Sono passati poco più di 6 mesi dal 20 luglio 2019. Giorno in cui il nostro Luca Parmitano partiva per la Missione Beyond verso l’orbita terreste, e prendeva il posto di comandante presso la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo l’atterraggio in Kazakistan di giorno 6 febbraio, l’astronauta paternese è sereno e soddisfatto dell’operato. A Colonia, presso il Centro addestramento astronauti Esa, è in fase di recupero fisico.
Luca Parmitano «leader dai nervi d’acciaio»
Eccellenza siciliana e stimato astronauta in tutto il mondo, Luca Parmitano si è sempre dimostrato una persona con spiccate doti di leadership, e un comandante concentrato sugli obiettivi, con capacità di problem solving rapide e precise. I colleghi lo hanno soprannominato «leader dai nervi d’acciaio», e non si sbagliano affatto. Primo astronauta italiano ad aver effettuato attività extraveicolare (in gergo “passeggiata spaziale”), e per ben tre volte. Le prime due per la missione Volare, la terza – più recente – è stata eseguita il 15 novembre 2019 durante l’appena conclusa Missione Beyond.

La Missione Beyond
Luca Parmitano sceglie per la sua missione un titolo che evoca il desiderio di esplorare l’universo. Di guardare ben oltre il nostro pianeta e di ampliare le nostre conoscenze. La Missione Beyond – condivisa con gli astronauti dell’ISS – si conclude proprio la scorsa settimana con il rientro in Terra. Diverse ricerche per il pianeta e per l’umanità sono state avviate durante questi mesi. Specialmente nei campi di fisiologia umana, fisica, biologia e radiazioni.
La condizione di microgravità sperimentata dagli astronauti dell’ISS è provocata dalla costante caduta libera della Stazione attorno al pianeta. Essa offre l’opportunità di avviare esperimenti impossibili da eseguire sulla Terra. Durante la missione si sono susseguite difatti ricerche pionieristiche e sperimentate nuove tecnologie.
I principali esperimenti svolti hanno i nomi di Analog-1, Biorock, Grip e Grasp; i quali dati sono ora in fase di analisi presso la NASA. Il primo prevedeva l’utilizzo di un rover (esploratore robotizzato), e apre scenari futuri in cui gli astronauti potranno istruire i robot a svolgere compiti su terreni impervi. Il secondo consisteva nell’analisi di microbi detti “minatori”. Capaci cioè di estrarre minerali dalle superfici delle rocce come ferro, calcio e magnesio, ed aventi così potenzialità di “bioestrazione” su corpi planetari. Gli ultimi due esperimenti riguardavano il campo dell’ingegneria biomedica, per la progettazione di protesi di arti e la fisiologia della coordinazione occhio-mano.

6 febbraio: rientro in Terra
Dopo 210 giorni trascorsi nello spazio, Luca Parmitano è rientrato sulla Terra giovedì scorso a bordo della Soyuz MS-13. Compagni di viaggio l’astronauta Christina Koch e il cosmonauta Alexander Skvortsov. L’atterraggio è avvenuto intorno alle ore 10:14 italiane, nel territorio del Kazakistan.
A Colonia – durante la prima conferenza stampa – racconta l’emozionante rientro e l’importanza dell’esplorazione spaziale. Ci ricorda ancora una volta che il destino del nostro pianeta è nelle nostre mani. Commosso dal lavoro di squadra creato con gli astronauti dell’ISS, racconta i punti salienti della sua missione appena conclusa. In platea è ascoltato anche dalla collega Samantha Cristoforetti: prossima a partire verso il laboratorio Columbus.
E dopo la Missione Beyond? Il docufilm Starman
Attivissimo sui social network, Luca Parmitano aggiorna sempre i suoi profili Facebook e Twetter su ogni attività svolta e ci ammalia con le foto della nostra Sicilia vista dallo spazio.
Recentemente svela ai suoi follower l’uscita di un docufilm che la Morol Production gli dedica. Starman il titolo e regia di Gianluca Cerasola. Nessun accenno ancora sulla data di proiezione. Non ci resta dunque che attendere e sperare che ci aggiorni presto!



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