STORIE

La tesi sulla riqualificazione di Vulcania di due giovani architetti catanesi

Vulcania

Vulcania è il nome del primo grande centro commerciale del sud realizzato a Catania attorno agli anni Ottanta. Si trova localizzato nella terza circoscrizione Borgo-Sanzio, nella parte nord della città etnea. Nato per essere il centro della movida catanese, Vulcania,  doveva essere il nucleo delle migliori forze economiche della città. Con l’avvento dei centri commerciali, dislocati nella zona di Misterbianco, ebbe inizio, negli anni Novanta, il lento declino di questa struttura, divenuta ricettacolo di tossicodipendenti, senzatetto e spacciatori.

Il progetto di Vulcania

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Il centro commerviale Vulcania, nella parte nord est di Catania, primo centro commerciale del sud negli anni Ottanta

L’edificio, sviluppato su cinque piani di cui due interrati, presenta un’articolazione spaziale piuttosto originale, costituita da un insieme di percorsi pedonali di collegamento su più livelli per i diversi volumi che un tempo ospitavano più di cinquanta attività commerciali ed un supermercato. Il modello di riferimento di Vulcania è una sorta di “grande magazzino” suddiviso in più moduli. Negli ultimi anni l’ex centro commerciale è diventato un mostro di cementoluogo simbolo del degrado e dell’incuria. Negli anni sono state avanzate diverse proposte di riqualificazione e manutenzione straordinaria mai effettivamente concretizzate. Vulcania è un’occasione mancata per la città.

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I due architetti catanesi Martin Pistorio e Adriana Di Mauro hanno elaborato la loro tesi di laurea proponendo un progetto di riqualificazione urbana del centro e del quartiere di Vulcania.

La tesi di laurea di Martin Pistorio e Adriana  Di Mauro sulla riqualificazione di Vulcania

I due architetti etnei, Martin Pistorio e Adriana Di Mauro, hanno elaborato come tesi di laurea, un progetto di rigenerazione urbana di Vulcania. L’obiettivo è il recupero della struttura come centro commerciale, economico sociale e relazionale. Sono state individuate le cause del fallimento del mall catanese, le carenze ed i problemi riportati dalla struttura e le opinioni di soggetti pubblici e privati. Si è notato che gran parte dei problemi della struttura è dovuto al ricorso diffuso del calcestruzzo. L’analisi del sito ha interessato tutto il contesto insediativo.

La nuova vita di Vulcania

Dallo studio sono state formulate le prime ipotesi d’intervento su tutto il quartiere. Vista la relazione fra la struttura di Vulcania ed il parco adiacente, per i due professionisti, il sistema verde deve riappropriarsi della struttura e non viceversa. Da qui la proposta green di adottare un sistema di rivestimento che crei continuità tra ambiente naturale ed ambiente “artificiale”, attraverso l’uso del legno. Previsto anche l’inserimento di servizi che rendano fruibile la struttura in maniera continuativa, attraverso la realizzazione di residenze per studenti, con annesse attività, ma aperte alla fruizione del cittadino. L’area dovrebbe offrire servizi di ristorazione, biblioteca e spazi studio, uffici, attività commerciali, aree verdi attrezzate e aree dedicate a parcheggio.

Lotta al degrado e i nuovi progetti di Martin e Adriana

Secondo Martin e Adriana, la scelta di inserire attività eterogenee consente di ottenere un utilizzo della struttura nelle differenti fasce orarie della giornata, così da impedire il verificarsi di fenomeni di micro-criminalità ed emarginazione sociale, oltre che dare nuova linfa vitale a tutta l’area. Qui trovi la tesi.

Far rinascere sotto una nuova prospettiva quel “gigante di cemento”, mito del falso progresso, questa la mission dei due talentuosi architetti, che hanno in serbo altri progetti per migliorare il territorio in cui vivono e operano, convinti che questa sia un terra fantastica che meriterebbe di esser valorizzata.
Martin e Adriana stanno collaborando con un architetto, per poter realizzare quanto prima i propri sogni e progetti.

Fonte: http://www.demalling.com/vulcania/

Fotografie: Adriana Di Mauro & Martin Pistorio

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

La tesi sulla riqualificazione di Vulcania di due giovani architetti catanesi ultima modifica: 2018-06-07T09:53:09+00:00 da Sabrina Port

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