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Cinema indipendente: intervista a Massimiliano Russo

Cinema indipendente: il regista catanese massimiliano russo

Cinema indipendente: con tanto talento e tanta passione, si può. Si può partire da Catania, studiare, sperimentare e girare il proprio primo film. Abbiamo intervistato Massimiliano Russo, autore e regista catanese, per farci raccontare la sua esperienza. Transfert è il titolo del suo primo film, presto nelle sale.

Massimiliano, qual è il tuo percorso? Prima di arrivare alla cinepresa, e al cinema indipendente, so che sei passato dalla penna…

Si. Tutto parte dalla scrittura, dall’esigenza narrativa, raccontare storie utilizzandole come personale ricerca, quasi scientifica. Tutte finiscono prima su carta ed alcune è bene che ci restino, che diventino romanzi, racconti. Altre, invece, trovano la loro forma migliore in una realizzazione cinematografica. Mi sto dedicando a questo tipo di storie.

Sappiamo che hai in cantiere il tuo primo film, ma di quello ti chiederò dopo. Raccontaci un po’ dei tuoi lavori precedenti.

In campo cinematografico, tutto quello che ho fatto fin ad ora può essere riassunto in una parola: “gavetta”. Ho diretto diversi cortometraggi, mediometraggi, videoclip, documentari, spot e altro ancora. Ho lavorato per altre produzioni ricoprendo diversi ruoli, svolgendo diverse mansioni. In ambito letterario, invece, ho pubblicato un paio di libri e qualche racconto.

cinema indipendente: intervista a massimiliano russo

Sul set di Transfert

E così dopo tanta “gavetta” arriva Transfert, il tuo primo lungometraggio. Da cosa nasce questo progetto? E quanto tempo ha richiesto la sua realizzazione?

L’idea del soggetto di Transfert è nata dal confronto con un mio caro amico psicoterapeuta. Si parlava della possibilità di raccontare una storia inconsueta utilizzando il contesto psicoterapeutico in modo inusuale.
Lavoro a Transfert da qualche anno ormai. Di norma il ciclo produttivo di un film indipendente (dalla pre-produzione alla sala) è di circa un anno. Transfert, purtroppo, è stato ostacolato, bloccato ed i tempi si sono dilatati.

Nel film sono coinvolti tanti talenti catanesi e non solo; abbiamo bravissimi attori come Alberto Mica, Paola Roccuzzo, Clio Scira Saccà, Rosario Pizzuto, Enrico Sortino, Aldo Toscano, Luisa Ippodrino, Viviana Militello, Rossella Cardaci. Abbiamo le scenografie di Lucia Pisana, le musiche di Ray Hermanni Lewis, i costumi di Rosy Bellomia; Simone Raeli ha curato la fotografia, Aurora Tilaro l’edizione, Alessandro Paladino l’audio in presa diretta; la produzione esecutiva è di Andrea Luca Zaccone. Abbiamo, inoltre, ricevuto il supporto del Comune di Catania, del Comune di Riposto, del comune di Acicastello. E, chiaramente, della Catania Film Commission.

Una storia inconsueta per un contesto inusuale: siamo più curiosi di prima. Quando potremo vederlo nelle sale?

Contiamo di realizzare un’anteprima nazionale del film il prossimo mese; quanto al lancio in sala, entro fine anno o durante i primi mesi dell’anno prossimo.

cinema indipendente: il catanese massimiliano russo

Transfert, di Massimiliano Russo, presto nelle sale

Al di là delle difficoltà incontrate, Massimiliano, dicci la tua: è possibile fare del cinema indipendente partendo da Catania?

È possibile farlo partendo da qualsiasi città. Chiaramente è difficile, lavorare con il cinema è difficile, ci vuole stomaco forte, grande tenacia ed incrollabile passione.

Natasha Puglisi

Autore: Natasha Puglisi

Dopo aver letto d’ogni, scritto altrettanto, gestito una libreria e compreso la mia vera vocazione, passo al Dark Side dell’editoria: la redazione.
Cosa sapere sul mio conto? Amo la mia città sotto l’Etna, la musica indie, ovviamente la buona letteratura, i viaggi disorganizzati, i biscotti e i pancake (questi ultimi in particolare, li faccio meglio di come faccio i libri). La Sicilia è il mio stato d’animo: non potrei vivere in nessun altro luogo che non le somigli almeno un po’.

Cinema indipendente: intervista a Massimiliano Russo ultima modifica: 2017-10-13T10:05:29+00:00 da Natasha Puglisi

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