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Società Storica Catanese: la memoria civica della città

Il meraviglioso salone delle feste della Società Storica Catanese

La Società Storica Catanese è un’associazione culturale, una casa museo, un archivio, una biblioteca che raccoglie una parte importante della storia della città di Catania; è stata anche una casa editrice. Oggi è una tappa dell’itinerario de Le vie dei tesori 2021.

Al suo interno vi è una straordinaria raccolta di libri e oggetti. All’interno dei saloni sono custodite numerose collezioni di oggetti di natura eterogenea, che ricostruisco gli usi, i costumi e le tradizioni del nostro territorio. Scopriamone la storia.

Società Storica Catanese: origine e finalità

 La Società Storica Catanese è stata fondata il 20 Ottobre 1955 con lo scopo di provvedere alla conservazione e all’incremento delle raccolte antiche e moderne di tutto il materiale documentario che possa interessare la ricostruzione dei vari aspetti della cultura e della storia di Catania e provincia, con particolare riferimento ali personaggi e agli Enti che maggiormente sono spiccati nella vita civica. Raccoglie: dipinti, stampe, libri, giornali, foto, riviste, cartoline, materiale cinematografico, nonché cimeli di ogni genere che, non curandone i Musei e le Biblioteche Nazionali e Comunali la raccolta sistematica, sono soggetti a facili dispersioni e diventano in breve tempo addirittura irreperibili.

Sin dalla sua nascita è stata frequentata da numerosi intellettuali etnei e siciliani, favorendo così un intenso interscambio formativo. All’inizio degli anni 2000, essendo mancato un vero e proprio ricambio generazionale tra i soci dell’associazione culturale, le attività promosse dai pochi “veterani” ormai rimasti operativi, sono andate scemando, fino ad arrivare alla scomparsa nel 2007. L’attività è ripresa da pochi anni.

Tra i soci fondatori della Società Storica Catanese figurano illustri personaggi del panorama culturale etneo come il prof. Giuseppe Toscano Tedeschi, il cav. Gregorio La Spina, il dott. Antonino Bonaccorsi Lo Giudice e il dott. Michele D’agata, che ne ha guidato la presidenza per quasi cinquant’anni. Oggi il presidente è il regista Alfio D’Agata.

Societa Storico Catanese: sita nel centro storico di Ctania ne custodisce la memoria civica
La Società Storica Catanese promuove mostre, esposizioni, conferenze, colleziona materiale variegato che parla della storia della nostra città. Foto di S. Portale

Le attività

Le attività culturali promosse della Società Storica Catanese sono state molto intense e partecipate fino agli anni ’90. Concorsi letterari, presentazioni di libri, mostre collettive e personali, convegni,

L’Associazione organizza e promuove mostre, esposizioni, conferenze etc. con particolare interesse alla vita, la storia, la cultura e la politica di Catania e Provincia. Si prefigge altresì la pubblicazione di una Rivista Storica e di pubblicazioni che illustrino la storia di Catania e della sua Provincia.

Palazzo Nicotra Bertuccio

L’associazione culturale ha sede presso il piano nobile di Palazzo Nicotra Bertuccio, un palazzo dell’Ottocento sito nella centralissima via Etnea a Catania, poco distante dal Palazzo delle Poste.

Esso fu realizzato per volontà dei baroni Nicotra, nel 1850, al fine di mostrare la loro influenza e importanza nella città. Segni della loro potenza politica e culturale sono ravvisabili ancora all’interno delle stanze del palazzo che recano lo stemma della famiglia, caratterizzato da un leone rampante e serpente attorcigliato con corona addobbata da 5 sfere. L’araldica è presente anche sulle vetrate delle porte che recano le iniziali dei proprietari: Sebastiano Nicotra, il fondatore del palazzo e del figlio Carmelo, presenti anche su un particolare mobile parete posto all’ingresso che presenta nuovamente gli stemmi. Esso è particolare perché funge da attaccapanni da mobile divisorio e disimpegno agli accessi delle altre stanze.

La facciata di palazzo Nicotra Bertuccio, del 1850, sede della Società Storico Catanese
La facciata di alazzo Nicotra Bertuccio, del 1850, in via Etnea, sede della Società Storica Catanese. Foto di S. Portale

Affissa sulla facciata di uno dei balconi del palazzo si trova anche una targa in marmo che reca questa iscrizione:

A Catania…
I balconi di questa via dall’alto sorridono alle immagini di un glorioso passato,
e con lo sguardo alle zagare e alle ginestre del vivo Etna
Ascoltano dallo Jonio la forza di Rapisardi, la melodia di Bellini.”
Carmelo Andrea Bruno

I saloni della Società Storico Catanese

Alcune stanze erano originariamente affrescate assieme ai soffitti. Inizialmente erano contenutigli oggetti appartenenti alla famiglia e le diverse opere d’arte che la stessa ha commissionato. Punta di diamante era la libreria.
Colpisce la straordinaria varietà delle stanze del palazzo. Per necessità di catalogazione ogni stanza ha un nome: la stanza rosa, il salone delle feste, l’emeroteca che custodisce i giornali dall’800 ai giorni nostri, la biblioteca che raccoglie circa 50mila volumi, tra cui rarissimi testi del XVI secolo, la stanza esoterica, la stanza dei re che contiene documenti e opere della storia d’Italia dal 1816 al 1945, l’antica cucina che custodisce ed espone tantissimi utensili tipici. Nel 1955 divenne sede prescelta per la Società Storica Catanese.

Sala Societa Storico Catanese: una delle sale più interessanti dedicate a V. Bellini
Uno dei saloni che custodisce le particolari collezioni della Società Storica Catanese; foto di S. Portale

Curiosità

Lo storico Palazzo Nicotra e le stanze usate dall’Associazione divennero anche sede di una scuola presieduta da uno dei suoi presidenti che qui trasferì le classi della Scuola Magistero di servizio Sociale. Sono ancora presenti ancora le targhette sulle travi delle porte con scritto segreteria, direzione o le classi.

All’interno delle stanze della Società vi sono numerose opere d’arte contemporanea: come quella del Maestro d’arte fiorentino Massimo Giannoni che ritrae la biblioteca; del romano Dicò che crea arte tramite combustione della plastica; dell’artista serba Minya Mikic che dipinge con pigmenti naturali della frutta la sua “Biblioteca astratta”, o opere dello street artist Salvo Ligama. Presente anche “Storie di lava” opera dello scultore Lorenzo Perrone che rappresenta il vulcano Etna.

Tra le collezioni della SSC, nella sezione dedicata al cinema, anche un vero e proprio cimelio dal set di “Fantozzi in paradiso”, e molti giocattoli vintage.

I suoi locali sono stati frequentati da artisti locali come gli attori Tuccio Musumeci, Leo Gullotta, le attrici Donatella Finocchiaro, Laura Giordani, il comico Giuseppe Castiglia, il cantautore Vincenzo Spampinato. Ospiti anche a livello nazionale sono stati Milena Vukotic e Aldo Baglio, Nino Frassica, Manuela Ventura.

Abbiamo incontrato la dottoressa Lorenza Savoca, attiva nell’associazione come guida e autrice di una tesi di laurea proprio sulla Società Storica Catanese, con relatore il Prof. S. Adorno, docente di Storia Contemporanea presso Unict.

Dottoressa Savoca come è strutturata la SSC? Qual è la sua peculiarità?

«  La SSC è composta dal presidente Alfio D’Agata, regista cinematografico e direttore della fotografia; dalla curatrice Anna Scordio, anche lei facente parte del mondo del cinema come scenografa; dai soci, molti dei quali sono anche volontari attivi che si dedicano alla catalogazione, alla cura delle collezioni e all’organizzazione degli eventi.

Sicuramente una peculiarità dell’associazione è il fatto d’essere una casa-museo in continua evoluzione. Con questo voglio dire che la Società Storica Catanese non è mai uguale a sé stessa, grazie alle sue ricche collezioni che ne permettono un allestimento sempre diverso, e questo suo dinamismo continuo la rende speciale rispetto alle altre case museo o fondazioni. Quindi non è assolutamente un luogo statico, io stessa la riscopro ogni volta e ne rimango incantata ».

C’è qualche curiosità che riguarda la Società Storica Catanese?

« I locali della SSC si sono sempre prestati come set cinematografico per diverse produzioni. Mi piace ricordare il documentario sui grandi matematici, “Numbers”, di produzione coreana e il film “Mother Cabrini”, andato in onda su RAI 1 a gennaio 2021. Sono stati girati anche diversi videoclip musicali, come “Spine” di Maldestro (regia Zavvo Nicolosi) e “Invisibili ma Eroi” di Gianni Togni (regia Alfio D’Agata).

Infine, molti oggetti delle collezioni della casa-museo sono stati oggetti di scena per film, cortometraggi, video sponsor e videoclip ».

Storie, personaggi, curiosità, collezioni arricchiscono la Società Storica Catanese
Storie, personaggi, curiosità, collezioni arricchiscono la Società Storica Catanese; foto di S. Portale

Ci parli dell’attività della Casa editrice della Società Storica Catanese. Quali libri ha stampato?

«  La “Edizioni S.S.C.” nasce nella seconda metà degli anni ’60 del Novecento, dalla necessità di pubblicare gli elaborati poetici, narrativi e storici dei fondatori e dei soci dell’associazione. La casa editrice ha pubblicato, fino al 2005, oltre 80 titoli. Di Michele D’Agata ricordiamo: Catania nella storia (1969); Guida pratica all’assistenza sociale (1971); I poeti e le poesie in onore di Domenico Tempio nel 150° Anniversario della scomparsa (1821-1971).

E ancora: La parrocchia di Cibali e le “Corone” di don Pietro Caruso Lazzaro (1968) di Agatino Caruso Patanè; Il terremoto in Sicilia… e la terra tremò ancora (14 Gennaio 1968) e Il risveglio del gigante ferito. Anatomia di un vulcano (1980) di Gaetano Fichera; Storia di Catania. Dalle origini alla fine del secolo XIX (1969) di Vincenzo Pavone; Amuri e cori. Poesie siciliane (1983) di Carmelo Andrea Bruno; Santa Maria dell’Indirizzo a Catania. Storia – devozione – arte (2001) ed Euplio. Martire catanese (2004) di Mario Fonte ».

Quali sono i documenti più preziosi assieme alle opere custodite nella casa museo?

« Sicuramente i quotidiani e le riviste di metà Ottocento, che ho catalogato nel 2017. Vi sono diversi giornali catanesi, tra cui l’edizione locale de Il Diavolo Zoppo (1848), di impronta politico-umoristica; la Gazzetta di Catania (1860) e La Forbice – gazzetta popolare di Sicilia (1860). I più antichi che la SSC possiede sono Il Caronda (1839) e La Specola – album siciliano (1840).
Altri importanti cimeli storici sono i vessilli di re Vittorio Emanuele III e della regina Elena quando vennero in visita a Catania nel 1907, i busti in gesso realizzati dallo scultore catanese Salvatore Zagarella, la libreria ottocentesca del barone Nicotra realizzata su misura e altri oggetti di fine Ottocento e primissimi Novecento ».

C’è un filo conduttore che collega le collezioni?

« Assolutamente. Le collezioni vanno dall’Unità d’Italia ai giorni nostri: abbiamo, quindi, una stanza dedicata alle lettere autografe di Garibaldi e agli oggetti dei reali di Savoia; un’altra ai cimeli della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Nella prima stanza della casa vi è custodita, invece, la storia della SSC, attraverso l’esposizione delle foto dei soci fondatori e dei libri dell’omonima casa editrice. In altre stanze vi sono oggetti d’uso d’epoca, come macchine da scrivere e da cucire (le più antiche risalgono agli anni ’70 dell’Ottocento). E infine, una stanza è interamente consacrata all’arte contemporanea, con le opere degli artisti sopra citati ».

Ci parli degli interventi fatti da Salvo Ligama

« Salvo Ligama si è occupato della ripittura del soffitto di quella che noi chiamiamo La stanza delle Macchine da scrivere, su commissione dell’attuale presidente Alfio D’Agata. Con l’evento “Movimento 6”, del 28 ottobre 2017, l’artista ha presentato al pubblico l’intervento pittorico.

Il dipinto rappresenta una delle ricerche sul rumore perseguite dall’artista. Tale ricerca consiste in una catalogazione scientifica delle onde sonore e si realizza in una sua traduzione cromatica attraverso un processo casuale e intellettivo di co-creazione artistica con un algoritmo di intelligenza artificiale. La sequenza di colori altro non è che la traduzione visiva della registrazione dei suoni e dei rumori della sede della SSC. Inoltre, diversi quadri dell’artista Ligama sono esposti in diverse stanze della sede. Sono tutte pitture realizzate in stile pixellato, che hanno la particolarità di mettersi a fuoco se inquadrate con il cellulare a una certa distanza ».

Alcuni dettagli dei saloni della Società Storica Catanese
Alcuni dettagli dei saloni della Società Storica Catanese all’interno di Palazzo Nicotra. Foto di S. Portale

Quali altri artisti hanno collaborato e collaborano con l’associazione?

«  Diverse sono le collaborazioni con artisti d’arte contemporanea tra cui: Franco Politano; Ottavio D’Urso. Sono anche importanti le collaborazioni con attori che hanno girato diverse scene dei loro lavori cinematografici nei locali della sede della SSC. Ricordiamo: Leo Gullotta e Tuccio Musumeci (dei quali conserviamo le dediche fatte all’associazione).

In ultimo e in ambito musicale, Vincenzo Spampinato, Matteo Musumeci, Gianni Togni e Maldestro (affiancato dalla produzione Ground’s Oranges) ».

Quali sono le iniziative promosse dall’associazione?

« L’associazione promuove incontri culturali e letterari, organizza eventi quali monologhi teatrali, presentazioni di libri e opere d’arte, e si presta anche come set per shooting fotografici, videoclip musicali e film. Garantisce ogni anno l’evento “Una Finestra su Agata”, una serata per godere della privilegiata visione della processione di Sant’Agata dai balconi della Società Storica Catanese. Attualmente, la SSC sta organizzando la Masterclass di cinema “Fare cinema lontano da Roma – Mestieri e segreti della settima arte”, a cura del regista Gianni Virgadaula. Si tratta di sei incontri dediti ai mestieri del cinema, quali la regia, la recitazione, la sceneggiatura, la scenografia, la musica, la fotografia e il montaggio. Le iscrizioni sono già aperte e le lezioni si terranno mensilmente da Gennaio 2022.

A Novembre c.a. si svolgerà la lezione gratuita propedeutica “Cos’è il cinema? Come si gira un film!”. Per prenotazioni, consultare l’evento nella pagina Facebook dell’associazione: https://fb.me/e/14EkAgvOM. Naturalmente, la casa-museo si occupa anche di visite guidate ».

La storia della SSC merita di essere conosciuta perchè ci aiuta a fare un affascinante viaggio nel tempo, serve a mantenere viva la nostra realtà e nello stesso tempo ci propone collezioni che testimoniano la nostra cultura e storia.

Società Storica Catanese: la memoria civica della città ultima modifica: 2021-10-27T23:00:58+02:00 da SABRINA PORTALE

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