INTERVISTE

Da ingegnere a fashion blogger: la storia di Valentina Coco

Valentina Coco, catanese, fashion blogger

Cosa fare quando il tuo lavoro viene ostacolato da parole come crisi economica, tagli e disoccupazione? Come reagire a una situazione di stallo quando dopo l’ennesimo curriculum inviato il telefono continua a non squillare? Come cacciare via i ricordi delle notti insonne trascorse a studiare per superare un esame universitario quando la società non garantisce più il tuo posto nel mondo? Reinventarsi è la risposta. Scavare tra le proprie passioni e costruire – mettendo insieme creatività, intelletto e un pizzico di coraggio – una nuova identità. Cambiare rotta. Viaggiare ed essere in movimento ma rimanere sempre la stessa, con il cuore ancorato alla propria terra d’origine.

Professione… fashion blogger!

È la storia della catanese Valentina Coco, classe 76, una laurea in Ingegneria edile e la capacità di reagire con tenacia dopo un periodo difficile, che mette in discussione la sua professione da ingegnere. Alla disoccupazione Valentina risponde indossando i capi più belli: determinazione, audacia e fantasia, diventando una delle fashion blogger più apprezzate in Italia. Il suo blog, Zagufashion, è quella finestra sul mondo che le ha restituito speranza e dignità, permettendole di costruire una nuova professione. Un luogo dove parlare di moda. Passione trasmessa dalla nonna con cui da piccola trascorreva interi pomeriggi di shopping.

Oggi Valentina si divide tra Milano e Pavia ma appena può torna sempre nella sua amata Catania. Su Instagram gode di 349 mila follower. Collabora con i più importanti brand e si occupa di Social Media Strategy, alternando la professione da fashion blogger a quella di Marketing Manager e Digital Pr.

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Vive tra Milano e Pavia da ormai 20 anni ma ritorna sempre nella sua amata Catania per sentire gli odori e il calore della nostra terra

Da ingegnere a fashion blogger perché questo cambio di rotta?

«Nel 2010 a causa della crisi economica ho perso il mio lavoro da ingegnere. Da dirigente del Comune per i lavori pubblici, con un muto alle spalle, mi sono ritrovata a inviare nuovamente infiniti curricula ma senza ricevere risposta. Qualche anno prima, spinta dalle mie colleghe, avevo già aperto il mio blog, ma per pura passione senza sapere dove mi avrebbe portata. Era un periodo in cui in Italia eravamo 6 fashion blogger. Non avevo le idee chiare su come si gestisse un spazio digitale e, infatti, lo aggiornavo sporadicamente. La perdita del lavoro da ingegnere mi ha fatto però rimettere tutto in discussione. Decido così di giocarmi l’unica carta jolly: il blog».

Quando hai iniziato a capire che la passione per la moda potesse diventare la tua nuova professione?

«Quando sono stata contattata da Dior ho capito che potevo avere una chance. Da qui, rivoluziono tutto. Cambio la gestione del blog, curo la qualità delle foto e soprattutto ricerco contenuti interessanti. La mia arma vincente però è stata creare una rete di relazioni con le altre fashion blogger. Quando abbiamo iniziato eravamo, appunto, in poche ma io avevo contatti con tutte loro. Così ho deciso di compiere uno step in più e formarmi come Digital Pr, una figura che ancora non esisteva negli uffici di moda».

Come hai mosso i primi passi da Digital Pr?

«Facevo consulenze per le aziende, miglioravo la loro immagine, gestivo le pagine social e creavo dei progetti con le blogger. Nel frattempo il mio blog diventava sempre più conosciuto. Oggi, sono felice della mia crescita professionale. Alterno la figura di blogger a quella di Digital Pr ed esperta in marketing, ma sono sempre l’amica della porta accanto».

Parliamo del tuo blog, perché Zagu e qual è il messaggio che vuoi lanciare?

«Zagu era il soprannome che mi avevano dato le mie colleghe in ufficio, conoscendo la mia passione per la moda. È un acronimo dettato dalla mia capacità di mescolare capi di Zara e accessori di Gucci. Zagu è la capacità di farcela, di reinventarsi e di costruire dal nulla una realtà. Quando ho mosso i primi passi nel settore non avevo agganci, ma da sola sono riuscita a costruire il mio percorso in un ambito completamente diverso da quello per cui ho studiato. Zagu è speranza, forza e ispirazione per coloro che credono nelle loro capacità e non si arrendono agli ostacoli».

Valentina, un vulcano di idee

Bellezza mediterranea, un vulcano di idee ma Valentina rimane sempre l’amica della porta accanto

Perché oggi alcune fashion blogger riescono a sfondare nel campo e altre no?

«Oggi, purtroppo, ci vogliono tanti agganci. Quando ho iniziato io era più semplice, eravamo in poche e in un certo senso ci siamo trovate nel posto giusto al momento giusto. Adesso costruirsi un percorso professionale nel settore richiede le giuste conoscenze. Molte intraprendono questa strada soltanto per il mero guadagno, non capendo che anche qui ci vuole tanta gavetta. Al contrario, io ho iniziato 10 anni fa e nonostante tutto cerco di essere l’amica di sempre. Non scrivo mai un articolo in maniera costruita ma provo a relazionarmi in maniera autentica con chi mi segue».

Quali sono i 3 punti fondamentali per gestire un blog di successo?

«Essere trasparenti, essere se stessi e trovare dei contenuti interessanti. Non dimentichiamo che il mondo dei blog gira intorno a Google. Saper indicizzare le informazioni, renderle accattivanti e qualitativamente accettabili è fondamentale».

Vivi tra Milano e Pavia da quasi 20 anni. Ritorni spesso a Catania?

«Sì, cerco sempre di ritagliarmi dei momenti in cui tornare a casa. Non soltanto perché ho bisogno di ritrovare la mia famiglia ma anche di sentire il calore della mia terra e delle persone. Catania mi rende vulcanica come l’Etna. Molti mi dicono appunto che sono un vulcano di idee e creatività».

Cosa consigli a chi vuole intraprendere la professione da fashion blogger?

«Purtroppo parliamo di un settore saturo. Consiglio di intraprendere questa strada per passione, essere determinati e avere tanta forza di volontà. Ma non aspettarsi nulla. Studiare e avere sempre un piano B, perché può essere utile in qualsiasi circostanza della vita».

Maria Stefania D'Angelo

Autore: Maria Stefania D’Angelo

Sono nata il 5 gennaio, una data paradossale perché ricorda l’uccisione di Giuseppe Fava e la nascita di Peppino Impastato. Sono cresciuta con il mito di Indro Montanelli e ho trovato ispirazione interiore in Maria Luisa Busi e Maria Grazia Cutuli. Due donne che, in modi e tempi diversi, hanno avuto sempre la forza di ricercare quella verità, oltre tutto, oltre le apparenze.
A luglio del 2016, in una calda estate catanese, apro il “famoso cassetto” e rielaboro quei sogni che avevo accantonato. Decido di sperimentare e intraprendere la strada della scrittura e del giornalismo. Con le mie Superga un po’ “consumate” vado in giro per la città a recuperare storie e notizie.

Da ingegnere a fashion blogger: la storia di Valentina Coco ultima modifica: 2018-09-13T10:05:05+00:00 da Maria Stefania D'Angelo

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