti a contatto e non mi andava di portare gli occhiali. Le stelle, per noi, non sono trafitture acutissime che aprono infinite lontananze, ma somigliano a uova rotte spiaccicate sul fondo del cielo. Italo Calvino lo spiega egregiamente in Avventura di un miope, lo sapevate? Quella sera, presa da un insano entusiasmo, come un personaggio calviniano, ho deciso di varcare la soglia del locale. Una discoteca. Io non vado mai in discoteca. Quando qualcuno mi chiede il perché, la spiegazione d’ordinanza è che a me piace la new wave.

Mentre affrettavo il passo mi chiedevo perché lo stessi facendo. Un attimo di titubanza, ricordo di aver pensato “prendo una birra ed esco”. Questo posto non fa per me… e cosa succede? Vedo Lady Gaga sul palco. Si, era proprio lei, o almeno la mia miopia confermava questo. Non è possibile, direte voi, e avreste ragione. Ho cercato gli occhiali all’interno della borsa, ho messo a fuoco e no, non era Lady Gaga. La ragazza sul palco le somigliava, ma è molto più bella. C’erano anche dei ballerini e coreografie ad hoc. Una tribute band? Si. Mi sono fermata ed ho aspettato la fine dello show.

La Lady Gaga sul palco si chiama Giulia Di Bella e loro sono gli Electric Romance – Lady Gaga Tribute Band. La mia intervista per ItCatania. Una sfida personale su un mondo a me ignoto, alcune domande sul fenomeno delle tribute.

Electric Romance - Lady Gaga Tribute Band

Attualmente gli Electric Romance sono l’unico tributo a Lady Gaga in tutto il sud Italia e propongono uno show totalmente nuovo e unico in Sicilia, completo di musica live, ballerini e repliche fedeli dei costumi di scena dell’artista

Electric Romance – Lady Gaga Tribute Band. Come e quando nasce questo progetto?

Gli Electric Romance nascono nell’estate del 2015. Un po’ per gioco, un po’ per sfida, un po’ per spirito di adattamento alla costante richiesta da parte dei locali catanesi di tribute band. Io e il mio carissimo amico, nonché chitarrista della band, Cristiano D’Amico cercavamo un’artista femminile da poter tributare, che però ci permettesse di sperimentare con qualcosa di nuovo (siamo entrambi dei rockettari da sempre) sia a livello musicale che artistico. C’è voluto veramente poco tempo perché la scelta ricadesse su Lady Gaga. Un’icona del pop internazionale, artista di altissimo calibro, che ci avrebbe permesso di sperimentare con il pop, l’elettronica e le contaminazioni rock. E soprattutto con una tipologia di spettacolo totalmente diversa rispetto a quella con cui avevamo sempre avuto a che fare con le nostre precedenti band.

Immagino non sia stato facile trovare fin da subito le persone adatte al progetto Electric Romance…

Si, all’inizio non è stato facile trovare gli elementi giusti per completare la formazione. Come ti accennavo prima, nelle canzoni di Lady Gaga c’è una forte componente elettronica ed è stata veramente un’impresa ardua trovare qualcuno in grado di saper lavorare a questi livelli con le sequenze. Ma, per fortuna, dopo qualche mese, si è unito a noi Marco Cernuto. Già amico e compagno di avventure musicali di Cristiano, che si è dimostrato essere l’elemento perfetto per il nostro progetto. Altrettanto difficile è stato trovare i ragazzi del corpo di ballo. Volevamo dei ragazzi preparati, che sapessero però approcciarsi alla video dance, e che fossero, soprattutto, disposti a investire molto tempo in prove e nella ricostruzione, sulla base dei video delle performance di Lady Gaga, delle coreografie originali di Richard Jackson, coreografo ufficiale di Lady Gaga.

Per nostra, nuovamente, grande fortuna dopo qualche mese abbiamo trovato due bravissimi ballerini, nonché insegnanti di hip hop, Erika Borbone e Giordano Mandolaro, che fin da subito hanno dimostrato di essere molto dediti al progetto. Con loro abbiamo girato il nostro primo video promo e portato in scena il nostro primo spettacolo. E’ stato dopo questa esperienza, e in seguito all’ingaggio ottenuto da una nota discoteca di Catania, che abbiamo deciso di ampliare il nostro corpo di ballo, prendendo tra le nostre fila altri due ballerini. Anch’essi insegnanti di musical e danza rispettivamente, Andrea Grasso e Fabiana Aquilotti, che ci hanno fin da subito trasmesso un fortissimo entusiasmo per il nostro progetto.

Electric Romance continuano periodicamente ad ampliare il loro repertorio, che abbraccia la carriera di Lady Gaga dal suo debutto fino al suo ultimo album in studio

Electric Romance continuano periodicamente ad ampliare il loro repertorio, che abbraccia la carriera di Lady Gaga dal suo debutto fino al suo ultimo album in studio

Il fenomeno delle tribute band in Italia è in continua evoluzione. C’è chi si schiera a favore e chi parla di impoverimento culturale. Dietro Electric Romance, oltre alla parte musicale, ci sono le scenografie, i costumi e ore di prove…

Personalmente anche io prima di questa esperienza guardavo con un po’ di diffidenza le tribute band. Più che altro perché spesso accade che gli artisti che eseguono il tributo si identifichino a tal punto con la star di riferimento da perdere la propria identità musicale. E ciò non è mai un bene per la musica, che, al contrario, trova la sua linfa nell’originalità. Tuttavia, con questo progetto, ho scoperto che si può anche tributare un artista senza perdere la propria identità. Anzi, a volte scoprendo dei lati artistici di se stessi che prima nemmeno si conoscevano. E così è stato per noi. Come hai ben detto, oltre alla parte musicale, che rappresenta un buon ottanta percento del lavoro, e che si basa non solo sulla creazione delle sequenze, la registrazione dei cori (le canzoni di Lady Gaga ne sono piene!)

ma anche sull’arrangiamento chitarristico dei brani, con i quali Cristiano si diverte molto a creare, c’è la parte coreografica e costumistica, che forse è stata quella più divertente! Abbiamo passato un sacco di tempo in sala studiando passo per passo le coreografie originali. Conteggiando al secondo i tempi di cambio costume tra un pezzo e l’altro; allenandoci a mantenere i ritmi di uno show che lascia spazio a pochissime pause. Io, dal canto mio, ho dovuto imparare a gestire il fiato, che quando canti e balli contemporaneamente sembra non bastare mai, e a sperimentare con tecniche e materiali per ricostruire, senza ricorrere alla sarta, dei costumi di scena il più possibile simili a quelli originali di Lady Gaga.

Il pubblico inevitabilmente è portato a fare paragoni, accostamenti e similitudini con l’artista originale. Voi avete scelto Lady Gaga, un personaggio eccentrico,  ricco di sfumature e che sa fare spettacolo come poche altre. Quali sono le reazioni da parte del pubblico?

Sarò sincera. Prima di riuscire a portare fuori dalla sala prove lo spettacolo, abbiamo trovato molta diffidenza. Sia da parte del pubblico, che si chiedeva come potessimo tributare un’artista così particolare come Lady Gaga, sia da parte dei gestori dei locali, che avevano paura di trovarsi di fronte ad uno spettacolo troppo trasgressivo ed eccentrico. E tutt’ora continuiamo ad incontrare questa diffidenza in chi ancora non ci conosce. Tuttavia, nonostante l’iniziale sconforto, è stato meraviglioso vedere con quanto calore sia, invece, stato accolto il nostro spettacolo fin dal primo live.

Ricordo ancora la sorpresa negli occhi del pubblico quando, alla nostra prima esibizione, uscimmo fuori in costumi e trucco di scena, parrucche, ballando le coreografie originali su pezzi con un sound di qualità. Dopo il lavoro speso dietro le quinte, vedere il coinvolgimento del pubblico è stata un’enorme soddisfazione. E soprattutto lo è stato ricevere i complimenti di molti fan di Lady Gaga (little monsters, in gergo), che adesso ci seguono fedeli nelle nostre varie tappe e, a volte, ci chiamano anche per le loro feste private.

Molte tribute si sono “evolute” in band con testi e musica inedita. Avete dei progetti paralleli?

Sì, sia io che Cristiano che Marco siamo dei musicisti a cui da sempre piace dedicarsi alla composizione di pezzi originali. Cristiano e Marco sono degli ottimi arrangiatori, oltre che bravissimi strumentisti, e io, ormai da anni, mi diverto tantissimo a scrivere canzoni, che però al momento sono quasi tutte nel cassetto, in attesa. Fino ad ora abbiamo fatto ciò in maniera indipendente. Ultimamente però, uniti da questo progetto, abbiamo iniziato uno stimolante scambio di idee e registrazioni e sembra che si stia delineando la possibilità della nascita di un progetto di inediti comune. Ma ancora è tutto in una fase molto embrionale… Staremo a vedere!

Come Electric Romance quali sono i progetti per il futuro?

Ci piacerebbe tantissimo continuare a girare per la Sicilia con il nostro spettacolo, cercando di superare i pregiudizi, ancora forti in questa terra, che possono ruotare attorno ad un progetto del genere. Portando in giro non solo l’arte e la musica di Lady Gaga ma anche i suoi forti messaggi sociali di amore e uguaglianza. E dimostrando che si possono fare musica e spettacolo insieme; che si possono fare anche solo con le proprie forze e sacrifici, senza dover cercare agganci economico-politici. C’è nell’aria da un po’ anche l’idea di portare il nostro spettacolo fuori dalla Sicilia, col tempo lavoreremo anche su questo.

Si ringrazia il locale Industrie di Catania per le splendide foto che sono state concesse per ItCatania

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Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Electric Romance. Ovvero come ho intervistato “Lady Gaga” ultima modifica: 2017-08-16T10:23:35+00:00 da Cristina Gatto

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