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Cavoli e cotenna: un piatto caldo dell’inverno catanese

Un piatto di Cavoli e cotenna - Foto: Cavaleri Francesca Agat
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Cavoli e cotenna è un tipico piatto della cucina catanese e rientra tra le ricette tipiche del mondo contadino. Prepararli è molto semplice.

Cavoli e cotenna: a Catania si utilizza il Cavolo Trunzu

Basta del concentrato di pomodoro, aglio, cipolla, acqua, olio ed un pizzico di sale. In una pentola sbollentare i cavoli in acqua calda e sale per circa 5-6 minuti. Scolarli e lasciare riposare. In una padella fare rosolare una cipolla tagliata alla julienne ed aggiungere la cotenna. Versare due cucchiai di concentrato di pomodoro, un bicchiere di salsa e uno di acqua. Lasciare sul fuoco a fiamma lenta fino a che la pelle non diventa morbida. Quindi, prendere una tegame e fare rosolare due spicchi di aglio. Aggiungere i cavoli, la cotenna, il sughetto, un pizzico di sale e lasciare cucinare per altri 10 minuti circa. Condire con una spoverata di pepato grattuggiato ed il piatto è pronto!

Le proprietà della cotica

Conoscete l’espressione: “del maiale non si butta nulla?”. Ecco, se sei catenese sai benissimo che la cotenna, o più comunemente conosciuta da queste parti come cutini, ovvero la pelle del maiale, è molto apprezzata.
La cotenna viene cucinata nei periodi freddi e apporta un numero molto elevato di calorie: ad esempio, per 100 grammi di cotenna, ci sono circa 544 Calorie, 31 g di grassi e 61 di carboidrati.
Cavoli e cotenna, nella tradizione della cucina contadina, era un piatto unico giornaliero, che costava poco e dava la giusta energia per affrontare il lavoro nei campi.
Nelle macellerie locali la cotenna viene spesso regalata.
Raccomandiamo, prima di procedere con la cottura, di sgrassarla accuratamente utilizzando un buon coltello.

Cavoli e cotenna- i cavoli Trunzu - Foto: Cavaleri Francesca Agata
Cavoli e cotenna: un mazzo di cavoli freschi – Foto: Cavaleri Francesca Agata

Il Cavolo Trunzu

Il Cavolo Trunzu è l’altro elemento da comprare per la realizzazione del piatto. Per 2 mazzi di cavolo trunzu si spendono circa 2 euro e, quando è stagione, si trova abbondante nei mercati rionali.
Viene principalmente coltivato nella zona di Acireale. A differenza della cotenna, l‘ortaggio ha la proprietà di depurare il corpo, ma non solo, il cavolo previene anche da diverse malattie neoplastiche. Prima di essere cucinato, il cavolo Trunzu deve essere ben lavato. Le parti che si mangiano sono le foglie ed il cuore. Vengono scartati i gambi, detti appunto trunzi. Il cavolo può essere mangiato anche crudo e tagliato alla julienne.
Condito ad insalata, insieme a olio, sale ed una goccia di aceto. Prima di cucinare il cavolo occorre pulirlo, lavarlo e tagliarlo a fettine sottili.

Cavoli e cotenna: un piatto caldo dell’inverno catanese ultima modifica: 2020-12-01T13:20:28+01:00 da Cavaleri Francesca
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