I CATANESI RACCONTANO CATANIA

itCatania

SANT'AGATA

Festa di Sant’Agata 2020: l’alba del giorno dopo, facciamo il punto!

Festa di Sant'Agata 2020

Sant’Agata è tornata al Duomo verso le 11.40 di ieri mattina. In giro per la città per tre giorni è ritornata in quella che è la sua casa per tutto l’anno. Una casa che per molti non è la vera casa di Agata. La casa, infatti, è dove c’è la gente che ti ama. Fa da sé che per i catanesi la casa di Agata è la città. Lì in mezzo ai devoti, ai fiumi di devoti bianchi che la chiamano e la amano spudoratamente, tra canti e grida. Ma il giorno dopo la Festa di Sant’Agata 2020 che si fa? Facile, si inizia a preparare tutto per l’ottava. Questo perché Catania non conta il passaggio delle stagioni, ma le volte che Agata esce.

Le anticipazioni più originali di questa edizione della Festa di Sant’Agata

Torniamo, però, a questi tre giorni d’intensa passione, fede e folklore. Perché Sant’Agata è anche questo: folklore. Questa edizione 2020 ha visto delle interessanti novità: le anticipazioni della Festa. A partire dai videowall in centro città che ripercorrevano i momenti salienti della Festa, per tutto il giorno e la notte. Un’altra inedita e originale anticpazione della Festa è stato  lo spettacolo, incredibilmente toccante, di Giovanni Anfuso, “Agata, la Santa fanciulla”. Un’ora di puro pathos e perdizione, useremo una sola parola: catartico.

Uno spettacolo prodotto da Vision Sicily e Buongiorno Sicilia, con il patrocinio del Comitato per i festeggiamenti Agatini, del Comune e della Arcidiocesi di Catania. Rappresentazione che si è protratta – inaspettatamente – fino a giorno 1 febbraio. Lo spettacolo, allestito proprio a due passi dalla nostra Santa, all’interno della Chiesa della Badia di Sant’Agata, ha coinvolto un pubblico che variava tra fedeli e appassionati di teatro. Ripercorrendo gli ultimi giorni di Agata, molti catanesi hanno ritrovato la voglia di vivere la Festa di Sant’Agata per quello che dovrebbe essere: celebrazione di Fede.

Festa di Sant'Agata 2020- Agata, la Santa Fanciulla
Una scena dello spettacolo teatrale Agata, la Santa Fanciulla, creato per la Festa di Sant’Agata 2020- foto di Santo Consoli

Quest’anno un atteggiamento diverso, che ci è piaciuto

Un altro aspetto importante della Festa di Agata 2020 è stato la grande voglia di rigore e sicurezza. Ci è sembrato che quest’anno Agata sia stata avvolta da un pubblico di fedeli più attenti, più miti e sicuramente “più maturi”. I devoti col “sacco” si sono dedicati più all’aspetto religioso e santo dell’evento. In questo, ci viene da pensare che, probabilmente, gli eventi dell’anno scorso abbiano lasciato un segno.

L’anno scorso, come molti di voi ricorderanno, il capovara si rifiutò di fare la salita dei cappuccini, perché lo riteneva pericoloso. Alcuni devoti crearono un vero e proprio blocco per non farla rientrare in Duomo. Blocco che fu sciolto solo dalla polizia. Tutto ciò è servito, però, a tracciare una linea molto marcata, tra mera festa e celebrazione religiosa, a nostro avviso. E, proprio una notizia delle ultime ore, vede quell’episodio al centro: infatti, il Gip ha archiviato l’inchiesta sul blocco del Fercolo, che aveva visto sotto accusa, per turbamento di funzione religiosa, cinque persone.

La lunga notte di Agata, anche quest’anno 18 ore in giro per la città

Vivendo la festa, ci è sembrato che in questi giorni le cose siano andate in maniera differente. La Santa si è ritirata, certo, dopo bene 18 ore di giro attorno alla città, ma si sa lasciarla andare per i catanesi è sempre una storia complicata. Eppure, la strada di Agata è andata avanti con la moderazione del calore dei devoti. La salita di San Giuliano è stata percorsa verso le 9.30 e ha visto un fiume bianco dirigersi a velocità verso piazza Dante. Non c’è stato nessun intoppo, nessuna emergenza durante la salita e, infine, il canto delle suore nel silenzio assoluto.
Uno dei momenti più toccanti di tutta la Festa. Una tradizione, quella del canto delle suore, che ha solo qualche decennio e che ormai è diventata tappa fondamentale e attesa da tutti. Questa edizione della Festa di Sant’Agata 2020 sarà ricordata, forse, per il suo equilibrio e per la sua pacatezza.

I ceri sono stati anche loro protagonisti, nonostante la richiesta degli organizzatori ai fedeli per quest’anno di non farne uso. Già da ieri mattina, però, la macchina della pulizia della città è entrata in funzione nelle vie chiamate “zone rosse”: via Etnea, via Caronda, piazza Borgo, piazza Stesicoro e le strade limitrofe. Prima di sera, per la stragrande maggioranza delle zone, era tutto ripristinato.

Turisti, curiosi e devoti alla Festa di Sant’Agata 2020

La Festa di Sant’Agata 2020 aveva in previsione circa due milioni di fedeli e curiosi per le vie della città, tra italiani (catanesi) e stranieri. I dati certi ovviamente si avranno fra qualche giorno. La SAC aveva fatto delle anticipazioni. Infatti, la società che gestisce il nostro aeroporto, qualche giorno prima della Festa, aveva fatto circolare numeri incredibili. Tra il 2 e il 6 febbraio erano previsti 98.600 transiti, circa 2,7%  in più rispetto al 2019, ed è aumentata anche la presenza di turisti internazionali.

Festa di Sant'Agata 2020- il giorno dopo
I fedeli col sacco vanno via: è finita la Festa di Sant’Agata 2020

La via media della Festa, la via più giusta

I numeri di quest’anno sembrano essere eccezionali, così come l’andamento della Festa, che pur nella sua consueta commozione, dedizione ed esaltazione dell’amore per la Santa Bambina ha saputo essere come una via media verso la Fede, verso l’anima Santa di Agata. Questa via media, nella fede religiosa, fatta di sacchi bianchi e grida, a noi sembra quella più giusta.

Manuela de Quarto

Autore: Manuela de Quarto

Sono nata a Catania, in Sicilia. Ho scoperto che amavo leggere quasi subito. Leggevo di tutto, rubavo i libri alle mie sorelle più grandi o li prendevo in prestito da parenti e amici. Leggevo libri e mangiavo limoni, entrambe le cose mi stavano portando dritto alla morte, sarà il destino delle grandi passioni! E poi un giorno, avrò avuto circa dieci anni, ho scritto la mia prima storia: da lì non ho più smesso, né di scrivere né, ovviamente, di leggere e mangiare limoni.
Festa di Sant’Agata 2020: l’alba del giorno dopo, facciamo il punto! ultima modifica: 2020-02-07T09:43:49+01:00 da Manuela de Quarto

Commenti

To Top